Elezioni politiche italiane del 1929

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Elezioni politiche italiane del 1929
Stato Italia Italia
Data 24 marzo 1929
Legislatura XXVIII
Mussolini biografia.jpg
Leader Benito Mussolini
Partito Partito Nazionale Fascista
Voti 8.517.838
98,34 %
Seggi
400 / 400
Uscente
Benito Mussolini (PNF)
Left arrow.svg 1924 1934 Right arrow.svg

Le elezioni politiche del 1929 per la nomina dei membri della Camera dei Deputati si svolsero il 24 marzo 1929.

Aspetti generali[modifica | modifica wikitesto]

Il Suffragio universale maschile vigente dal 1912 (e, quindi, il diritto al voto) veniva ristretto ai soli cittadini maschi iscritti a un sindacato o a una associazione di categoria, in servizio permanente nei corpi armati dello Stato, oltre ai religiosi. Anche per questo motivo, gli iscritti alle liste per le elezioni del 1929 erano poco meno di 9,5 milioni: erano stati 12,1 milioni nel 1924 e 11,5 milioni nel 1921.

La votazione si svolse in forma plebiscitaria. Gli elettori potevano votare SÌ o NO per approvare la lista dei deputati designati dal Gran Consiglio del Fascismo. L'elettore veniva fornito di due schede di uguali dimensioni, bianche all'esterno, recanti all'interno la formula: "Approvate voi la lista dei deputati designati dal Gran Consiglio Nazionale del Fascismo?"; nella scheda con il SI l'interno era anche corredato da due bande tricolore, in quella con il NO la scheda si presentava bianca.

L'elettore doveva al momento del voto raccogliere entrambe le schede; all'interno della cabina elettorale si trovava una prima urna dove l'elettore lasciava la scheda scartata per poi consegnare nelle mani degli scrutatori la scheda prescelta affinché si assicurassero che essa fosse "accuratamente sigillata". Questo farraginoso sistema aveva di fatto un effetto inibitorio verso l'elettore che non poteva avere una certezza assoluta sulla segretezza del voto, proprio a causa di quest'ultimo passaggio, anche se formalmente la legge sembrava garantire la riservatezza. In caso di vittoria dei NO si sarebbero dovute ripetere le elezioni con l'ammissione di altre liste proposte da enti o associazioni autorizzati dalla legge, con almeno 5000 firmatari aventi diritto al voto (Regio decreto nº 1993 del 2 settembre 1928, in particolare l'art. 57[1]).

Schede elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Scheda del per la votazione delle elezioni politiche.

Dati statistici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Grafico delle elezioni politiche italiane.
Risultati
Voti % Seggi +/-
 8 517 838
98.43 400
NO
 135 773
1.57
Voti validi
8 653 611
100.00 400
Voti nulli e contestati
8 209
0.09% dei votanti
Votanti
8 661 820
89.46% degli iscritti
Iscritti
9 682 630

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Bartolotta (a cura di), Parlamenti e governi d'Italia dal 1848 al 1970, Roma, Vito Bianco Ed., 1971.