Ducati Darmah

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Ducati Darmah
Ducati 900 Darmah SD 1980.jpg
Una Darmah SD seconda serie
CostruttoreItalia Ducati
TipoStradale
Produzionedal 1977 al 1982
Sostituisce laDucati 860 GT
Stessa famigliaDucati 900 SS
Modelli similiBenelli 900 Sei
BMW R 100/7
Laverda 1200
Moto Guzzi 850 T e V1000 G5

La Darmah è un modello di motocicletta prodotto dalla casa bolognese Ducati dal 1977 al 1982.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

La moto nacque per rispondere all'insuccesso commerciale della 860 GT del 1974, erede della 750 GT del 1971, disegnata da Giorgetto Giugiaro e che non riscosse il successo sperato a causa della sua estetica squadrata e di problemi di affidabilità.

Per disegnare la nuova gran turismo della Casa di Borgo Panigale si chiamò Leopoldo Tartarini, ex pilota Ducati e patron della Italjet, che realizzò una moto dallo stile più gradevole e sportiveggiante della 860 GT, ispirandosi ad un'altra Ducati da lui disegnata, la Sport Desmo 350/500. Il nuovo modello fu presentato nel dicembre 1976 al Motor Show di Bologna, e la produzione iniziò l'anno successivo.

Rispetto alla 860 GT la moto si differenziava, oltre che per l'estetica, anche per l'utilizzo di strumentazione e comandi elettrici di costruzione giapponese, per l'utilizzo (per la prima volta su una moto stradale) di cerchi in lega di magnesio. Altre novità riguardano il telaio, ribassato e allargato rispetto alla 860, e la meccanica, con l'utilizzo della termica della 900 SS a distribuzione desmodromica, con però condotti di aspirazione di minor diametro.

Nel 1978 la Ducati realizzò una versione più sportiva della Darmah, la SSD (Super Sport Desmo), prodotta sino al 1981 e che si differenzia dalla versione normale (siglata SD) per avere un cupolino, semimanubri regolabili, pedane arretrate e la possibilità di montare carburatori da 40 mm.

Nel 1979 fu presentata la seconda serie della Darmah SD, caratterizzata dalla sella più imbottita, dal codone ridisegnato e dalle grafiche, rimasta in produzione fino al 1982.

La Darmah non ebbe grande successo, in quanto ritenuta una moto di "compromesso" tra una sportiva e una granturismo: era infatti poco potente e veloce e troppo lunga e pesante, oltreché afflitta da alcuni problemi di affidabilità. Furono costruite 5.592 Darmah SD (3.301 della prima serie e 2.091 della seconda) e 1.440 Darmah SSD.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Ducati 900 SD Darmah - 1977
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2260 × ? × 1090 mm
Altezze Sella: 780 mm
Interasse: 1550 mm Massa a vuoto: 216 kg Serbatoio: 15 litri
Meccanica
Tipo motore: bicilindrico a V di 90° Raffreddamento: aria
Cilindrata 863,9 cm³ (Alesaggio 86 x Corsa 74,4 mm)
Distribuzione: desmodromica monoalbero a coppie coniche Alimentazione: due carburatori Dell'Orto PHF 32 A
Potenza: 68,5 CV a 7.000 giri/min (all'albero) Coppia: 8,5 kgm a 4.000 giri/min Rapporto di compressione:
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 5 marce (sempre in presa) con comando a pedale
Accensione elettronica Bosch
Trasmissione primaria a ingranaggi; secondaria a catena
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio doppia culla aperta in tubi
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica Ceriani, ø 38 mm / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori teleidraulici Marzocchi
Freni Anteriore: doppio disco Brembo ø 280 mm / Posteriore: disco Brembo ø 229 mm
Pneumatici anteriore: 3.50-18"; posteriore: 4.25-18"
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 195 km/h
Fonte dei dati: Motociclismo d'Epoca 5/2009, p. 77

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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