Cattedrale di Strasburgo

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Cattedrale di Nostra Signora
Cathédrale de Notre-Dame
Strasbourg Cathedral Exterior - Diliff.jpg
Facciata
StatoFrancia Francia
RegioneFlag of Alsace.svg Alsazia
LocalitàBlason Strasbourg.svg Strasburgo
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Arcidiocesi Strasburgo
Stile architettonicoRomanico, gotico
Inizio costruzione1015
Completamentoincompleta; ultima sospensione dei lavori nel 1439.
Sito webSito ufficiale

Coordinate: 48°34′54″N 7°45′03″E / 48.581667°N 7.750833°E48.581667; 7.750833

Logo monument historique - rouge ombré, encadré.svg

La Cattedrale di Nostra Signora di Strasburgo (in francese: Cathédrale Notre-Dame de Strasbourg) è una delle chiese più note di Francia. Con un'altezza di 142 metri,[1] è stata per molto tempo un parametro di riferimento per gli edifici più alti del mondo. È monumento storico di Francia dal 1862.

Fu il principale tempio protestante di Strasburgo dal 1525 al 1689, anno in cui gli evangelici della città furono costretti da Luigi XIV a cedere l'edificio ai cattolico-romani. Come cattedrale cattolica è intitolata alla Madonna ed è quindi chiamata Notre-Dame de Strasbourg e Liebfrauenmünster rispettivamente in francese e in tedesco.

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Fu costruita a partire dal 1015 ed iniziata in stile romanico, anche se fu poi continuata secondo i canoni dell'architettura gotica sia francese che tedesca: i lavori proseguirono fino al 1439.[2] Si basava sulle fondamenta della precedente costruzione del periodo ottoniano. Per la sua fattezza, è un illustre esempio di costruzione in pietra arenaria dei Vosgi (grès rouge des Vosges).[3] Questa pietra, tipica delle zone renane, le conferisce il colore rossiccio che caratterizza anche altre costruzioni situate in città della zona, come la cattedrale di Friburgo in Brisgovia o quella di Basilea. Durante un consistente periodo di tempo i lavori di costruzione furono presieduti da Erwin von Steinbach e da Joist Dotzinger.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'esterno[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gotico tedesco a Strasburgo.

Ha la forma di una basilica a tre navate con transetto. È rimasta incompiuta anche a causa delle enormi dimensioni del progetto, che il comune di Strasburgo ed il vescovo Henri de Hasenbourg perseguivano in concorrenza con altre città nelle zone limitrofe.[4]

Le porzioni più tipicamente romaniche si trovano presso il coro, primo ad essere stato costruito. Man mano che la costruzione progrediva e ci si avvicinava al compimento presso la facciata, prevalgono sempre più gli elementi gotici.

Strasburgo è stata solo uno dei molti comuni che si erano arricchiti di cattedrali gotiche e che non erano riusciti, durante il Medio Evo, a portare a termini i loro sforzi; come altrove, i lavori vennero sospesi alle soglie dell'epoca moderna. La città alsaziana, a differenza di molte altre, non rilanciò piani di compimento per portare a termine la cattedrale. Oggi si distingue da molte altre cattedrali gotiche dato che è particolarmente evidente la mancanza di una delle due torri campanarie, quella meridionale, il che determina un forte effetto asimmetrico dell'insieme (in contrasto con la regolarità che caratterizza la facciata, strutturata a scacchiera).

L'interno[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Orologio astronomico di Strasburgo.
L'interno della cattedrale

La parte posteriore della chiesa, soprattutto il presbiterio ma anche il transetto, è quella maggiormente caratterizzata da elementi romanici, che per altro sono evidenti nella cripta dell'XI secolo.

Ciononostante, l'interno è caratterizzato da una spiccata dissoluzione delle pareti secondo i parametri delle cattedrali gotiche francesi dell'epoca.

D'altro canto le sculture della chiesa lasciano trasparire nuove tendenze dell'arte gotica, dato che in opere come la morte della Vergine il drappeggio dei vestiti non nasconde più completamente le forme del corpo: la scultura riacquista così una parte della plasticità che il gotico tendeva in precedenza a tralasciare per assecondare le forme snelle e lo slancio verso l'alto tipico della scultura gotica.[5]

Nell'abside della cappella di Saint-Laurent, trasferita nel 1667 dal cimitero della chiesa di Saint-Thomas, è collocata l'imponente (9 metri di lunghezza, 3,80 metri di larghezza, 5 metri di altezza) opera scultorea in legno Il Monte degli Ulivi, attribuita a Veit Wagner[6].

La chiesa si distingue per un orologio astronomico di grande fattura che riproduce, unico nel suo genere, la precessione degli equinozi. È in grado di battere anche le 13.

Un primo orologio, su progetto di Conrad Dasypodius venne costruito tra il 1572 e il 1574 da Isaac Habrecht e Josia Habrecht. Il monumentale orologio rappresentava la sintesi dei più avanzati studi scientifici dell'epoca nei campi dell'astronomia, matematica e fisica. Il meccanismo rimase nella cattedrale fino al 1842, quando fu sostituito da un orologio costruito da Jean Baptiste Schwilgué.[7][8]

Organi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Organi della cattedrale di Nostra Signora a Strasburgo.
L'organo monumentale della cattedrale di Nostra Signora a Strasburgo.

La cattedrale dispone di tre organi. L'organo principale è collocato nella terza campata della navata centrale, lungo la parete di sinistra, sopra una cantoria a nido di rondine. L'organo conserva ancora la cassa originaria, risalente al 1384, che, a partire dal 1716, ha ospitato uno strumento costruito da Andreas Silbermann.[9] Questo venne sostituito da un altro, opera di Henry Koulen, che lo installò nel 1897 e ricostruito nel 1935. L'organo attuale risale al 1981 ed è stato realizzato dall'organaro Alfred Kern.

Lungo la parete destra del coro, costruito in stile neobizantino durante l'ultimo periodo di dominazione tedesca, si trova il secondo organo della cattedrale, utilizzato principalmente per l'accompagnamento liturgico. Questo è stato costruito nel 1878 da Joseph Merklin e più volte rimaneggiato; l'ultimo importante intervento è stato effettuato da Daniel Kern nel 1989[10]. Attualmente (2011) lo strumento ha tre tastiere ognuna di 56 note e pedaliera di 30.

L'organo della cripta è stato costruito da Gaston Kern nel 1998[11]. A trasmissione integralmente meccanica, ha due tastiere di 54 note ciascuna ed una pedaliera di 25.

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Le costruzioni che si affacciano sulla piazza antistante, caratteristiche per l'intelaiatura a traliccio, formano insieme alla cattedrale un importante insieme urbanistico.

Con un'altezza di 142 metri, la cattedrale restò intatta fino ai giorni nostri, differenziandosi da molte altre costruzioni medievali che gareggiavano tra di loro in dimensioni, ma che non rimasero in piedi a lungo (come ad esempio la cattedrale di Beauvais). Risultò essere l'edificio più alto nel mondo a partire dal 1647 (in seguito al crollo della torre della Marienkirche a Stralsund), per poi restarlo fino al 1874 (anno in cui fu costruita la Nikolaikirche ad Amburgo).[12] Ha del resto un ruolo urbanistico di primo piano per tutta la zona di Strasburgo, dato che è visibile a chilometri e chilometri di distanza (ad esempio da alcuni punti della Foresta Nera).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Sito ufficiale della cattedrale di Strasburgo Archiviato il 13 settembre 2011 in Internet Archive.
  2. ^ otstrasbourg Archiviato il 8 marzo 2011 in Internet Archive.
  3. ^ capmetz57, su capmetz57.over-blog.com.
  4. ^ historel2, su historel2.chez.com.
  5. ^ Arte-argomenti
  6. ^ Théodore Rieger, Art gothique en Alsace
  7. ^ List of Available Biographies, su plicht.de. URL consultato il 15 giugno 2006.
  8. ^ Rieb, Jean-Pierre, Conrad Dasypodius, su misha1.u-strasbg.fr, 10 marzo 2004. URL consultato il 15 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2006).
  9. ^ Fonte Archiviato il 2 novembre 2014 in Internet Archive.
  10. ^ Fonte Archiviato il 11 maggio 2015 in Internet Archive.
  11. ^ Fonte Archiviato il 2 aprile 2015 in Internet Archive.
  12. ^ Walter Born: Die hohen deutschen Kirchtürme, ISBN 3-7848-7010-4, Hildesheim

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Costruzione più alta del mondo Successore
Chiesa di Santa Maria (Stralsund) 1625-1874 (142 m) Chiesa di San Nicola (Amburgo)
Controllo di autoritàVIAF: (EN144283038 · LCCN: (ENn83065686 · GND: (DE4116639-5