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Rosalia Maggio

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Rosalia Maggio nel film Carosello di canzoni (1958)

Rosalia Maggio (Palermo, 1º maggio 1921Napoli, 25 luglio 1995) è stata un'attrice italiana.

Era la penultima dei componenti della famiglia Maggio, i cui capostipiti erano Mimì e Antonietta: sorella di Enzo, Dante, Beniamino, Pupella e della più piccola Margherita. Già a quattro anni salì sul palcoscenico con la madre nel dramma Mastu Giorgio 'o ferraro[1].

Rosalia Maggio fu attrice dotata e versatile: passò senza difficoltà dal varietà all'avanspettacolo, dal dramma al teatro napoletano, passando per l'operetta e la rivista. Negli anni Cinquanta e Sessanta fu anche interprete cinematografica, soprattutto di film brillanti (nel 1958 lavorò con Totò e Peppino De Filippo in Totò, Peppino e le fanatiche di Mario Mattioli). Formò una compagnia teatrale con Giacomo Rizzo al quale la legò un lungo sodalizio artistico.

Nel corso della sua carriera, Rosalia Maggio si dedicò anche alla canzone, incidendo per l'etichetta Phonotype Bammenella di Raffaele Viviani, per l'etichetta Nuova New York Povera mamma mia di Alberto Sciotti e Tony Iglio, per l'etichetta La Canzonetta A guardaporte di Cristofaro Letico e Aniello Langella e Lo penzo ma non lo fò di Gigi Pisano e Giuseppe Cioffi. Nel 1970 prese parte alla compagnia di Mario Trevi nella sceneggiata Sulitario. In teatro tornò negli anni '80, diretta da Antonio Calenda, nello spettacolo di successo 'Na sera 'e Maggio, coi fratelli Beniamino e Pupella.

Nel 1990 partecipò come Io ausiliario al laboratorio di psicodramma Giocare il sogno, filmare il gioco[2] di Ottavio Rosati[3], prodotto da Plays[4] e Cinema Giovani[5] con il Teatro Stabile di Torino. L'anno dopo fu protagonista di una puntata del programma di Rai3 Da Storia nasce Storia dove rivelò in un suo psicodramma che, in un momento difficile della sua vita, era stata salvata dalla tentazione di prostituirsi grazie alla comparsa in tv di Papa Giovanni XXIII seguita da un'improvvisa scrittura per un film.[6][7] La storia di Rosalia suscitò polemiche e un grosso impatto giornalistico.

Nel 1991 Vittorio Gassman la chiamò a partecipare al programma di Rai 1 Tutto il mondo è teatro dove la Maggio rappresentò il mondo dell'avanspettacolo.

Rosalia Maggio 1991 Da Storia nasce Storia: Storia di un Papa apparso ad un'attrice.

Prosa televisiva Rai

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