Anders Arborelius

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Anders Arborelius, O.C.D.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Bishop Anders Arborelius in 2015.jpg
Mons. Anders Arborelius il 25 aprile 2015
Coat of arms of Anders Arborelius (Cardinal).svg
In laudem gloriae
Titolo Cardinale presbitero di Santa Maria degli Angeli
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
Nato 24 settembre 1949 (67 anni) a Sorengo
Ordinato presbitero 8 settembre 1979
Nominato vescovo 17 novembre 1998 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Consacrato vescovo 29 dicembre 1998 dal vescovo Hubertus Brandenburg
Creato cardinale 28 giugno 2017 da papa Francesco

Anders Arborelius (Sorengo, 24 settembre 1949) è un cardinale e vescovo cattolico svedese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anders Arborelius è nato a Sorengo, in Svizzera, il 24 settembre 1949 da genitori svedesi, ma è cresciuto a Lund, nel sud della Svezia.[1] È stato battezzato nella Fede luterana anche se poi in gioventù non è mai stato molto attivo nell'ambito religioso. Aveva però molti contatti con la Chiesa cattolica che lo ha attratto sempre di più. Fin dalla giovinezza dimostrava interesse per la vita contemplativa, in un'intervista ha affermato: "Ho sempre avuto il desiderio di una vita di preghiera e di adorazione silenziosa".[2] Nel 1969, dopo un anno e mezzo di discernimento, presso la cappella delle Suore di Santa Elisabetta a Malmö si è convertito al cattolicesimo.[3] Come lui stesso ha affermato, ha fatto questa scelta poiché "la verità mi è stata data attraversa la fede cattolica".[3]

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

In un primo momento, dopo la sua conversione, voleva diventare un sacerdote diocesano ma, dopo aver letto l'autobiografia di Santa Teresa di Lisieux, ha deciso di entrare nell'Ordine dei carmelitani scalzi.[3] Nel 1971, due anni dopo essere diventato cattolico, è entrato nel monastero carmelitano di Norraby. Ha poi studiato teologia all'Università Cattolica di Bruges-Ostenda e ha professato i voti perpetui l'8 dicembre 1977. In seguito ha proseguito gli studi alla Pontificia facoltà teologica Teresianum di Roma.[4] Ha anche conseguito una laurea in lingue moderne (inglese, spagnolo e tedesco) all'Università di Lund.

L'8 settembre 1979 a Malmö è stato ordinato presbitero dall'allora vescovo di Stoccolma Hubertus Brandenburg. Quindi ha vissuto a lungo nel convento carmelitano di Norraby, presso il comune di Svalöv, nel sud della Svezia.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 novembre 1998 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo di Stoccolma, l'unica diocesi cattolica del paese che ha giurisdizione nell'intero suo territorio.[5] Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 29 dicembre successivo nella cattedrale di Sant'Erik dal vescovo emerito di Stoccolma Hubertus Brandenburg, coconsacranti il vescovo ausiliare di Birmingham Leonard William Kenney, e il vescovo di Opole Alfons Nossol.[1] È il primo vescovo cattolico svedese e il secondo vescovo cattolico scandinavo dai tempi della Riforma protestante.[1][2] La maggior parte dei cattolici di Svezia dopo la Riforma è costituita, oltre che dal clero, da immigrati o persone di origine straniera provenienti da tutta l'Europa (ma soprattutto dall'Europa dell'Est) e dal Medio Oriente, così come da arabi e armeni dei vari riti orientali cattolici.[5][1] Inoltre, ci sono convertiti provenienti da diversi ambiti tra cui alcuni ministri protestanti che sono diventati parte della comunità cattolica della sua diocesi.[5]

Arborelius è stato uno degli iniziatori dell'organizzazione "Rispetto - movimento cattolico per la vita", fondato nel 2001 che tratta problemi di etica medica in collaborazione con l'associazione "Bilda" e l'associazione "Sì alla vita". Nel 2003 ha scritto con il pastore pentecostale Sten-Gunnar Hedin un pezzo di opinione in risposta alle dichiarazioni del Chiesa di Svezia allora guidata dall'arcivescovo Karl Gustav Hammar in cui trattava della verginità di Maria portando a un dibattito di due mesi sul cristianesimo. Ha anche dimostrato impegno per i problemi degli immigrati e dei rifugiati. È stato uno dei firmatari del cosiddetto "Manifesto di Pasqua" del 2005 che mirava a rendere più facile per i rifugiati appena arrivati l'ottenimento del permesso di soggiorno nel paese.Nel 2006 è stato uno dei promotori della campagna per la preservazione il matrimonio. Si è anche dimostrato favorevole a chi voleva celebrare secondo la liturgia tridentina dopo che papa Benedetto XVI con il motu proprio Summorum Pontificum la ha liberalizzata. Ha inoltre espresso gratitudine al prete cattolico dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote per l'aiuto dimostrato nell'organizzazione in diocesi dei riti tridentini.[6] Nel marzo del 2010 ha compiuto la visita ad limina. Come vescovo di Stoccolma è anche patrono dell'organizzazione giovanile diocesana e ha scritto diversi libri su tematiche religiose.

Dall'ottobre del 2005 al 9 settembre 2015 ha presieduto la Conferenza episcopale della Scandinavia della quale oggi è vicepresidente. È anche presidente della Commissione giustizia e pace e della Commissione per il dialogo interreligioso.

Ha fatto parte del comitato di presidenza del Pontificio consiglio per la famiglia (nominato nel 2002)[7]; dal 2014 alla sua soppressione è stato consultore del Pontificio consiglio per i laici[8].

Il 21 maggio 2017, al termine del Regina Cœli, papa Francesco ha annunciato la sua creazione a cardinale nel concistoro del 28 giugno[9]; è il primo cardinale svedese.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Maria Teresa Pontara Pederiva, Anders Arborelius, the Carmelite bishop who believes in young people, LaStampa.it, 29 maggio 2017.
  2. ^ a b Carol Glatz, First Swedish bishop since the Reformation to be made a cardinal, Catholic Herald, 29 maggio 2017.
  3. ^ a b c Jared Litke, An Interview with Bishop Anders Arborelius, University of St. Thomas, Minnesota, 15 dicembre 2001.
  4. ^ Arborelius, Lars Anders, nordicbishopsconference.org. URL consultato il 4 aprile 2014.
  5. ^ a b c Angelo Stagnaro, Catholics Gain Toehold in Sweden — 500 Years After Luther, National Catholic Register, 9 agosto 2016.
  6. ^ Template:Webbref
  7. ^ Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 21.12.2002, press.vatican.va. URL consultato il 4 aprile 2014.
  8. ^ Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 06.02.2014, press.vatican.va. URL consultato il 4 aprile 2014.
  9. ^ Papa Francesco annuncia la nomina di cinque nuovi cardinali, in rainews.it, 21 maggio 2017. URL consultato il 21 maggio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Stoccolma Successore BishopCoA PioM.svg
Hubertus Brandenburg dal 17 novembre 1998 in carica
Predecessore Presidente della Conferenza Episcopale della Scandinavia Successore Mitra heráldica.svg
Gerhard Schwenzer, SS.CC. ottobre 2005 - 9 settembre 2015 Czeslaw Kozon
Predecessore Vicepresidente della Conferenza Episcopale della Scandinavia Successore Mitra heráldica.svg
Czeslaw Kozon dal 9 settembre 2015 in carica
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria degli Angeli Successore CardinalCoA PioM.svg
William Henry Keeler dal 28 giugno 2017 in carica
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