Chiesa cattolica in Svezia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiesa cattolica in Svezia
Emblem of the Holy See usual.svg
Katolska Domkyrkan Stockholm.JPG
Anno 2010
Cattolici 141.000
Popolazione 9 milioni
Presbiteri 156
Religiosi 94
Religiose 182
Nunzio apostolico Henryk Józef Nowacki
Codice SV

La Chiesa cattolica in Svezia è parte della Chiesa cattolica, sotto la guida spirituale del Papa e della Santa Sede. Essa è una chiesa cristiana fortemente minoritaria (1,5% della popolazione) in un paese in gran parte protestante come la Svezia. La Chiesa cattolica svedese, tuttavia, formata in prevalenza da immigrati o figli di immigrati, è una delle chiese più in rapida crescita in Europa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo tentativo di introduzione del cristianesimo in Svezia fu operato da sant'Ansgario, in seguito arcivescovo di Amburgo-Brema, che su richiesta dei nobili svedesi e con mandato dell'imperatore Ludovico il Pio, si recò nell'830 a Birka, presso il lago Mälaren, dove predicò per oltre un anno. Ma l'opera di sant'Ansgario e del successore Rimbert non ebbe conseguenze durature.

Solo con gli inizi dell'XI secolo l'opera di evangelizzazione del Paese riprese con missionari tedeschi e anglosassoni: nel 1008 il re Olof si fece battezzare e qualche anno dopo venne eretta la prima diocesi svedese, quella di Skara. Seguirono altre sedi episcopali: Växjö, Västerås, Uppsala, Linköping e Strängnäs. Nel sud della Svezia, territorio dipendente dalla corona danese, sorse nel 1060 la diocesi di Lund, che nel 1104 divenne sede metropolitana per tutti i territori del Nord Europa, ed in seguito della Chiesa danese.

Nel 1152 il cardinale Nicholas Breakspear, futuro papa Adriano IV, visitò la chiesa di Svezia ed indisse un sinodo a Linköping, che pose le basi per l'indipendenza ecclesiastica della chiesa svedese. Nel 1164 papa Alessandro III eresse la sede di Uppsala a sede metropolitana, distaccandola dell'arcidiocesi di Lund. Dall'arcidiocesi di Uppsala dipendeva anche la diocesi di Åbo in Finlandia. Tra i santi più popolari della Svezia si ricorda santa Brigida, proclamata compatrona d'Europa da papa Giovanni Paolo II nel 1999.

Con l'avvento della riforma protestante, l'intera Chiesa svedese passò al luteranesimo, con Gustavo I nacque la Chiesa di Svezia e la Chiesa cattolica fu messa fuorilegge, ed ogni conversione al cattolicesimo era punita con la perdita dei diritti civili e con l'esilio.

Nel 1780 il re Gustavo III concesse la libertà di culto agli stranieri che desideravano stabilirsi nel Paese. Ciò permise alla Santa Sede di istituire il 23 settembre 1783 il vicariato apostolico di Svezia, che poté poco in quanto ai fedeli svedesi era comunque vietata la conversione al cattolicesimo. Nel 1860 ebbe termine questa legislazione ed ai cattolici fu permessa piena e completa libertà di culto.

Il vicariato apostolico di Svezia fu elevato al rango di diocesi, con il nome di diocesi di Stoccolma, il 29 giugno 1953.

Nel 2000 venne canonizzata la svedese Maria Elisabeth Hesselblad, fondatrice del capitolo svedese dell'ordine religioso delle brigidine.

Organizzazione territoriale[modifica | modifica wikitesto]

Tutto il territorio dello stato è compreso nella Diocesi di Stoccolma, il cui vescovo è membro della Conferenza episcopale della Scandinavia. La diocesi, pur essendo stata fondata nel 1953, fino al 2000 poté esistere solo come congregazione indipendente e solo con i cambiamenti statali a partire dal medesimo anno si è resa possibile una registrazione ufficiale.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli appartenenti alla Chiesa cattolica in Svezia possono essere suddivisi in sei gruppi principali, dal più grande al più piccolo:

I membri polacchi sono i più numerosi, e nelle parrocchie spesso si incontrano persone di origine polacca. Nelle maggiori città ci sono messe in polacco, e a Stoccolma le celebrazioni hanno luogo anche in una chiesa protestante, poiché le chiese cattoliche sono troppo piccole. Circa un sacerdote su tre (42 su 150) è nato in Polonia, e molti altri sono figli di polacchi o comunque polacchi di origine.

I cattolici croati o dalla Bosnia ed Erzegovina hanno di solito sacerdoti del loro paese, e hanno visto un aumento durante le guerre in Jugoslavia successive alla dissoluzione del paese.

I cattolici di lingua spagnola provengono dal Sud America, spesso dal Cile, e molti sono rifugiati con difficoltà di integrazione. Poiché molti erano marxisti non hanno molti legami con la Chiesa. Altri immigrati sono messicani.

Dagli anni ottanta si è avuto in aumento dell'immigrazione dal Medio Oriente e nella periferia di Stoccolma ogni domenica ci sono molte liturgie secondo il rito melchita, maronita, caldeo cattolico, armeno cattolico e siriano cattolico. Ci sono anche preti di origine svedese ordinati secondo questi riti, il primo dei quali è stato ordinato nell'agosto del 2002 a Beirut (i cattolici armeni sono spesso provenienti dalla Polonia).

Nunziatura apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La delegazione apostolica in Scandinavia è eretta il 1º marzo 1960 con il breve Apostolici muneris di papa Giovanni XXIII. Essa aveva giurisdizione sui seguenti Paesi del Nordeuropa: Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia ed Islanda. Sede della delegazione era la città di Copenaghen.

La nunziatura apostolica di Svezia è stata istituita il 1º agosto 1982 con il breve Quantum denique di papa Giovanni Paolo II.

Nunzi apostolici[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]