Carosello napoletano
Carosello napoletano è un film musicale del 1954 diretto da Ettore Giannini. Nel cast figurano molti attori celebri, tra i quali Sophia Loren e Paolo Stoppa.
Si tratta dell'adattamento cinematografico dell'opera teatrale Carosello napoletano, che fu presentata per la prima volta a Firenze il 14 aprile 1950 al Teatro della Pergola, successivamente al Teatro Quirino di Roma, e portata anche all'estero con notevole successo. Nel film alcune canzoni furono affidate alla voce di Carlo Tagliabue e Beniamino Gigli, mentre molte altre furono interpretate da Giacomo Rondinella, che fu tra gli attori.
Al tempo vinse il Prix International al Festival di Cannes 1954,[1] ed è stato poi selezionato tra i 100 film italiani da salvare.[2]
Una versione restaurata del film è stata presentata al Festival di Cannes 1992: il progetto di restauro è stato diretto da Emanuele Valerio Marino, già direttore dell'archivio cinematografico degli Studi di Cinecittà.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Salvatore Esposito, un cantastorie vagabondo, se ne va in giro per Napoli con la sua numerosa famiglia tirando un pianino con sé e illustrando immagini in una sorta di rievocazione in chiave musicale della cultura e della storia della città attraverso i secoli:
Iniziando dalla storia di Michelemmà, in cui si rivivono l'incursione e le violenze dei pirati saraceni in un villaggio di pescatori nel 1660;
Le invasioni straniere, da quella francese alla spagnola, dall'inglese alla statunitense;

Le cosiddette "99 disgrazie di Pulcinella": il teatro d'arte con la rivalità tra le più famose maschere del nord Italia e quella napoletana, impersonata dal celebre Antonio Petito;
La zuffa tra due ragazze per la contesa di un bel merciaiolo nel rione di Santa Lucia e il contemporaneo inizio del turismo di massa nel 1900 con un benestante svedese che diviene albergatore in città;
Il commercio pubblicitario, nell'atelier fotografico di un apprezzato fotografo, delle cartoline illustrate di Napoli con la diva del momento e al contempo la storia di tre musicisti che si vedono costretti a partire per la Grande Guerra e la grande popolarità dei café chantant;
Il dopoguerra dei guappi, in cui tre signorotti si contendono la stessa donna;
Infine si passa alla sera di Natale del 1945 che si chiude con un'allegra tarantella di piazza.
Produzione
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Cast artistico
[modifica | modifica wikitesto]Al film parteciparono numerosi celebri ballerini appartenenti a prestigiose accademie di danza:
Del Grand Ballet du Marquis de Cuevas: Rosella Hightower, George Skibine, Marjorie Tallchief, Serge Golovine, Jacqueline Moreau, Wladimir Skouratoff, Denise Bourgeois, George Zoritch, Jocelyn Vollmar e Olga Adabache.

Del Les Ballets Africains di Fodéba Keïta: Rosita Segovia
Hanno cantato: Beniamino Gigli, Carlo Tagliabue, Clelia Matania, Alberto Amato, Marinella Meli, Mario Cioffi, Vera Nandi, Mario Cordova, Giacomo Rondinella, più la partecipazione dell'Orchestra Sinfonica di Roma diretta da Fernando Previtali.
Riprese
[modifica | modifica wikitesto]Nonostante l'ambientazione napoletana, il film venne realizzato interamente negli Studi di Cinecittà.[3]
Promozione
[modifica | modifica wikitesto]La realizzazione dei manifesti del film per l'Italia fu affidata al pittore cartellonista Carlantonio Longi.[4]
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Il film venne presentato in aprile al Festival di Cannes 1954, per poi uscire nelle sale cinematografiche italiane il 14 ottobre dello stesso anno.[3]
Il 25 ottobre successivo fu tra i sette film partecipanti al Festival del film italiano al Cinema Tivoli di Londra; alla manifestazione presenziarono la regina Elisabetta, Filippo di Edimburgo e la principessa Margaret; inoltre parteciparono gli attori Sophia Loren (presente nel film), Gina Lollobrigida, Marisa Belli, Gianna Maria Canale, Irene Genna, Lydia Alfonsi, Nadia Gray, Eleonora Rossi Drago, Giulietta Masina e Federico Fellini, Paolo Stoppa, Vittorio De Sica, Giacomo Rondinella ed Ettore Giannini, l'ambasciatore Manlio Brosio, il ministro Giovanni Ponti, Nicola De Pirro e Goffredo Lombardo.[5][6]
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Incassi
[modifica | modifica wikitesto]Fino al 31 marzo del 1965, il film guadagnò una buona cifra corrispondente a 735.908.518 lire esatte.[7]
Critica
[modifica | modifica wikitesto]Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 1954 - Festival di Cannes
- Prix International a Ettore Giannini
- 1955 - Nastro d'argento
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Awards 1954, su festival-cannes.fr. URL consultato il 1º giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2013).
- ↑ Rete degli Spettatori, su retedeglispettatori.it. URL consultato il 16 dicembre 2022.
- 1 2 Carosello napoletano - Film 1954, su Movieplayer.it. URL consultato il 16 dicembre 2022.
- ↑ Alessandro Chetta, Un film al giorno / Carosello napoletano (1954)[collegamento interrotto], su Corriere della Sera, 29 luglio 2016. URL consultato il 16 dicembre 2022.
- ↑ Questa sera al “Tivoli„ di Londra. La regina Elisabetta inaugura il Festival del cinema italiano., Stampa Sera, 25 ottobre 1954
- ↑ Elisabetta inaugura il Festival e cena alla nostra Ambasciata, di Mario Gromo, La Stampa, 26 ottobre 1954
- ↑ archivio unità news - carosello napoletano (PDF), su archivio.unita.news.
- ↑ Sullo schermo di Cannes, La Stampa, 6 aprile 1954
- ↑ Catalogo Bolaffi del cinema italiano 1945/1955
- ↑ Carosello napoletano Premi vinti e nomination, su ComingSoon.it. URL consultato il 16 dicembre 2022.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Fernaldo Di Giammatteo, Dizionario del cinema italiano. Dall'inizio del secolo a oggi i film che hanno segnato la storia del nostro cinema, Roma, Editori Riuniti, 1995, ISBN 88-359-4008-7.
- Valerio Caprara, Spettabile pubblico. Carosello napoletano di Ettore Giannini, Napoli, Guida Editori, 1998, ISBN 8871882318.
- Catalogo Bolaffi del Cinema Italiano 1945/1955
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Carosello napoletano, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
- Carosello napoletano, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Carosello napoletano, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Carosello napoletano, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Carosello napoletano, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Carosello napoletano, su FilmAffinity.
- (EN) Carosello napoletano, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Carosello napoletano, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 189375287 · LCCN (EN) n99258472 · GND (DE) 4667385-4 · BNE (ES) XX4912221 (data) |
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