Convento degli Agostiniani (Melpignano)

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Convento degli Agostiniani
Ex Convento degli Agostiniani (Melpignano).JPG
Vista anteriore del complesso con la Chiesa della Madonna del Carmine
StatoItalia Italia
RegionePuglia
LocalitàMelpignano
Religionecattolica
Arcidiocesi Otranto
Stile architettonicoBarocco
Inizio costruzione1573
Completamento1662

Il convento degli Agostiniani, con annessa chiesa del Carmine, è un ex complesso conventuale situato a Melpignano in provincia di Lecce.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso conventuale fu costruito a partire dal 1573, quando la cinquecentesca chiesa del Carmine fu affidata all'Ordine degli Agostiniani. La realizzazione dell'opera fa parte della serie di conventi e monasteri voluti dalla Chiesa latina per imporre la propria presenza in un'area fortemente legata al rito greco. Nel 1638, per volontà del padre agostiniano Raffaele Monosi, il complesso fu ristrutturato dal coriglianese Francesco Manuli su progetto dell'architetto leccese Giuseppe Zimbalo. La chiesa fu completata nel 1662.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

La facciata della Chiesa del Carmine.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La facciata della chiesa, alto esempio di barocco leccese seicentesco, possiede un portale d'ingresso formato da due coppie di colonne, riccamente decorate e poggianti su basamenti ruotati di 45 gradi, che sorreggono la trabeazione sovrastata da una statua lapidea della Madonna del Carmelo. Lateralmente due nicchie ospitano le statue di santa Monica e sant'Agostino. Al di sopra di un elaborato fregio, l'ordine superiore è impreziosito da un'elegante finestra centrale con timpano arcuato e da volute laterali con busti di cherubini.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno, a navata unica con sei cappelle disposte lungo le pareti laterali, conserva ancora il coro cinquecentesco alle spalle dell'altare maggiore. Quest'ultimo è dedicato alla Vergine del Carmine ed è arricchito dalle statue di san Tommaso da Villanova e di papa Alessandro VII. Gli altari minori, tra cui si distingue quello dedicato a san Nicola da Tolentino del 1656 di Placido Buffelli, furono realizzati nella metà del Seicento.

Convento[modifica | modifica wikitesto]

In abbandono per decenni, il convento ha subito alcuni lavori di restauro, ed attualmente è utilizzato per ospitare attività culturali. Il chiostro del 1644 conserva i resti di un decoratissimo colonnato, recante moltissime incisioni latine, e un pozzo su cui è scolpita l'aquila a due teste, segno della presenza della nobile famiglia Castriota Scanderbeg.

Nell'ampio spazio antistante si svolge ogni anno il concertone finale del Festival della Notte della Taranta.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Cazzato e Vincenzo Peluso, Melpignano. Indagine su un centro minore, Congedo, 1986
  • Manieri Elia Mario, Il barocco leccese, Mondadori Electa, 1989

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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