Bruno Magli

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Bruno Magli
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1930 a Bologna
Fondata daBruno Magli
GruppoMarquee Brands
SettoreCalzature
Prodotti
Sito webwww.brunomagli.it

La Bruno Magli è stata un'azienda italiana produttrice di calzature, attiva dal 1947 al 2015 quando è stata sottoposta a procedura di concordato fallimentare, conclusa con l'acquisto del marchio da parte del fondo statunitense Marquee Brands[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Bruno Magli, con i suoi fratelli Marino e Maria, ha avviato la produzione di scarpe da donna in una piccola cantina a Bologna, nel 1936. Nel 1947, ha avviato la prima fabbrica, che produceva anche scarpe da uomo. L'impianto attuale è stato costruito nel 1969.

Il primo negozio Bruno Magli per la vendita al dettaglio è nato a Bologna negli anni cinquanta. Nel 1980, la società Magli ha sviluppato una rete di vendita in franchising che ha portato, in circa vent'anni, a più di 40 negozi "franchising", sparsi in Europa, America, Australia, Giappone, Cina e altri Paesi asiatici.

Nel 1989 i tre cugini Magli (da una parte Mauro Marabini e Morris Magli, dall'altro Sandro Magli) hanno cominciato a contendersi a colpi di carta bollata il controllo del gruppo[2]. In seguito Morris Magli ha rilevato la quota in mano al cugino Marabini arrivando al 66% del capitale, successivamente la società, che nel 2010 fatturava 45 milioni di euro,[3] è passata prima (nel 2001) nelle mani del fondo Opera,[4] poi (nel 2007) agli inglesi di Fortelus Capital,[5] infine a De Vinci Invest nel 2013. Finendo in amministrazione controllata.[6]

Dal 2015 Bruno Magli è controllata dal fondo di investimento Marquee Brands,[6] braccio operativo del fondo Neuberger Berman, che l'ha salvata dal fallimento rilevandola per 28,5 milioni di euro. La base d'asta era a 22,5 milioni, considerata sufficiente per coprire il debito.[6]

Nel 2017 la licenza di produzione per le scarpe da uomo e donna con il marchio Bruno Magli è stata conferita dalla proprietà americana all'azienda marchigiana Aldo Brué.[7][8]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Le calzature Bruno Magli sono state sotto i riflettori durante il processo a O.J. Simpson. Il 19 giugno 1995, l'esperto dell'FBI William Bodziak ha dichiarato che le impronte di sangue ritrovate sul luogo del duplice omicidio di Nicole Brown Simpson e Ronald Goldman erano state lasciate da un paio di scarpe "Bruno Magli" taglia 45 del costo di 230 dollari, modello "Lorenzo". Simpson ha negato di aver mai posseduto queste scarpe[9]. Ai giudici sono state mostrate delle foto scattate durante una partita di calcio nel settembre 1993, in cui Simpson indossa un paio di scarpe identificate da Bodziak come le "Lorenzo" di Bruno Magli, taglia 45[10]. Le scarpe effettivamente usate nel corso del crimine non sono mai state reperite.

Il marchio è stato menzionato anche nella sit-com statunitense Frasier, nell'episodio intitolato Il mio caffè con Niles.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bruno Magli a stelle e strisce: Marquee Brands acquista il marchio, bolognatoday.it, 13 gennaio 2015. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato il 31 dicembre 2015).
  2. ^ Carlo Cambi, LOTTA IN FAMIGLIA PER LA BRUNO MAGLI TRE CUGINI SI CONTENDONO IL GRUPPO, la Repubblica, 23 agosto 1989. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato il 4 dicembre 2017).
  3. ^ "Alla Magli serve un nuovo modello d'azienda", il Resto del Carlino, 27 settembre 2011. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato il 18 ottobre 2017).
  4. ^ Luciano Nigro, Magli, tensione in azienda dopo la vendita miliardaria, la Repubblica, 31 agosto 2001. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato il 5 dicembre 2017).
  5. ^ Addio a Morris, ultimo presidente della Bruno Magli, il Resto del Carlino, 8 aprile 2011. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato il 5 dicembre 2017).
  6. ^ a b c L'americana Marquee Brands salva le scarpe Bruno Magli, Il Sole 24 ORE, 13 gennaio 2015. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato il 9 novembre 2019).
  7. ^ Marcella Gabbiano, Il gruppo Bruè rilancia Bruno Magli, la Repubblica, 13 febbraio 2017. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato il 19 ottobre 2017).
  8. ^ Aldo Bruè, su aldobrue.it. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato il 18 giugno 2019).
  9. ^ CNN - Thanks to O.J., Bruno Maglis are really big shoes - Jan. 23, 1997, su cnn.com. URL consultato il 6 maggio 2020 (archiviato il 6 febbraio 2018).
  10. ^ Court TV Casefiles: O.J. Simpson - Rob Schmidt's Reporter's Notebook Archiviato l'11 gennaio 2009 in Internet Archive.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]