Daphne Caruana Galizia

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Daphne Anne Vella, coniugata Caruana Galizia (Sliema, 26 agosto 1964Bidnija, 16 ottobre 2017) è stata una giornalista e blogger maltese.

Impegnata in numerose inchieste e attiva contro la corruzione, fu assassinata in un attentato dinamitardo.[1][2][3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Daphne Anne Vella nacque il 26 agosto 1964 a Sliema, da Michael Alfred Vella e Rose Marie Mamo.[3][4] Studiò presso il convento di San Dorothy a Mdina e il Collegio S. Aloysius di Birkirkara prima di frequentare l'Università di Malta e laurearsi in archeologia nel 1997.[3][5] Nel 1985 sposò Peter Caruana Galizia, dal quale ebbe tre figli: Matthew Mark John, Andrew Michael Louis e Paul Anthony Edward.[3][6] Era residente a Bidnija, un borgo nei confini della municipalità di Mosta.

Carriera giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Caruana Galizia iniziò a lavorare come giornalista dal 1987 e all'inizio degli anni '90 divenne una firma regolare per il The Sunday Times e redattrice associata per The Malta Independent. È rimasta una giornalista per The Malta Independent e The Malta Independent on Sunday, ed è stata direttrice della rivista Taste & Flair.

Dal 2008 Caruana Galizia curò un blog, intitolato Running Commentary, che includeva segnalazioni investigative e commenti personali. Il suo blog fu uno dei più popolari di Malta[7] e divenne anche molto controverso, portandolo a diverse battaglie legali. Nel 2010 criticò il magistrato Consuelo Scerri Herrera, che poi aprì contro di lei un'inchiesta per calunnia e diffamazione.[8] Il caso venne archiviato nel novembre 2011.[9]

L'8 marzo 2013 Caruana Galizia venne arrestata per aver rotto il silenzio politico il giorno prima delle elezioni generali del 2013, dopo aver postato video che deridevano l'allora leader dell'opposizione Joseph Muscat. Venne interrogata dalla polizia e liberata dopo poche ore.[10][11]

Nel 2016 Caruana Galizia è stata la prima a lanciare la notizia del coinvolgimento dei politici governativi Konrad Mizzi e Keith Schembri nei Panama Papers, grazie al coinvolgimento di suo figlio Matthew nel Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (ICIJ).[12] Il 22 febbraio ha rivelato che Mizzi avesse connessioni con Panama e la Nuova Zelanda, spingendo il ministro a rivelare l'esistenza del Rotorua Trust due giorni dopo. Il 25 febbraio Caruana Galizia ha rivelato che anche Schembri possedeva un trust neozelandese, a sua volta proprietario di una società a Panama.[13]

Il leak dell'aprile 2016 ha confermato che Mizzi era proprietario della società panamense Hearnville Inc, e che Mizzi e Schembri avevano aperto anche un'altra società, la Tillgate Inc. Le società erano anche di proprietà di Orion Trust New Zealand Limited, che sono gli stessi fiduciari dei trust di Mizzi e New Schembri in Nuova Zelanda, rispettivamente Rotorua e Haast.[12]

Come prima persona a rivelare il coinvolgimento di Mizzi e Schembri a Panama, Caruana Galizia fu nominata da Politico Europe come una delle "28 persone che avrebbero scosso l'Europa" nel 2017.[14][15][16] La politica la descrisse come "one-woman WikiLeaks, in crociata contro la non trasparenza e la corruzione a Malta".[17][18]

Nel 2017 Caruana Galizia ha affermato che Egrant, un'altra società di Panama, fosse di proprietà di Michelle Muscat, moglie del primo ministro Joseph Muscat. Queste affermazioni hanno condotto a Muscat a indire le elezioni anticipate del giugno 2017, che hanno visto il suo partito laburista confermarsi al governo. Dopo le elezioni, Caruana Galizia è stata anche duramente critica con il nuovo leader dell'opposizione nazionalista, Adrian Delia.[19]

Omicidio[modifica | modifica wikitesto]

Il luogo dove è esplosa l'autobomba in Bidnija Road, al confine di Mosta.

Caruana Galizia è rimasta uccisa, all'età di 53 anni, nell'esplosione di un'autobomba posta nella Peugeot 108 che aveva preso a noleggio, presso la sua residenza di Bidnija, vicino Mosta, alle 14:58 del 16 ottobre 2017. La violenta esplosione ha sparso pezzi del veicolo nei campi vicini. Il corpo è stato ritrovato dal figlio Matthew, che ha sentito l'esplosione dalla loro casa.[20] Caruana Galizia aveva riferito di aver presentato una denuncia alla polizia per minacce circa due settimane prima della sua morte.[21][22]

Il 3 novembre si sono svolti i funerali nella Rotonda di Mosta, officiati dal vescovo di Malta Charles Scicluna; alla cerimonia erano presenti anche l'ex Presidente della repubblica maltese Eddie Fenech Adami, l'ex Primo ministro Lawrence Gonzi e l'ex leader del Partito Nazionalista Simon Busuttil, oltre al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e al rappresentante OSCE per la libertà di stampa Harlem Désir. Il Primo ministro Joseph Muscat e la Presidente della repubblica Marie Louise Coleiro Preca non sono stati invitati dalla famiglia Caruana Galizia; inoltre, tutte le bandiere maltesi negli uffici pubblici sono state messe a mezz'asta in segno di lutto[23]. Anche le bandiere della Commissione europea sono state esposte a mezz'asta a segno di lutto.[24]

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

Fiori e candele per Daphne Caruana Galizia nei pressi del Monumento al Grande Assedio vicino alla Corte di Giustizia maltese a La Valletta.

L'omicidio è stato condannato dal primo ministro Joseph Muscat, che ha dichiarato di non "darsi pace fino a che sarà stata fatta giustizia", nonostante Caruana Galizia lo avesse ripetutamente criticato dal suo blog. La Presidente della repubblica maltese Marie Louise Coleiro Preca, l'arcivescovo Charles Scicluna e un ampio numero di politici maltesi hanno espresso la loro solidarietà o condannato l'omicidio.[25]

Il leader dell'opposizione Adrian Delia ha definito la sua morte "il collasso della democrazia e della libertà d'espressione"[26] e dichiarato che "le istituzioni [maltesi] ci hanno deluso".[27] Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha definito l'omicidio di Caruana Galizia "un tragico esempio di una giornalista che sacrifica la propria vita per la ricerca della verità".[26] Gerard Ryle, direttore del Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi, ha dichiarato che l'organizzazione è "scioccata" dalla morte di Caruana Galizia ed è "profondamente preoccupata per la libertà di stampa a Malta".[28]

La notizia dell'autobomba è stata riportata nella stampa internazionale, e il nome di Caruana Galizia è divenuto trending globale su Twitter,[26] Molti cittadini maltesi hanno espresso il proprio lutto oscurando le proprie foto profilo Facebook, e utilizzando l'hashtag #JeSuisDaphne, ricalcato su Je suis Charlie.[29] The Malta Independent ha scritto: “per molti, controllare il suo blog era il primo riflesso della mattina, e l'ultimo della sera. Ora c'è solo il vuoto. Un silenzio che la dice lunga”.[30]

La sera del 16 ottobre migliaia di persone si sono raccolte in veglia a Sliema.[29] Altre veglie si sono tenute a Londra[31] e a Bruxelles, dove hanno partecipato anche i commissari europei Andrus Ansip e Frans Timmermans, oltre a vari eurodeputati.

A Ronchi dei Legionari, l'associazione culturale Leali delle Notizie, nell'ambito del Festival del Giornalismo, dal 2018 dedica un premio a Daphne Caruana Galizia, riconoscendo il lavoro di quei giornalisti che, per amore della verità, rischiano la loro vita.[32]

Il Daphne Project[modifica | modifica wikitesto]

Giornalisti e testate giornalistiche a livello internazionale hanno deciso di unirsi in un progetto comune col nome di Progetto Daphne. È iniziata un'inchiesta coordinata dall'associazione no-profit francese Forbidden stories e secondo gli investigatori del progetto la giornalista assassinata aveva denunciato i piani di Christian Kälin e Joseph Muscat, primo Ministro di Malta, di vendere la nazionalità a personalità facoltose. Queste, per poco più di 1 milione di euro, avrebbero acquistato la cittadinanza maltese e quindi la cittadinanza dell'Unione europea con vantaggi legati ad una tassazione favorevole e alla possibilità di sfuggire a sanzioni internazionali. Tra le testate che hanno aderito vi sono: New York Times, The Guardian, Reuters, Süddeutsche Zeitung, Die Zeit, Le Monde e la Repubblica.[33]

Indagini e conseguenze politiche[modifica | modifica wikitesto]

La squadra forense e gli investigatori della polizia sono arrivati sulla scena del delitto poco dopo l'esplosione. L'indagine doveva essere affidata al magistrato Consuelo Scerri Herrera, che aveva combattuto una battaglia legale contro Caruana Galizia nel 2010-2011. La famiglia Caruana Galizia ne ha quindi contestato la nomina, per mancanza di fiducia nel suo ruolo. Scerri Herrera si è ricusata dall'investigazione 17 ore dopo la nomina, ed è stata sostituita dal magistrato Anthony Vella.[34][35][36][37]

Il primo ministro Muscat ha chiesto anche l'aiuto della sezione europea dell'FBI che ha sede a Londra per risolvere l'omicidio assieme alle autorità locali[27] e della sezione forense della polizia olandese.[38] Secondo i primi risultati delle indagini è stato usato l'esplosivo al plastico Semtex, utilizzato dalle organizzazioni terroristiche e anche da Cosa nostra per le bombe del 1992-1993[39][40].

Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ha annunciato una ricompensa di 20 000 dollari a chi fornisca informazioni utili alla condanna degli assassini di Caruana Galizia",[41] mentre una campagna di crowdfunding è stata lanciata per una taglia da 1 milione di euro allo stesso scopo.[42]

Il 4 dicembre viene annunciato dal primo ministro Joseph Muscat l'arresto di 10 persone responsabili dell'assassinio della giornalista,[43] mentre due giorni dopo vengono incriminate tre persone, Vincent Muscat e i fratelli George ed Alfred Degiorgio, come esecutori materiali dell'atto delittuoso nei confronti della blogger maltese.[44] È stato scoperto che all'interno della polizia vi era un informatore degli assassini della giornalista; il suo nome è stato rivelato in Parlamento.[45]

Il 20 novembre 2019 viene arrestato l'imprenditore Yorgen Fenech, precedentemente accusato da Caruana Galizia di possedere un fondo segreto a Panama e di aver fatto pressioni sul governo laburista per aggiudicarsi un appalto, con l'accusa di essere il mandante dell'omicidio.[46] L'arresto scuote il governo di Muscat, coinvolgendo Keith Schembri, capo di gabinetto dell'esecutivo, il ministro del turismo Konrad Mizzi e il ministro dell'economia Chris Cardona, tutti accusati di aver favorito Fenech nei suoi affari e di aver depistato le indagini. Il 26 novembre Mizzi e Schembri si dimettono, e Cardona si autosospende dalla propria carica, pur sostenendo la propria estraneità alla vicenda.[47] Il giorno seguente Schembri viene arrestato e sottoposto ad interrogatorio,[48] venendo successivamente rilasciato. In una deposizione Fenech ha accusato Schembri di essere l'ideatore dell'omicidio.[49] In seguito a partecipate proteste antigovernative, il 1º dicembre 2019 anche il premier Muscat annuncia le proprie dimissioni, sia da primo ministro che da leader dei laburisti,[50] venendo sostituito in entrambe le cariche da Robert Abela.[51]

Il 20 luglio 2020 il tassista Melvin Theuma, testimone chiave dell’indagine in quanto presunto intermediario tra mandanti ed esecutori dell’attentato a Caruana Galizia, viene ritrovato in fin di vita, in una pozza di sangue, nel suo appartamento esattamente nel giorno precedente all’udienza per la sua testimonianza. Secondo gli inquirenti, i tagli alla gola e sul torace sono riconducibili a un tentato suicidio, anche se rimangono dubbi sulla dinamica.[52]

Nel gennaio 2021 il pregiudicato maltese Vince Muscat, arrestato nel 2017 insieme ad Alfred e George Degiorgio quali esecutori materiali dell’attentato, dichiara di essere disposto, in cambio di una riduzione della pena a 12 anni, a dichiararsi colpevole e a collaborare con la procura promettendo di svelare importanti rivelazioni sul complotto per assassinare la Caruana Galizia.[53]

Nel luglio 2021 una inchiesta pubblica, promossa dalla famiglia della giornalista, ha ritenuto il governo presieduto da Muscat "indirettamente responsabile" della sua morte, per non aver preso misure sufficienti per garantirne la protezione e per aver alimentato una "cultura dell'impunità" che ha favorito la diffusione della criminalità sull'isola[54][55]. L'ex premier maltese ha accettato i risultati dell'inchiesta, nonostante abbia espresso "serie riserve" sulle sue valutazioni.[56]

Altre inchieste di Daphne Caruana Galizia[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Nasciaro a Naxxar; Caruana Galizia aveva messo in dubbio le modalità in cui il milionario britannico Paul Golding si fosse arricchito e avesse acquisito la proprietà del palazzo Nasciaro a Naxxar.[57]
  • Villa Guardamangia a Pietà; dopo aver pubblicato articoli circa il mancato restauro dell'ex residenza della Regina Elisabetta II a Malta, Caruana Galizia era stata descritta dal Daily Telegraph come una giornalista maltese di punta.[58]

Libro[modifica | modifica wikitesto]

Un mese dopo la sua morte la casa editrice inglese The Pertinent Press di Oxford ha pubblicato una raccolta di saggi di intellettuali e giornalisti maltesi, inglesi e americani intitolato Invicta: The Life and Work of Daphne Caruana Galizia, che tratta della vita e dell'attività di Caruana Galizia[59].

Il libro è uscito in italiano, intitolato Uccisa in Nome della Verità: vita e attività di Daphne Caruana Galizia, edito da The Pertinent Press[60][61].

In italiano è uscito Edito da Bompiani nella collana "Munizioni", curata da Roberto Saviano, il libro intitolato Dì la verità anche se la tua voce trema[62].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2019 l'ufficio di presidenza del Parlamento europeo promosse la creazione di un riconoscimento in omaggio a Daphne Caruana Galizia. Il Premio europeo per il Giornalismo Caruana Galizia fu poi istituito il 16 ottobre 2020, anniversario della sua scomparsa. Il premio, che comporta anche un contributo pecuniario, è un riconoscimento al giornalismo d'eccellenza che riflette i valori europei. La cerimonia si tiene nel mese di ottobre.[63]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Daphne Caruana Galizia, investigative journalist – obituary, su telegraph.co.uk, The Telegraph, 17 ottobre 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017 (archiviato il 22 ottobre 2017).
  2. ^ (EN) Harrison Smith, Daphne Caruana Galizia, journalist who assailed the powerful, dies in car bombing, su washingtonpost.com, The Washington Post, 17 ottobre 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017 (archiviato il 23 ottobre 2017).
  3. ^ a b c d (EN) Chantal Da Silva, Daphne Caruana Galizia: Journalist who exposed corruption in Malta and broke the Panama Papers scandal, su independent.co.uk, The Independent, 20 ottobre 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017 (archiviato il 20 ottobre 2017).
  4. ^ (EN) Chantal Da Silva, Daphne Caruana Galizia: Journalist who exposed corruption in Malta and broke the Panama Papers scandal, su independent.co.uk, The Independent, 20 ottobre 2017. URL consultato il 14 ottobre 2019 (archiviato il 20 ottobre 2017).
  5. ^ Michael J Schiavone, Dictionary of Maltese biographies, Pietà, Pubblikazzjonijiet Indipendenza, 2009, ISBN 978-99932-91-32-9.
  6. ^ (EN) Joseph Borg, Daphne Caruana Galizia obituary, su theguardian.com, The Guardian, 21 novembre 2017. URL consultato il 4 dicembre 2017 (archiviato il 2 dicembre 2017).
  7. ^ Chi era la blogger anti-corrotti uccisa a Malta, su adnkronos.com, Adnkronos, 17 ottobre 2017. URL consultato il 5 dicembre 2017 (archiviato il 3 novembre 2017).
  8. ^ (EN) Daphne Caruana Galizia expected to face charges of defamation, in Times of Malta, 12 febbraio 2010. URL consultato il 17 ottobre 2017 (archiviato il 22 aprile 2017).
  9. ^ (EN) Magistrate Scerri Herrera withdraws court case against Caruana Galizia, in Times of Malta, 23 novembre 2011. URL consultato il 17 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2017).
  10. ^ Caruana Galizia questioned by police for breaching 'political silence', in Times of Malta, 8 marzo 2013. URL consultato il 17 ottobre 2017 (archiviato il 22 aprile 2017).
  11. ^ (EN) Daphne Caruana Galizia, Arrested at 9.30pm for posting three videos mocking Joseph Muscat at 7.30pm: THE GOLDEN YEARS OF LABOUR+POLICE HELL, in Running Commentary, 9 marzo 2013. URL consultato il 17 ottobre 2017 (archiviato l'11 gennaio 2015).
  12. ^ a b (EN) Matthew Vella, EXPLAINER – From Panamagate to Panama Papers, in Malta Today, 4 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2017).
  13. ^ Matthew Xuereb, Konrad Mizzi has no regrets over acquisition of company in Panama; PM’s chief also has Panama company, say reports, in Times of Malta, 28 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2017).
  14. ^ Malta, l'omicidio di Daphne Caruana Galizia, su tg24.sky.it, Sky TG24, 16 ottobre 2018. URL consultato il 14 ottobre 2019 (archiviato il 16 ottobre 2018).
  15. ^ Daphne Caruana Galizia, la giornalista “uccisa” dalla corruzione maltese, su rtalive.it, RTALive, 12 aprile 2018. URL consultato il 14 ottobre 2019 (archiviato il 12 aprile 2018).
  16. ^ Luigi Asero, La Voce dell'isola, su lavocedellisola.it, Mare Nostrum Edizioni, 16 ottobre 2018. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 15 ottobre 2019).
  17. ^ (EN) Daphne Caruana Galizia, in Politico. URL consultato il 17 ottobre 2017 (archiviato il 3 febbraio 2017).
  18. ^ (EN) Daphne Caruana Galizia named by ‘Politico’ as among 28 people ‘shaping Europe’, in The Malta Independent, 7 dicembre 2016. URL consultato il 17 ottobre 2017 (archiviato l'8 dicembre 2016).
  19. ^ (EN) Philip Leone Ganado, Daphne Caruana Galizia... Malta's most controversial journalist, in Times of Malta. URL consultato il 17 ottobre 2017 (archiviato il 19 giugno 2019).
  20. ^ (EN) Paul Cocks e Kurt Sansone, Journalist Daphne Caruana Galizia murdered in Bidnija car bomb, in MaltaToday, 16 ottobre 2017. URL consultato il 17 ottobre 2017 (archiviato il 18 ottobre 2017).
  21. ^ Tiziana Ciavardini, “Due anni senza mia sorella”. Intervista a Corinne Vella sorella di Daphne Caruana Galizia, su articolo21.org, Articolo 21 Blog online, 14 ottobre 2019. URL consultato il 23 ottobre 2019 (archiviato il 22 ottobre 2019).
    «Daphne si era sentita in pericolo da tempo ed aveva già presentato una denuncia alla polizia per minacce due settimane prima della sua morte.».
  22. ^ Daphne Caruana Galizia, secondo la sorella ‘i giornalisti non dovrebbero essere degli eroi’. A due anni dalla morte nessuna verità, su ilfattoquotidiano.it, Blog il Fatto Quotidiano, 16 ottobre 2019. URL consultato il 23 ottobre 2019 (archiviato il 19 ottobre 2019).
  23. ^ Hundreds flock to Mosta to bid Daphne Caruana Galizia farewell, su timesofmalta.com. URL consultato il 3 novembre 2017 (archiviato il 3 novembre 2017).
  24. ^ (EN) European Commission flies flags half-mast to commemorate Caruana Galizia, su independent.com.mt, Malta Indipendent, 3 novembre 2017. URL consultato il 14 ottobre 2019 (archiviato il 5 novembre 2017).
  25. ^ (EN) Bertrand Borg, Watch: Daphne Caruana Galizia killed in Bidnija car blast, su timesofmalta.com, Times of Malta, 16 ottobre 2017. URL consultato il 14 ottobre 2019 (archiviato il 19 giugno 2019).
  26. ^ a b c Shock, outrage and concern: reactions to Caruana Galizia's murder pour in, in Times of Malta, 16 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2017).
  27. ^ a b FBI asked to help investigate Caruana Galizia murder – Muscat, in Times of Malta, 16 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2017).
  28. ^ (EN) ICIJ condemns car bomb death of Maltese investigative journalist, su ICIJ, 16 ottobre 2017. URL consultato il 17 ottobre 2017 (archiviato il 16 ottobre 2017).
  29. ^ a b (EN) Thousands mourn Caruana Galizia at Sliema vigil, in Times of Malta, 16 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2017).
  30. ^ (EN) The death of a crusading journalist rocks Malta, in The Economist, 18 ottobre 2017 (archiviato il 15 giugno 2018).
  31. ^ (MT) Velja f’Londra wara l-qtil ta’ Daphne Caruana Galizia, in NET News, 16 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2017).
  32. ^ Festival del Giornalismo di Ronchi dei Legionari, su Associazione Culturale Leali delle Notizie. URL consultato il 6 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2019).
  33. ^ Giuliano Foschini, Daphne Caruana Galizia, le sue inchieste dopo la morte: così 45 giornalisti internazionali raccolgono il testimone, su repubblica.it, la Repubblica (quotidiano), 15 aprile 2018. URL consultato il 19 aprile 2018 (archiviato il 16 aprile 2018).
    «Il vuoto lasciato dall'omicidio di Daphne doveva e poteva essere riempito. Perché la storia di Daphne e quello che sta accadendo a Malta è un "caso" europeo, un chiodo piantato nel cuore del continente. Che riguarda ciascuno di noi».
  34. ^ (EN) Kevin Schembri Orland e Albert Galea, Two years since the murder of Daphne Caruana Galizia – a timeline, su independent.com.mt, The Malta Independent, 13 ottobre 2019. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 14 ottobre 2019).
  35. ^ Lara Tomasetta, Chi era Daphne Caruana Galizia e chi la voleva morta, su tpi.it, The Post Internazionale, 10 settembre 2019. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 15 ottobre 2019).
  36. ^ Malta, dieci arresti per l’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, su ilfattoquotidiano.it, il Fatto Quotidiano, 4 dicembre 2017. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 5 dicembre 2017).
  37. ^ Giacomo Talignani, Lo sfogo del figlio della giornalista uccisa: "Stato mafioso. Un agente ha perfino scritto: 'Ognuno ha quello che si merita'", su huffingtonpost.it, HuffPost, 17 ottobre 2017. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 18 ottobre 2017).
  38. ^ (EN) Paul Cocks, Dutch police assisting in Caruana Galizia murder investigation, FBI in Malta on Thursday, su maltatoday.com.mt, Maltatoday, 17 ottobre 2017. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 17 ottobre 2017).
  39. ^ (EN) Semtex explosive believed used in Caruana Galizia murder, su timesofmalta.com, Times of Malta, 18 ottobre 2017. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 15 ottobre 2019).
  40. ^ (EN) Nick Squires, Semtex may have been used in car bomb that killed Malta's best-known investigative journalist, su telegraph.co.uk, The Telegraph, 18 ottobre 2017. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 19 ottobre 2017).
  41. ^ (EN) Julian Assange offers €20k reward for information on Caruana Galizia murder, in Malta Today, 16 ottobre 2017. URL consultato il 18 ottobre 2017 (archiviato il 19 agosto 2018).
  42. ^ (EN) Crowd-funded Caruana Galizia murder information fund being set up, in Times of Malta, 18 ottobre 2017. URL consultato il 18 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2017).
  43. ^ Giuliano Foschini, Malta, dieci arresti per omicidio Daphne Caruana Galizia, su repubblica.it, la Repubblica, 4 dicembre 2017. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 5 dicembre 2017).
  44. ^ Malta, tre incriminati per l'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, su quotidiano.net. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 6 dicembre 2017).
  45. ^ Daphne Garuana Galizia, talpa nella polizia; informava i killer: il nome svelato in Parlamento, su antimafiaduemila.com, ANTIMAFIA DUEMILA, 30 aprile 2018. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 4 maggio 2018).
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  47. ^ L’omicidio di Daphne Caruana Galizia ora fa traballare il governo di Malta, su ilpost.it. URL consultato il 29 novembre 2019 (archiviato il 28 novembre 2019).
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  49. ^ In cella l'ex capo di gabinetto di Malta. "È il mandante del delitto Caruana", su agi.it. URL consultato il 1º settembre 2020 (archiviato il 21 gennaio 2020).
  50. ^ (EN) H. Grech, Muscat to step down as Prime Minister after January 12, in Times of Malta, 1º dicembre 2019. URL consultato il 2 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2019).
  51. ^ (EN) Malta: Robert Abela elected new PM after crisis over journalist's murder [collegamento interrotto], in BBC.com, 12 gennaio 2020. URL consultato il 6 febbraio 2020.
  52. ^ Daphne Caruana Galizia, gravemente ferito il testimone chiave, su il manifesto, 22 luglio 2020. URL consultato il 21 gennaio 2021.
  53. ^ AMDuemila, Caso Caruana: sicario 'pentito' Il-Kohhu tratta per riduzione pena, su Antimafia Duemila. URL consultato il 21 gennaio 2021.
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  57. ^ (EN) British millionaire author puts Naxxar house on the international market for €10 million, su daphnecaruanagalizia.com, 4 settembre 2016. URL consultato il 17 ottobre 2017 (archiviato il 7 settembre 2016).
  58. ^ (EN) Adam Alexander, Row in Malta over Queen's crumbling former home, su telegraph.co.uk, The Telegraph, 30 aprile 2015. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 19 aprile 2019).
  59. ^ invicta.
  60. ^ "Uccisa in nome della verità": il libro sulla vita e il lavoro di Caruana Galizia tradotto in italiano, su giornaliste.org, Giulia Giornaliste. URL consultato il 15 ottobre 2019 (archiviato il 1º settembre 2018).
  61. ^ Copia archiviata, su thepertinentpress.co.uk. URL consultato il 10 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2018).
  62. ^ Blog di Emiliano Reali Dì la verità anche se la tua voce trema, su huffingtonpost.it, The Huffington Post, 13 ottobre 2019. URL consultato il 16 ottobre 2019 (archiviato il 22 ottobre 2019).
  63. ^ Il progetto Pegasus è il vincitore del Premio giornalistico Daphne Caruana Galizia 2021, su europarl.europa.eu, 14 ottobre 2021. URL consultato il 21 ottobre 2021.

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