Diego Dolcini

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Diego Dolcini (Napoli, 21 marzo 1969) è uno stilista italiano[1], direttore creativo[2] e CEO dell’omonimo marchio[3], specializzato nella creazione di calzature[4] e accessori.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dolcini[5] cresce in famiglia con altri due fratelli, da padre matematico e madre casalinga. Dai 10 ai 15 anni frequenta il collegio a Pescara, per poi fare ritorno a Napoli per ultimare gli studi superiori. Si diploma nel 1986 al Liceo Artistico Statale di Napoli Chiostro dei Santi Apostoli.

Dopo gli studi in Architettura al Politecnico di Milano, nel 1989 vince una borsa di studio per il Master in Fashion Design presso la Domus Academy[6], dove presenta una tesi sperimentale riguardante il settore tessile, promossa dalla Mario Boselli Jersey.

Nello stesso anno si laurea con Gianfranco Ferré e la supervisione al progetto di Daniela Puppa, Chiara Buss e Nancy Martin.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, durante la Settimana della moda di Parigi, lancia l’omonimo marchio Diego Dolcini[7], in seguito distribuito in punti vendita del lusso, fra i quali Luisa Via Roma, Neiman Marcus, Barneys, Saks Fifth Avenue, Lane Crawford, Galeries Lafayette, TsUM e molti altri.

Nel 1997 diventa direttore creativo di Bruno Magli per le collezioni di calzature donna e uomo, borse e piccola pelletteria. Lo stesso anno inaugura il suo atelier nel cuore di Bologna, a Palazzo Bocchi. All'inizio del 2013 la sede si è trasferita nel centro di Milano.

Nel 1999 crea gli accessori per le sfilate di Emilio Pucci e Bulgari.

Ricoprirà il ruolo di direttore del design[8] delle calzature in Gucci, dal 2000 al 2004, durante la direzione creativa dello stilista statunitense Tom Ford. Durante questo periodo, nascono alcune delle calzature più iconiche del marchio tra cui la sneaker “ACE”.

Nel 2002, nel corso di AltaRoma, realizza l’evento “Paraphernalia”, presso l’Auditorium di Roma mentre tre anni dopo, sempre nel corso dello stesso evento, realizza “Cenerentola” presso il Tempio di Adriano.

Dal 2004 al 2006 collabora[9] con Dolce&Gabbana come direttore creativo della divisione accessori e firma una capsule collection[10] per lo storico marchio Dr. Scholl's.

Nel 2007 realizza la mostra “Shoebang!” presso il MAXXI 2, Museo nazionale delle arti del XXI secolo[11]. L’anno successivo è il protagonista della mostra “Camera Oscura” presso la centrale elettrica di Prenzlauer Berg a Berlino[12]. Lo stesso anno inaugura la sua prima boutique italiana[13], nel cuore del quadrilatero milanese, in collaborazione con l’artista Martino Gamper.

Dal 2008 al 2011 collabora con Milan Vukmirovich per la collezione calzature Trussardi. Crea nel 2009 la scarpa “Feline” per Demi Moore, all’interno del progetto[14] di Co-branding[15] con Helena Rubinstein.

Nel 2010 e negli anni successivi partecipa, nel corso di AltaRoma, ai progetti “Limited – Unlimited”[16] presso La Pelanda, Macro Future presso la Biblioteca Casanatense e Palazzo della Civiltà Italiana di Roma. Lo stesso anno collabora[17] con Pirelli per la realizzazione di una "capsule collection"[18] di calzature donna "Pirelli by Diego Dolcini"[19]. Produce e realizza “Addiction”[20] un videoclip con la partecipazione di un’inedita Chiara Ferragni. Lo stesso anno inizia una collaborazione[21] con lo storico marchio parigino Madeleine Vionnet che si protrae[22] fino al 2017.

Collabora dal 2011 al 2013 con Narciso Rodriguez a New York, per la collezione di calzature femminile.

Dal 2016 al 2018 ricopre il ruolo di direttore creativo[23] per la divisione calzature uomo e donna di Balmain.

Nel 2018 crea quindici scarpe in edizione limitata[24] con tacchi di cristallo Baccarat. La collezione[25], denominata “Crystal Couture”[26], viene presentata[27] il 1º luglio durante l’Haute Couture di Parigi[28]. L’allestimento della collezione[29] avviene[30] nel salone degli specchi dell’ex Hôtel Particulier della viscontessa Marie-Laure de Noailles, sede della Maison di cristalleria francese.

Nel 2019 celebra il 25º anniversario[31] della sua carriera con la pubblicazione del libro From heart to toe[32][33] e l’uscita dell’omonimo cortometraggio[34].

In occasione[35] dell’anniversario[36], il Teatro Franco Parenti di Milano[37] ospita una mostra antologica[38] presso “I Bagni Misteriosi”[39] insieme ad un’inedita proiezione del cortometraggio omonimo che vede come protagoniste le attrici Lucrezia Lante della Rovere, Luciana Savignano, Justine Mattera e Ilaria Genatiempo. Regia di Andrea Basile.

Testimonial e Celebrità[modifica | modifica wikitesto]

Tra i personaggi nel mondo dello spettacolo che hanno scelto di indossare le creazioni di Diego Dolcini ci sono:

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Produttore esecutivo, direttore artistico e attore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore esecutivo e direttore artistico[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Shoes by Diego Dolcini. FROM HEART TO TOE. Ediz. Inglese e Italiana, Diego Dolcini, EDIZIONE LIMITATA (21 giugno 2018) ISBN 979-1220032629
  • New Shoes: Contemporary Footwear Design, Sue Huey, Rebecca Proctor, Laurence King Publishers (April 13, 2011) ISBN 1856697673
  • La Calzatura - UN CAMMINO LUNGO 50 ANNI 1945-95, Eugenia Girotti, Itinerari d'Immagini Magnum (1995) EAN: 2560029056832
  • Cinderella's Revenge, Samuele Mazza, Chronicle Books; Reprint edition (September 1, 1994) ISBN 978-0811806817
  • Scarperentola: Arte, Design, Fashion, Samuele Mazza - Idea Books (1993) ISBN 978-8870171129

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • “Non potrei immaginare un altro lavoro per me. Fin da bambino ero attratto e curioso riguardo al mondo della calzatura. Ho sempre pensato che le scarpe fossero la miglior espressione di femminilità, sensualità ed eleganza. L’idea di poter creare, personalizzare un simbolo così forte era eccitante e ho sempre cercato di considerarlo un vero e proprio oggetto di design.”
  • “Quando creo una scarpa non prescindo mai dal fatto che debba essere indossata, cerco sempre dal punto di vista stilistico e di design, delle soluzioni che siano al limite del possibile, le mie scarpe devono essere comode anche se hanno tacchi vertiginosi.”
  • “Le mie scarpe sono uniche ed è così che vorrei che facessero sentire la donna che le indossa. Credo che questa sia la mia forza, la passione e l’amore che metto nel creare quello che le donne vogliono, un qualcosa che non segue stagioni e mode, ma è un’emozione.”
  • “La logica delle mie scarpe ha sempre seguito un’idea artistica, dall’abbinamento dei materiali, ai colori, al design stesso della scarpa. Mi sono sempre ispirato al mondo dell’arte, approcciando in maniera quasi unica al mio prodotto... non sempre improntato ad un meccanismo di commercializzazione ma per il puro piacere di poter fare qualcosa di diverso e innovativo.”[50]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Diego Dolcini, Lineapelle 2020: l'intervista di Eccellenze Italiane | Blog, su Eccellenze Italiane, 28 febbraio 2020. URL consultato il 6 maggio 2020.
  2. ^ Intervista del Corriere a Diego Dolcini (PDF), su corriere.it.
  3. ^ The FMD- FashionModelDirectory.com, Diego Dolcini - Fashion Brand | Brands | The FMD, su The FMD - FashionModelDirectory.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  4. ^ (EN) One Man Band, su British Vogue. URL consultato il 6 maggio 2020.
  5. ^ Di Paolo Stella, Interviste STELLAri, su ELLE, 17 marzo 2014. URL consultato il 6 maggio 2020.
  6. ^ (EN) Diego Dolcini | Alumni, su Domus Academy. URL consultato il 6 maggio 2020.
  7. ^ Le nuove sfide worldwide di Diego Dolcini - Pambianconews notizie e aggiornamenti moda, lusso e made in Italy, su https://www.pambianconews.com/. URL consultato il 6 maggio 2020.
  8. ^ Gucci: De Sole in P&G, per le scarpe spunta Dolcini - Pambianconews notizie e aggiornamenti moda, lusso e made in Italy, su https://www.pambianconews.com/. URL consultato il 6 maggio 2020.
  9. ^ Accordo con D&G, vita nuova per Dolcini - Pambianconews notizie e aggiornamenti moda, lusso e made in Italy, su https://www.pambianconews.com/. URL consultato il 6 maggio 2020.
  10. ^ FashionNetwork com IT, Gli zoccoli Scholl mettono la zeppa, su FashionNetwork.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  11. ^ Diego Dolcini, scarpe da celebrità, su l'Espresso, 11 luglio 2007. URL consultato il 6 maggio 2020.
  12. ^ Collezione Berlino, su mffashion.com.
  13. ^ Every Shoe Needs A Box by Martino Gamper, su martinogamper.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  14. ^ Quando il mascara diventa... sandalo, su ELLE, 16 gennaio 2009. URL consultato il 6 maggio 2020.
  15. ^ Helena Rubinstein, su mffashion.com.
  16. ^ LA CREATIVITA’ ILLIMITATA DI LIMITED/UNLIMITED #2, su Modaonlive, 9 febbraio 2011. URL consultato il 6 maggio 2020.
  17. ^ (EN) Alessandra Turra, Alessandra Turra, Diego Dolcini Sets Shoe Collaboration, su WWD, 22 febbraio 2012. URL consultato il 6 maggio 2020.
  18. ^ Pzero Pirelli e Diego Dolcini, su Vogue Italia. URL consultato il 6 maggio 2020.
  19. ^ Di Giulia Pacella, Pirelli PZero & Diego Dolcini: una collection urban glam, su ELLE, 29 febbraio 2012. URL consultato il 6 maggio 2020.
  20. ^ La blogger Chiara Ferragni indossa gli accessori Diego Dolcini, su Fashion Times, 24 gennaio 2011. URL consultato il 6 maggio 2020.
  21. ^ FashionNetwork com IT, PFW: tre stilisti per Vionnet, su FashionNetwork.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  22. ^ Chloé-girl meno francese ma sempre chic, la ninfa eterea di Vionnet, la donna-totem di Balmain, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 6 maggio 2020.
  23. ^ “APPUNTI DI MODA dalla SUN” // «Balmain Army»: PE ’19 astro-parigina (in calzatura partenopea)!, su g-squad.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  24. ^ (EN) Katya Foreman, Katya Foreman, Diego Dolcini to Unveil Crystal-Heeled Baccarat Shoe Capsule, su WWD, 29 giugno 2018. URL consultato il 6 maggio 2020.
  25. ^ Diego Dolcini: la “sfida ingegneristica” del tacco di cristallo per la collezione di scarpe celebrativa disegnata per Baccarat, su LaConceria | Il portale dell'area pelle, 3 luglio 2018. URL consultato il 6 maggio 2020.
  26. ^ (EN) Elizabeth Paton, Footwear Maestros Step Up at Couture, in The New York Times, 6 luglio 2018. URL consultato il 6 maggio 2020.
  27. ^ Da Napoli a Parigi: la maison Baccarat celebra i «25 anni di Tacchi Alti» di Diego Dolcini, su www.ilmattino.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  28. ^ (EN) These Crystal-Heeled Shoes Are Worthy of a Fairytale Princess..., su Vogue Arabia, 19 luglio 2018. URL consultato il 6 maggio 2020.
  29. ^ QuotidianoNet, Baccarat, il tacco è in cristallo. Ecco le scarpe da fiaba di Diego Dolcini, su QuotidianoNet, 1538327430154. URL consultato il 6 maggio 2020.
  30. ^ MF Milano Finanza, Baccarat crea le prime calzature con Diego Dolcini - MilanoFinanza.it, su MF Milano Finanza, 7 marzo 2018. URL consultato il 6 maggio 2020.
  31. ^ MF Milano Finanza, Diego Dolcini, i 25 anni di shoes design - MilanoFinanza.it, su MF Milano Finanza, 1º maggio 2020. URL consultato il 6 maggio 2020.
  32. ^ Dalla scarpa al libro: l’eleganza di Diego Dolcini nell’autobiografia “From heart to toe”, su lastampa.it, 3 settembre 2019. URL consultato il 6 maggio 2020.
  33. ^ La scarpa secondo Diego Dolcini, su Style, 16 settembre 2019. URL consultato il 6 maggio 2020.
  34. ^ 'From heart to toe', il libro di Dolcini - Lombardia, su Agenzia ANSA, 3 settembre 2019. URL consultato il 6 maggio 2020.
  35. ^ Intervista a Diego Dolcini, il designer di scarpe, su www.lofficielitalia.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  36. ^ From heart to toe di Diego Dolcini - L'Officiel, su www.lofficielitalia.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  37. ^ Perché i Vip scelgono di vivere a Milano? I quartieri più chic di sempre, su Luxgallery.it, 18 dicembre 2019. URL consultato il 6 maggio 2020.
  38. ^ (EN) Sandra Salibian, Sandra Salibian, Shoemaker Diego Dolcini to Release a Tome on His Career, su WWD, 3 settembre 2019. URL consultato il 6 maggio 2020.
  39. ^ Milan fashion week 1º giorno, Hamilton allo start, su lastampa.it, 17 settembre 2019. URL consultato il 6 maggio 2020.
  40. ^ oscar.go.com, https://oscar.go.com/photos/2012/best-actress-winners/73rd-academy-awards-2001-3. URL consultato il 6 maggio 2020.
  41. ^ Charlize Theron wearing Dolcini, su youtube.com.
  42. ^ (EN) Terry Richardson Fashion Editor: B, #197;kerlund., Madonna Dresses to Dare, su Harper's BAZAAR, 4 ottobre 2013. URL consultato il 6 maggio 2020.
  43. ^ (EN) InStyle’s September Cover Girl Is... Beyoncé!, su InStyle. URL consultato il 6 maggio 2020.
  44. ^ Maria Grazia Cucinotta, le foto più belle tra set e vita privata Foto 14, su Amica. URL consultato il 6 maggio 2020.
  45. ^ www.theblondesalad.com, https://www.theblondesalad.com/it-IT/all-mag/catalogo-prodotti-cf-magazine-article-wp_830. URL consultato il 6 maggio 2020.
  46. ^ Convivio 2010. The vintage fever - Vogue.it, su www.vogue.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  47. ^ Naomi Campbell by Paolo Roversi, su Vogue Italia. URL consultato il 6 maggio 2020.
  48. ^ Redazione F, Emma Marrone, look sensuale e anima rock | Lookdavip.it, su Look da Vip, 25 maggio 2018. URL consultato il 6 maggio 2020.
  49. ^ Emma Marrone, grintosa e sensuale sul palco dell'Essere Qui Tour ⋆ CorriereQuotidiano.it - Il giornale delle Buone Notizie, su CorriereQuotidiano.it - Il giornale delle Buone Notizie, 26 maggio 2018. URL consultato il 6 maggio 2020.
  50. ^ Diego Dolcini si racconta: 'la mia forza è la passione', su Fashion Times, 13 ottobre 2015. URL consultato il 6 maggio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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