Chiesa di Santa Maria del Carmine (Pavia)

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Chiesa di Santa Maria del Carmine
Santa maria del carmine.jpg
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Località Pavia-Stemma.png Pavia
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Madonna del Carmine
Diocesi Diocesi di Pavia
Architetto Bernardo da Venezia
Stile architettonico gotico lombardo
Inizio costruzione 1374
Completamento 1461

Coordinate: 45°11′14″N 9°09′11″E / 45.187222°N 9.153056°E45.187222; 9.153056

Interno della chiesa

La chiesa di Santa Maria del Carmine è uno dei maggiori luoghi di culto cattolici di Pavia ed è uno degli esempi più belli dell'architettura del gotico lombardo. Fu iniziata nel 1374 per volontà di Gian Galeazzo Visconti su progetto attribuito a Bernardo da Venezia. La sua costruzione proseguì lentamente, fu ripresa nel 1432 ed ultimata infatti solo nel 1461. Restaurata fra il 2006 e il 2010.

Facciata[modifica | modifica wikitesto]

L'imponente facciata, che domina l'omonima piazza, non nasconde nella sua forma slanciata a capanna un'ispirazione architettonica romanica, ma le decorazioni sono indubbiamente collocabili nel gotico lombardo. I sei pilastri con guglie dividono la facciata in cinque campi verticali nei quali si inseriscono i tre portali, che sono frutto di un rifacimento ottocentesco di Giuseppe Marchesi (1854). Sopra i portali si trovano quattro grandi bifore a sesto acuto ed un elaboratissimo rosone in cotto.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno, molto suggestivo e caratterizzato da una mistica penombra, si eleva su una pianta a croce latina ed è costituito da tre navate e da numerose cappelle laterali, ricchissime di affreschi e di dipinti.

Le più importanti sono:

Vi è un trittico ligneo del pittore Bernardino Lanzani, raffigurante la Madonna in trono tra i SS. Agostino e Ambrogio, tempera su tavola, databile agli inizi del XVI sec. (tra il 1508 e il 1510 ca.).

Nel transetto le pareti mostrano numerosi e preziosi affreschi quattrocenteschi, mentre la grande sacrestia (1576) presenta una facciata ricca di stucchi barocchi.

Un accenno particolare merita il tabernacolo gotico (1449) e l'altare marmoreo del presbiterio.

Campanile[modifica | modifica wikitesto]

Risalente al 1450 circa, svetta elegante sulla città; è adornato da numerosi fregi e caratterizzato da una trifora adorna di colonne di marmo. Con i suoi 75 m di altezza è la più alta torre campanaria di Pavia. All'interno della cella campanaria vi è un concerto di cinque campane in Re3 fuse dai fratelli Barigozzi, probabilmente a Garlasco, poiché non possedevano ancora la sede di Milano, quartiere Isola.

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