Costruzione a graticcio

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Un esempio
La Casa di Adamo ed Eva, XV secolo, Angers (Francia)
La Casa di Pilato, Norimberga (Germania)

La costruzione a graticcio è un metodo di creazione di edifici con cornici in legno collegate tra di loro in diverse posizioni. In tali edifici la struttura portante è costituita da una serie di travi in legno disposte orizzontalmente, verticalmente e obliquamente. Tali travi rimangono a vista nella facciata dell'edificio quando la costruzione è stata completata, conferendo un particolare e caratteristico stile agli edifici di questo genere. Gli spazi fra le travi sono generalmente riempiti da particolari composti di legno e limo, da pietre o da laterizi.

Nella terminologia architettonica può essere definito come:[1]

(EN)
« a latice of panels filled with a non-loadbearing material or "nogging" of brick , clay or plaster , the frame is often exposed on the outside of the building »
(IT)
« un' intelaiatura di pannelli riempiti con un materiale non portante come frammenti di mattone, argilla o gesso, il telaio è spesso esposto all'esterno dell'edificio »
(Nikolas Davies)

L'architettura a graticcio è stata la tecnica di costruzione più diffusa nell'Europa centrale a nord delle Alpi e si è diffusa fino in Inghilterra a partire dall'antichità classica e fino al diciannovesimo secolo.

Storia e tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Anne Hvides Gaard, Svendborg, Danimarca, nel, 1560

I precursori del graticcio si trovano nei muri di Çatalhöyük, che risalgono ad oltre 8500 anni fa. In questo caso però gli elementi non sono in legno, ma in materiale derivato dal limo. Simili costruzioni, ma con una percentuale di legno man mano crescente, si trovano ad Alalakh, Micene e Tirinto. La tecnica del graticcio, prima di diffondersi alla costruzione di edifici, venne utilizzata nella realizzazione dei valli e delle fortificazioni note come murus gallicus.

Il graticcio venne usato anche nei vici delle province nord occidentali dell'Impero romano.

Tale tecnica è stata usata in vari periodi e varie parti del mondo, ad esempio durante l'Impero Romano ed in Giappone, Danimarca, Inghilterra, Francia, Germania, e Scozia[2].

Attualmente viene usata in Danimarca, Inghilterra, Germania in alcune regioni della Francia ed in Svizzera, dove vi è abbondanza di legno

Una delle prime persone ad usare il termine fu la scrittrice Mary Martha Sherwood (17751851), che lo usò come segue nel libro The Lady of the Manor, pubblicato in più volumi:

(EN)
« passing through a gate in a quickset hedge, we arrived at the porch of an old half-timbered cottage, where an aged man and woman received us. »
(IT)
« passando attraverso un cancello in una siepe di sempreverdi, siamo arrivati al portico di un vecchio casolare in legno e muratura, dove un uomo anziano ed una donna ci ricevettero. »

O anche:

(EN)
« an old cottage, half hid by the pool-dam, built with timber, painted black, and with white stucco, and altogether presenting a ruinous and forlorn appearance. »
(IT)
« un vecchio casolare, mezzo nascosto da un contenitore d'acqua, costruito in legno, dipinto di nero, e con stucco bianco, e nel complesso presenta un aspetto rovinoso e abbandonato. »

L'attuale tecnica alla base delle costruzioni a graticcio utilizzate negli edifici della Mitteleuropa si può però fare risalire al massimo al dodicesimo secolo. Veramente Tacito racconta perfettamente il sistema di costruzioni di case a graticcio già nella sua opera Germania scritta sul finire del primo secolo dopo cristo. Le conoscenze acquisite fino all'epoca romana devono essere andate evidentemente perdute in quanto, fino all'Alto Medioevo, erano più diffuse tecniche differenti basate sui telai. Solo a partire dall'Alto Medioevo e fino al diciannovesimo secolo, le costruzioni a graticcio diventano le più diffuse a nord delle Alpi, in Germania, in ampie zone della Francia, in Inghilterra e in Scandinavia. Le costruzioni a graticcio rimangono comunque diffuse nelle zone ricche di legna dell'Impero ottomano, della Bulgaria e della Siria: in quelle zone era anche molto facile reperire il materiale per il riempimento degli interstizi (in genere disponibile direttamente dalle zone di scavo). Il legno poi era un materiale spesso più disponibile delle pietre da costruzione e molto più facilmente trasportabile, in genere grazie alle vie fluviali interne.

Nel periodo che va dal diciassettesimo secolo al diciannovesimo secolo cominciano a fiorire le tipiche decorazioni, iniziate già a partire dal quindicesimo secolo quando gli elementi inclinati assumono valenza più decorativa che statica. Le nuove decorazioni sono rilievi, bassorilievi e iscrizioni.

In Germania si identificano tre principali gruppi stilistici:

Ciascuno stile era rappresentato da un edificio tipico. La suddivisione ereale degli stili non era però così netta: si trovano esemplari di costruzioni a graticcio completamente appartenenti ad uno stile in regioni anche distanti da quelle tipiche.

A partire dal diciottesimo secolo il legname da costruzione diventa sempre più scarso. Ciò portò al rincaro delle costruzioni a graticcio. Neppure gli scarsi costi di manutenzione riuscirono a rendere ancora concorrenziali le costruzioni a graticcio, se paragonate ad altre tecniche di costruzione. Tradizionalmente si fanno risalire le ultime costruzioni a graticcio al 1900, anche se tale tecnica viene usata ancora oggi.

Fino agli anni settanta del ventesimo secolo si poteva dedurre l'età di una costruzione a graticcio solo valutando lo stile con cui essa era costruita. Grazie alla dendrocronologia è ora possibile datare gli edifici in maniera quasi certa. Si è quindi appurato che i più vecchi edifici della Germania meridionale risalgono al tredicesimo secolo, mentre quelli della Germania settentrionale al quattordicesimo secolo.

Tradizione inglese[modifica | modifica sorgente]

Esempio a Londra

In Europa le prime case erano in legno, in Scozia, Inghilterra sono state ritrovate tracce delle case del Neolitico; invece a Balbridie e Fengate sono state ritrovate poche tracce

Tradizione francese[modifica | modifica sorgente]

Le case risalgono al XIII secolo a Strasburgo, Bourges, Troyes, Rouen, Thiers. Il termine Enxaimel si dice pan de bois o più tecnicamente: colombage.

La tradizione è dotata di due tecniche.


Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Elementi[modifica | modifica sorgente]

Le costruzioni a graticcio hanno un'intelaiatura in legno costituita da quattro elementi fondamentali, ciascuno identificato, in tedesco da un nome particolare:

  • Pfosten, legno verticale equivalente a un pilastro
  • Schwelle, legno orizzontale equivalente a una trave
  • Strebe, legno lievemente inclinato equivalente a un contrafforte
  • Band, legno inclinato di 45° equivalente a una struttura spingente

I contrafforti sono in genere disposti simmetricamente e dovrebbero puntare in alto e verso l'esterno, in modo tale da porre meglio resistenza ai venti laterali.

Gli elementi hanno in genere una forma quadrata con lato che varia dai 10 ai 18 centimetri. Elementi vicini fra loro vengono in genere incastrati tramite una coppia tenone - mortasa e bloccati con cavicchi. La disposizione dei cavicchi e dei relativi fori è lievemente decentrata per migliorare l'incastro. I cavicchi hanno un diametro medio di 2 centimetri e sono in genere almeno 2 centimetri più lunghi dello spessore della trave.

Gli elementi in genere sono marchiati in fase di fabbricazione per rendere più veloce e preciso l'assemblaggio dei pezzi sul cantiere. In tale modo è anche possibile smontare i graticci, rimontarli o sostituirne alcune parti rendendo la tecnologia completamente modulare.

Materiali[modifica | modifica sorgente]

Le qualità di legno utilizzate in genere sono la farnia o il rovere. Dove possibile si privilegia comunque l'abete. Tali legni sono più resistenti alle intemperie e tendono meno di altri a marcire.

Gli interstizi (Gefach) vengono riempiti o mediante un intreccio di legno rivestito da argilla, silt, sabbia o materiale limaccioso o da laterizi o da pietre. Per l'intreccio si usano legni rigidi allacciati con legni più cedevoli quali il salice.

Decorazioni[modifica | modifica sorgente]

La decorazione delle facciate a graticcio varia molto sia a seconda della zona di costruzione che a seconda del tempo a disposizione per terminare la costruzione. In genere hanno valore fortemente decorativo la disposizione degli elementi inclinati, l'inserimento di ulteriori elementi inclinati senza alcuna valenza statica, l'intaglio degli elementi con dei bassorilievi, la tinteggiatura degli elementi e degli interstizi.

Si presume che nel lontano passato la tipologia di decorazione fosse decisa dal costruttore e che solo certi artigiani potessero utilizzare certe decorazioni.

Fra le decorazioni tipiche si trovano:

  • La croce di Sant'Andrea.
  • L'Uomo o Uomo selvatico, una composizione di contrafforti che formano una croce.
  • Il doppio contrafforte.
  • Le iscrizioni in genere tratte dalla Bibbia.
  • Gli sbalzi, in genere decorati con dei santi o altre figure di carattere sacro.
  • il trono dell'imperatore del sacro romano impero germanico.
  • dei rombi(figure) che rappresentavano il numero dei figli in una casa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nikolas Davies, Erkki Jokiniemi: 2008. Dizionario di architettura ed edilizia . Architectural Press, 2008. ISBN 978-0-7506-8502-3 . 726 pagine: 181 pp
  2. ^ JH Williams, 1971. Roman materiali da costruzione in Inghilterra Sud-Est in Britannia, vol. 2, (1971), pp 166-195 . Società per la Promozione di Studi Romani. Accessibile tramite jstor.org/stable/525807

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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