Centurion (film)

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« Il mio nome è Quintus Dias, e questo non è né l'inizio né la fine della mia storia. »
(Frase d'apertura e di chiusura del film)
Centurion
Centurionscreenshot.jpg
Dominic West e Michael Fassbender in una scena del film
Titolo originale Centurion
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 2010
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 16:9
Genere epico, guerra, drammatico, azione, avventura
Regia Neil Marshall
Soggetto Neil Marshall
Sceneggiatura Neil Marshall
Produttore Christian Colson, Robert Jones, Andy Stebbing
Casa di produzione Celador Films
Distribuzione (Italia) Mediafilm
Fotografia Sam McCurdy
Montaggio Chris Gill
Effetti speciali Filmgate, Chris Reynolds
Musiche Ilan Eshkeri
Scenografia Simon Bowles
Costumi Keith Madden
Trucco Hollie Armstrong
Sfondi Zoe Smith
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Centurion è un film del 2010 scritto e diretto da Neil Marshall e interpretato, tra gli altri, da Michael Fassbender e Dominic West. Il film racconta e ipotizza le ultime vicende occorse alla Nona legione romana prima della sua presunta misteriosa scomparsa dai documenti storici nel II secolo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Quintus Dias è un centurione romano a capo di uno dei numerosi fortini romani sparsi per il nord dell'Inghilterra durante la conquista della Britannia. Dopo essere scampato ad un violento attacco da parte della popolazione indigena dei Pitti si unisce alla storica Nona legione romana che nel II secolo si diresse verso la Scozia per cercare di debellare definitivamente i popoli barbari e unificare la Britannia sotto l'Impero romano.

Quintus si affianca al comandante della legione Titus Flavius Virilus e durante una marcia incorrono in un'imboscata che decima i soldati. Tutto ciò è causato dal tradimento di Etain, una spietata guerriera pitta che si era alleata con i romani al fine di tradirli e vendicarsi del suo stupro, della mutilazione della lingua e della violenza sessuale con uccisione di sua madre in un attacco romano durante la sua infanzia.

Sei dei pochissimi sopravvissuti si uniscono a Quintus che propone di salvare il comandante Virilus, preso prigioniero dai pitti. Il tentativo di salvataggio, nonostante il plotone riesca a penetrare nell'accampamento pitto e a raggiungere Virilus, fallisce e questi viene ucciso da Etain mentre il gruppo di legionari si dà alla fuga prima verso nord, per depistare gli inseguitori, e poi in direzione sud, verso le linee romane, cercando di raggiungere il Vallo di Adriano. Nella loro fuga sono braccati da un manipolo di guerrieri pitti guidati dalla feroce Etain e incaricati di vendicare l'assassinio del figlio del capo-villaggio, che Thax, uno dei sopravvissuti, aveva compiuto durante la missione di salvataggio di Titus Flavius Virilus, senza peraltro rivelarlo ai suoi compagni.

Tarak, un valoroso cuoco della IX legione, viene ucciso da una freccia lanciata dagli inseguitori; la compagnia deve gettarsi tra le rapide d'un fiume per salvarsi dai pitti ma rimane divisa in due gruppi: da una parte Macros e Thax, isolati, dall'altra Quintus Dias, Leonidas, Bothos e Ubriculius, soprannominato Brick, sempre inseguiti dai pitti. Thax per riuscire a sfuggire da un branco di lupi ferisce a tradimento il compagno di fuga Macros, tanto che non possa camminare, lasciandolo così preda delle bestie; mentre il gruppo di Quintus nel corso della ritirata, dopo che Leonidas muore in un'imboscata degli inseguitori, trova ospitalità nella capanna della bella Arianne, una donna pitta che vive isolata poiché ritenuta una strega. La donna rifocilla i soldati romani, cura una ferita di Bothos e dimostra la propria sincerità, mettendo a repentaglio la sua vita, coprendo la loro presenza quando Etain raggiunge il luogo.

La fuga prosegue ma, quando finalmente i tre superstiti raggiungono il forte, lo trovano abbandonato, in quanto i romani hanno arretrato la linea difensiva. Stanchi di fuggire i tre decidono di affrontare lo scontro finale al quale sopravviveranno i soli due romani Quintus e Bothos che hanno la meglio sui pitti, tutti morti compresa la tremenda Etain. Sulla via del sud si ricongiungono a Thax e Quintus Dias scopre che questo aveva ucciso il figlio del capovillaggio, causando quindi l'inseguimento e le morti dei compagni, e lo avvisa che, una volta in salvo, pagherà. Da qui nasce una colluttazione nella quale Thax muore. I due restanti raggiungono il Vallo di Adriano in costruzione, ma una sentinella che li scambia per guerrieri pitti, scaglia una freccia uccidendo Bothos.

Finalmente in salvo, Quintus va a rapporto dal governatore Agricola. Quest'ultimo però, per evitare che la notizia della distruzione di un'intera Legione da parte di una tribù barbara possa dare alle popolazioni sottomesse il coraggio di ribellarsi a Roma, decide di cancellare ogni testimonianza sulla fine della IX legione, in modo che la sua scomparsa rimanga per sempre un mistero: Quintus, quindi, ultimo testimone rimasto, deve essere eliminato. Due legionari cercano infatti di uccidere Quintus a tradimento ma questi, più abile, li elimina entrambi, rimanendo però ferito.

Sfuggito così alla trappola ma ormai conscio di essere in pericolo, Quintus fugge in terra nemica, e, ormai senza patria, torna da Arianne.


Anacronismi storici


Gneo Giulio Agricola fu governatore della Britannia durante la dinastia dei Flavi, molti decenni prima dei fatti del film, ed era un bravo condottiero, celebre per numerose vittorie ottenute sia nella Britannia Romana sia nei territori scozzesi (per esempio la battaglia del Monte Graupio contro i caledoni nel'83 d.C.).


La battaglia in cui la IX Legione è annientata ricorda la battaglia di Teutoburgo. Inoltre una legione romana era composta da 6.000 fanti e 300 cavalieri, più un numero equivalente di ausiliari. Nel film ci sono appena 3.000 guerrieri. Inoltre i legionari, che vogliono andare in licenza e non al fronte, non sono verosimili, perché per una legione andare in guerra significava fare bottino ed arricchirsi con razzie, mentre l'inattività era caratterizzata da durissimi allenamenti fisici.


Etain è il nome celtico di Boudicca o Boadicea, celeberrima regina degli iceni che guidò una feroce rivolta contro i Romani in Britannia durante il regno di Nerone, anche stavolta decenni prima dei fatti del film. Lei e i suoi parenti furono vittime di torture o stupri e si vendicò colpendo con altrettanta crudeltà i romani ed i britanni loro alleati. Fu sconfitta in battaglia dai romani e si tolse la vita col veleno. Etain che si finge alleata dei romani per condurli in un'imboscata ricorda Arminio e la battaglia di Teutoburgo.


Il personaggio di Gorlacon è chiaramente ispirato alla figura storica di Viriato, capo dei Lusitani che nel I Secolo a.C. fermò per vent'anni i tentativi dei romani di espandersi nella Penisola Iberica. Viriato era un contadino divenuto in seguito guerriero ed infine re della sua gente e condottiero quasi imbattuto. Non riuscendo a sconfiggerlo sul campo di battaglia il generale romano Pompeo si decise a corrompere tre guerrieri lusitani perché lo strangolassero nel sonno (fine che nel film è riservata al figlio).


La figura della "strega emarginata" è inventata. I celti avevano una casta di druidi, uomini e donne, considerati in grado di fare incantesimi e prodigi e per questo erano ammirati e temuti, non emarginati.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura di Centurion venne scritta dal regista Neil Marshall con il nome provvisorio di Ninth Legion, incentrata sulla storica marcia verso la Scozia di circa 3000 soldati, scomparsi poi misteriosamente da tutti gli incartamenti storici dell'epoca. Negli anni settanta, gli storici hanno evidenziato come la legione non fosse stata misteriosamente fatta scomparire ma semplicemente spostata nell'attuale città di Nimega, nei Paesi Bassi, nel 120. A tal proposito Marshall affermò:

(EN)

« It's not meant to be historically perfect. I'm picking up on a legend and exploring it... it's an action thriller. »

(IT)

« Nessuno ha detto che debba essere storicamente perfetto. Ho preso una leggenda e l'ho esplorata... è un thriller d'azione »

(Neil Marshall[1])

Tuttavia varie correnti d'opinione accademiche affermano come la IX Legione romana sia stata davvero distrutta in Britannia. Il dottor Miles Russel della Bournemouth University afferma, nel suo libro Bloodline: the Celtic Kings of Roman Britain, che vi siano forti evidenze di una catastrofica guerra in Britannia che possa realmente aver annientato un'intera legione romana nei pressi del Vallo di Adriano[2][3].

Le riprese iniziarono verso la fine di febbraio 2009 in Scozia, a Badenoch, Strathspey[1] e Glenfeshie Estate nel Cairngorms. Alcune scene vennero girate anche negli Ealing Studios di Londra e nei dintorni di Surrey[4], come la foresta di Alice Holt o la foresta di Hurtwood sulle colline circostanti[5].

Per le scene di battaglia vennero scritturate alcune associazioni di rievocazioni storiche per interpretare i guerrieri Pitti e i soldati romani[1]. Le riprese si conclusero nel marzo dello stesso anno, dopo sette settimane di lavoro[6][7]. Come produttore venne designato Simon Bowles con la direzione artistica di Jason Knox-Johnston, mentre i set cinematografici vennero realizzati dalla DRS Construction[8].

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola venne proiettata in anteprima il 18 marzo 2010 al South by Southwest Film Festival come "Super Secret TBD film" (letteralmente "film da annunciare super segreto"). Venne proiettata anche come première d'apertura dell'ActionFest film festival. Venne distribuito nelle sale cinematografiche il 20 luglio 2010 e come video on demand dell'Xbobx Live Marketplace e su Amazon.com[9]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette mediamente una bassa accoglienza nel Regno Unito, ottenendo il 58% di preferenze su Rotten Tomatoes[10]. Il Birmingham Post diede al film due stelle su cinque definendo la trama del film come «questa orribilmente violenta formula dell'inseguimento, che manca di novità dal film "Apocalypto" di Mel Gibson»[11]. Empire Magazine diede invece tre stelle su cinque affermando che la pellicola «sarebbe stata migliore se ci fosse stata maggior caratterizzazione dei personaggi»[12]. Film4 fu ancora più critico affermando che è «una vergogna che nessuna delle cose trattate sia stata pensata con un po' più d'attenzione, perché vi è un cast molto talentuoso che però sembra essere stato trattato come dei vestiti appesi ad asciugare»[13]. The Guardian diede anch'esso due stelle su cinque definendo la pellicola come «cinema in stile cyclette: energetico, inarrestabile e tendente alla monotonia»[14]. OneMetal diede invece tre stelle su cinque, affermando che «ciò che manca in termini di carattere viene compensato dalle scene di sangue e dagli incredibili effetti visivi»[15].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Coreena Ford, Neil's back into battle, Sunday Sun, 22 marzo 2009. URL consultato il =25 marzo 2009.
  2. ^ Miles Russel
  3. ^ The Roman Ninth Legion's mysterious loss, bbc.com. URL consultato il 19 aprile 2016.
  4. ^ (EN) Samantha Chetwynd, Big break for film fans in the north, Press and Journal, 9 febbraio 2009.
  5. ^ (EN) Alice Holt Forest News, forestry.gov.uk. URL consultato il 6 aprile 2009.
  6. ^ Cooper, Sarah, Call of the Roman empire, in Screen International, Emap Media, 12 giugno 2009.
  7. ^ Brian Pendreigh, Pillage people, in Sunday Herald, agosto 15, 2009. URL consultato il 25 agosto 2009.
  8. ^ DRS Construction.com
  9. ^ New Green Band Trailer – Neil Marshall's Centurion
  10. ^ (EN) Centurion, in Rotten Tomatoes, Flixster Inc.
  11. ^ Young, Graham; Laws, Roz, Movie Reviews: The Joneses; Date Night; It's A Wonderful Afterlife; Centurion, in The Birmingham Post, 21 aprile 2010. URL consultato il 12 maggio 2010.
  12. ^ Jolin, Dan, Review of Centurion, in Empire Magazine. URL consultato il 12 maggio 2010.
  13. ^ Jolin, Dan, Review of Centurion, in Film4. URL consultato il 12 maggio 2010.
  14. ^ Brooks, Xan, Film Review: Centurion, in The Guardian, 22 aprile 2010. URL consultato il 12 maggio 2010.
  15. ^ Graham Gough, OneMetal DVD Review: Centurion, in OneMetal, 3 settembre 2010. URL consultato il 17 settembre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]