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Eduardo Passarelli

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Eduardo Passarelli in Roma città aperta (1945)

Eduardo Passarelli, all'anagrafe Eduardo De Filippo (Napoli, 20 luglio 1903Napoli, 9 dicembre 1968), è stato un attore italiano.

Nasce dall'unione tra Eduardo Scarpetta, uno dei maggiori attori e commediografi del teatro napoletano tra metà Ottocento e inizio Novecento, e Anna De Filippo, sorellastra di Rosa De Filippo, moglie del grande attore. Nel 1908, dall'unione tra Scarpetta e sua madre, nascerà il fratello minore Pasquale De Filippo. I due si aggiungeranno alla fitta schiera di figli illegittimi di Scarpetta, tra i quali spiccano Titina, Eduardo e Peppino De Filippo.

Dopo un'infanzia difficile, trascorsa, come figlio illegittimo, nel lussuoso palazzo Scarpetta in via Vittoria Colonna, Eduardo inizia inevitabilmente la lunga gavetta di attore teatrale. Suo fratello minore, Pasquale De Filippo, sarà attore caratterista in molti film italiani, per la maggior parte di Totò.

Gli inizi della carriera di Passarelli sono segnati dalla collaborazione con i suoi fratellastri Titina, Eduardo e Peppino, suoi coetanei, e altre compagnie di giro, ma la svolta arriva sempre in teatro negli anni trenta come spalla di Totò nelle sue riviste. Proprio in quel periodo sceglierà come nome d'arte Passarelli, per differenziarsi dall'omonimo fratellastro che in quel periodo cominciava ad emergere nel campo del teatro napoletano e non solo.

Nel cinema prende parte a diversi film, facendo parte del cast di Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini, Carosello napoletano (1954) di Ettore Giannini, Le quattro giornate di Napoli (1962) di Nanni Loy e recitando in numerosi film con Totò, tra cui Sette ore di guai (1951) di Metz e Marchesi, tratto dalla prima delle quattro farse di Eduardo Scarpetta (Na' criatura sperduta), Totò e i re di Roma (1952) di Steno e Monicelli, e La cambiale (1959) di Camillo Mastrocinque.

Passarelli inoltre viene ricordato per aver scritto, insieme ad Alessandro Ferraù, il volume dedicato a Totò Siamo uomini o caporali (1952).

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