Chiesa cattolica in Bosnia ed Erzegovina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiesa cattolica in Bosnia ed Erzegovina
Emblem of the Holy See usual.svg
JesusesHearthCathedral.jpg
Cattedrale del Sacro Cuore di Gesù
(Sarajevo)
Anno 2013[1]
Cattolici 439.000
Popolazione 3.833.000
Parrocchie 304
Presbiteri 624
Seminaristi 120
Religiosi 358
Religiose 537
Primate Vinko Puljić
Presidente della
Conferenza Episcopale
Franjo Komarica
Nunzio apostolico Luigi Pezzuto
Codice BE
Mappa delle diocesi cattoliche
Il santuario di Međugorje

La Chiesa cattolica in Bosnia ed Erzegovina è parte della Chiesa cattolica universale, sotto la guida spirituale del Papa e della Santa Sede.

Descrizione generale[modifica | modifica wikitesto]

I fedeli cattolici sono circa 439.000 sui 3.833.000 abitanti (dato del 2013) della Bosnia ed Erzegovina. La Chiesa cattolica conta 304 parrocchie, con 280 preti secolari, 358 religiosi (di cui 344 sacerdoti) e 537 religiose.

Nel 2009 mons. Pero Sudar, vescovo ausiliare di Sarajevo, ha rivelato come in Bosnia sia in corso un processo di islamizzazione[2]. Ne fanno le spese soprattutto i cattolici, che sono numericamente molto diminuiti. Dagli 850.000 prima della guerra del 1991-95, sono scesi oggi a 439.000.
Sudar ha citato ad esempio la diocesi di Banja Luka, dove i cattolici sono scesi da 150.000 (prima della guerra) a 35.000. La maggior parte è partita «perché le loro case sono state bruciate, [ma] anche per la pressione, per la paura di perdere persino la vita»[3].
Lo stesso fenomeno si è verificato a Sarajevo, dove oggi i cattolici sono solamente 17.000 su 600.000 abitanti[4].
Secondo il vescovo, i cattolici sono l'unica delle tre componenti fondamentali della Bosnia ed Erzegovina lasciata a sé stessa: «La Repubblica Srpska costruisce delle chiese ortodosse: c'è una politica di identificazione». I cattolici, invece, già durante la guerra del 1991-95 «hanno perso molte chiese, che sono state distrutte, bruciate, (…) molti sacerdoti sono stati uccisi».

Organizzazione territoriale[modifica | modifica wikitesto]

Nunziatura apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La nunziatura apostolica in Bosnia ed Erzegovina è stata fondata il 18 agosto 1992.[5] La sede è a Sarajevo, capitale della repubblica.

Elenco dei nunzi apostolici[modifica | modifica wikitesto]

Conferenza episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei Presidenti della Conferenza episcopale di Bosnia ed Erzegovina:

Elenco dei Segretari generali della Conferenza episcopale di Bosnia ed Erzegovina:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal sito web del Vaticano.
  2. ^ Lorenzo Fazzini, «Sudar: "Presto non ci saranno più cattolici in Bosnia"», Avvenire, 28 giugno 2009.
  3. ^ Avvenire, 26 giugno 2009.
  4. ^ Il 4%, mentre prima della guerra erano il 15%.
  5. ^ Elenco delle relazioni bilaterali della Santa Sede.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

cattolicesimo Portale Cattolicesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cattolicesimo