DeeJay Television

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DeeJay Television
PaeseItalia
Anno1983-1990
Generemusicale
Durata30 min, 50 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
Conduttore
IdeatoreClaudio Cecchetto
Produttore esecutivoGiovanni Bruni
Rete televisivaCanale 5 (1983-1984)
Italia 1 (1984-1990)

DeeJay Television (anche Dee Jay Television o Deejay Television) è stata una trasmissione televisiva dedicata ai videoclip musicali andata in onda dal 1983 al 7 settembre 1990[1] inizialmente su Canale 5 e poi su Italia 1 legata all'emittente radiofonica Radio Deejay[2].


Il programma[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione fu ideata da Claudio Cecchetto nel giugno del 1983 come appuntamento settimanale in onda ogni sabato dopo le 22:30 su Canale 5. A partire dall'11 febbraio del 1984 alle ore 24[3], DeeJay Television si spostò su Italia 1, dove divenne un appuntamento fisso del weekend, in quanto veniva replicata ogni domenica intorno alle 14.

Dal successivo 15 ottobre[4] il programma si trasformò in quotidiano: ogni pomeriggio a partire dalle 14:00 per circa mezz'ora[5] vi si potevano vedere i video musicali di quel periodo, poi condensati nell'edizione lunga della notte tra sabato e domenica.

Produttori del programma furono successivamente Gianni Di Stolfo Giovanni Bruni, Valerio Gallorini e Gianni Cinus.

DeeJay Television si impose grazie al ritmo e alla spigliatezza dei conduttori, raccolti sotto il nome di Deejay's Gang. Fra questi si annoverano, oltre allo stesso Claudio Cecchetto, anche gli esordienti Sandy Marton, Tracy Spencer, Kay Rush, Jovanotti, Fiorello, Linus, Albertino, Amadeus, Gerry Scotti[6] e Leonardo Pieraccioni.

Nelle prime edizioni i videoclip si riferivano soprattutto a brani pop britannici e statunitensi, in seguito si diede più spazio alla musica italiana. I videoclip venivano trasmessi in varie elaborazioni: fra queste, Sing a Song era una specie di karaoke in cui nel video veniva mostrato in sovrimpressione il testo della canzone, mentre i brani in lingue diverse dall'italiano venivano trasmessi anche in versione Story, nella quale compariva il testo tradotto.

Le prime edizioni del programma avevano anche una sezione dedicata alla classifica dei migliori video, presentata dal deejay Albertino.

A un grande numero di ospiti internazionali venivano dedicati degli Special, in cui era mostrata un'intervista girata negli studi di Radio Deejay (e trasmessa anche per radio), inframezzata da spezzoni di videoclip. Fra i nomi di maggior prestigio che furono invitati in trasmissione si ricordano Terence Trent D'Arby, Guns N' Roses, Kim Wilde, Nick Kamen, Samantha Fox, Wendy and Lisa, Sheila B, Afrika Bambaataa, Run DMC e Public Enemy, Debbie Gibson, Bon Jovi, Mandy Smith, Bryan Ferry, Boy George, George Michael, Duran Duran, Spandau Ballet.

DeeJay Television fu mandata in onda in varie edizioni: la principale andava in onda dal lunedì al venerdì alle 14.00; fra il 1984 e il 1987 andava in onda, il sabato notte alle 24, VideoNight, una versione di due ore con videoclip prelevati dalla edizione pomeridiana più altri, in edizione integrale, mai trasmessi. La domenica, fino al 1987, andava in onda Domenica Deejay (ribattezzata Domenica Musica nel 1987), una versione di due ore ottenuta con i videoclip e gli Special delle trasmissioni pomeridiane. D'estate venivano trasmesse edizioni speciali (Deejay Beach) dall'Aquafan di Riccione o da Ibiza. La durata di queste edizioni era di un'ora e raccoglieva videoclip di canzoni estive e gran parte degli special trasmessi durante l'edizione invernale pomeridiana.

Negli anni seguenti la trasmissione iniziò a modificarsi radicalmente: prima diventò un breve quiz musicale presentato da Amadeus (il suo primo programma a quiz), poi, nell'ultima edizione, diventò una specie di notiziario musicale (presentato nuovamente da Linus), con uno spazio dedicato ai videoclip molto più limitato. È in questa edizione che fa la sua comparsa Leonardo Pieraccioni in studio da Milano e poi a Ibiza con Fiorello e Amadeus.

La trasmissione chiuse definitivamente il 7 settembre 1990[1][7], a causa di problemi legati al riordino del sistema radiotelevisivo italiano, inerenti al numero di ore settimanali dedicate alla trasmissione di brani musicali da parte di un singolo canale televisivo. Questione riordinata nel 1991 con la Legge Mammì.

La sigla della prima edizione del programma (a partire dalla 12ª puntata[8]) era Audio Video dei Fitz[9].

Diverse edizioni del programma vennero registrate presso gli studi Fininvest (oggi Mediaset) di Cologno Monzese in provincia di Milano.

Uno degli studi dove vennero registrate varie puntate è lo studio che oggi ospita il programma Mediaset Tiki Taka - Il calcio è il nostro gioco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b pag.16 de L'Unità del 7/9/1990, vd. Archivio Storico Unità [1].
  2. ^ Aldo Grasso (a cura di), Enciclopedia della televisione, 3aed., Garzanti Editore, 2008, ISBN 978-88-11-50526-6.
  3. ^ pag.14 de l'Unità dell'11/2/1984, vd. Archivio Storico Unità [2].
  4. ^ pag.9 de l'Unità del 13/10/1984, vd. Archivio Storico Unità [3].
  5. ^ pag.28 de la Repubblica del 10/10/1984, vd. Archivio la Repubblica.it [4].
  6. ^ Il conduttore: Gerry Scotti, http://www.video.mediaset.it. URL consultato il 26 gennaio 2013.
  7. ^ pag.22 de L'Unità del 10/9/1990, vd. Archivio Storico Unità [5].
  8. ^ vd. introduzione di Claudio Cecchetto alla 12ª puntata di Deejay Television dal sito Spot80 [6].
  9. ^ dati ricavati dal sito Discogs [7].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]