Cantiere navale di Ancona

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Fincantieri
Cantiere navale di Ancona
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StatoItalia Italia
Fondazione1843 a Ancona
Sede principaleAncona
GruppoFincantieri

Il cantiere navale di Ancona le cui origini si perdono nei secoli passati, costituisce un importante stabilimento di costruzione e riparazioni navali della città che insieme agli stabilimenti CRN S.p.A. del Gruppo Ferretti fanno di Ancona un centro importante della cantieristica italiana.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Cantiere navale di Ancona
La corazzata austriaca Erzherzog Franz Ferdinand tra le navi che bombardarono la città e demolite ad Ancona

Nella città di Ancona sin dall'epoca dell'imperatore Traiano si costruivano navi e poi, dopo l'interruzione dell'alto Medioevo, le realizzazioni proseguirono per tutto il periodo della repubblica marinara di Ancona.

Il cantiere navale moderno nacque nel 1843, quando la città di Ancona faceva parte dello Stato Pontificio. La città entrò a far parte del Regno d'Italia costituitosi il 17 marzo 1861 insieme a Marche ed Umbria in seguito ad un plebiscito che si era svolto nel novembre 1860 ed assunse un ruolo militare notevole nella compagine difensiva del giovane regno: fu una delle cinque piazzeforti di prima classe, insieme a Torino, La Spezia, Taranto e Bologna ed in quel periodo i cantieri navali vissero un momento di auge fino al 1866, essendo la città la principale base navale in Adriatico con Venezia ancora sotto l'occupazione austriaca.

In seguito alla terza guerra di indipendenza il Veneto entrò a far parte del Regno d'Italia e molte delle attività vennero trasferite all'Arsenale di Venezia, in posizione più strategica rispetto ad Ancona, per i cui cantieri iniziò una fase di declino.

Dalle Officine e Cantieri Liguri-Anconetani ai Cantieri Navali Riuniti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1897 Rodolfo Hofer, uno dei componenti del consiglio d'amministrazione della società Navigazione Generale Italiana, una compagnia di navigazione che andava affermandosi sul finire del secolo, acquisisce il cantiere navale del Muggiano, che aveva chiuso la sua attività nel 1893; fonda inoltre la “Società Anonima Cantiere Navale Del Muggiano”, che nel 1899 con il Cantiere navale di Ancona porterà alla costituzione delle Officine e Cantieri Liguri-Anconetani.

Il varo della Narenta nei Cantieri Navali Riuniti di Ancona

Il 21 gennaio 1906 viene costituita la società Cantieri Navali Riuniti, primo grande raggruppamento del settore cantieristico in Italia, che raggruppava i cantieri di Palermo, Muggiano e Ancona.

Incrociatore ausiliario Città di Bengasi in allestimento ad Ancona

Il 24 maggio 1915 giorno dell'entrata in guerra dell'Italia la città di Ancona venne cannoneggiata dalle corazzate della Marina asburgica e per ironia della sorte alcune di quelle corazzate al termine della prima guerra mondiale vennero demolite proprio ad Ancona. Gran parte del metallo di queste venne poi impiegato per costruire nel 1926 la struttura del Mercato delle Erbe. Il bombardamento causò la distruzione di tre magazzini, della sede dell'Ufficio Marittimo, di un deposito di gas e di un serbatoio d'acqua.

Durante il ventennio fascista la città di Ancona ebbe un notevole sviluppo urbanistico ed anche i cantieri entrati a far parte del Gruppo Piaggio ebbero un notevole impulso dalle commesse militari con diverse imbarcazioni costruite per la Regia Marina, tra cui Grecale e Maestrale appartenenti alla classe Maestrale, alcuni cacciatorpediniere della classe Camicia Nera e della classe Navigatori, ed inoltre gli incrociatori leggeri Pompeo Magno ed Ottaviano Augusto della classe Capitani Romani, di cui solamente il primo entrò in servizio mentre il secondo alla proclamazione dell'armistizio era ancora in costruzione.

Nel corso della seconda guerra mondiale Ancona, a causa della sua importanza strategica, subì numerosissimi bombardamenti da parte delle forze alleate, che dovevano preparare il passaggio del fronte. In particolare, dopo l'armistizio con l'occupazione tedesca della città, il 1º novembre 1943 durante un bombardamento in pochi minuti duemilacinquecento persone persero la vita. Nell'occasione venne affondato l'Ottaviano Augusto in costruzione che era stato requisito dagli occupanti tedeschi, mentre dopo la guerra il Pompeo Magno, sopravvissuto al conflitto, sarebbe stato invece ricostruito come cacciatorpediniere conduttore nei Cantieri del Tirreno di Genova e ribattezzato San Giorgio avrebbe prestato servizio nella Marina Militare Italiana fino al 1980.

L'occupazione tedesca ebbe termine il 18 luglio 1944, quando il generale Władysław Anders a capo dell'esercito polacco entrò in città, peraltro già liberata il giorno prima dalle locali milizie partigiane.[1]

Nel dopoguerra i cantieri e il porto gravemente danneggiati durante la guerra vennero ricostruiti.

Fincantieri[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del cantiere dal duomo di Ancona

Nel 1966, nelle pieghe dei provvedimenti emanati a metà degli anni sessanta per la riorganizzazione della navalmeccanica pubblica il gruppo Piaggio approfittando dei benefici fiscali per gli accorpamenti industriali previsti dalla legge n° 170/1965 i Cantieri Navali Riuniti, con gli stabilimenti di Palermo e Ancona e i Cantieri del Tirreno con gli stabilimenti di Genova Le Grazie si fondono dando vita a una nuova società per azioni, i Cantieri Navali del Tirreno e Riuniti, ma nel 1973 in seguito alla crisi che alla fine degli anni sessanta colpì i cantieri Piaggio la società Cantieri Navali del Tirreno e Riuniti venne assorbita dall'IRI e nel 1984 da Fincantieri, che società finanziaria della cantieristica si trasforma in società operativa assumendo la denominazione di Fincantieri - Cantieri Navali Italiani S.p.A., ed il controllo del settore.

La fregata venezuelana General Urdaneta in costruzione

Tra la fine degli anni settanta e la prima metà degli anni ottanta, importanti realizzazioni sono state le fregate tipo Lupo General Urdaneta e General Salóm, costruite per la Marina Venezuelana e tre delle quattro fregate dello stesso tipo ordinate dall'Iraq, che però non entrarono mai in servizio per il committente originario a causa dell'embargo, dovuto prima alla guerra Iran-Iraq e poi alla prima Guerra del Golfo, e finirono per essere acquistate dalla Marina Militare nel 1994, dove sono in servizio impiegate e ufficialmente classificate come pattugliatori di squadra e costituiscono la Classe Artigliere.

L'11 settembre 2011 si è tenuta nell'area dei cantieri navali la messa conclusiva del XXV congresso eucaristico nazionale celebrata da papa Benedetto XVI. A causa della forte crisi, già da alcuni mesi il cantiere non aveva più commesse e la maggior parte dei lavoratori era in cassa integrazione.[2]

Navi[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle principali navi realizzate nello stabilimento:

Foto Nome Tipo Impostata Varata Completata Operatore originario Note
Marechiaro.JPG Marechiaro Piroscafo passeggeri 1912 1912 Società Trasporti Golfo di Napoli Convertita in nave ambulanza per la Regia Marina
Pfo Santa Lucia2.jpg Santa Lucia Piroscafo passeggeri 1912 1912 Compagnia Napoletana di Navigazione a Vapore Convertita in nave ambulanza per la Regia Marina
Pfo CdBengasi1.jpg Città di Bengasi Piroscafo passeggeri 1916 1917 Ferrovie dello Stato Italiane Convertita in Incrociatore ausiliario per la Regia Marina
RN Legnano6.jpg Legnano Posamine 1926 1927 Regia Marina
Posamine Lepanto7.jpg Lepanto posamine - cannoniera 1925 1927 1928 Regia Marina
RN Azio1.jpg Azio posamine 1925 1927 1928 Regia Marina
RCT Pessagno.jpg Emanuele Pessagno Cacciatorpediniere 1929 1930 Regia Marina
Darecco 1.jpg Nicoloso da Recco Cacciatorpediniere 1930 1930 Regia Marina
Fotogrecale.jpg Grecale Cacciatorpediniere 1931 1934 1934 Regia Marina
Maestral 1.jpg Maestrale Cacciatorpediniere 1931 1934 1934 Regia Marina
MN Narenta3.jpg Narenta Motonave mista 1934 Compagnia Adriatica di Navigazione Convertita in incrociatore ausiliario per la Regia Marina
RN CENTAURO.jpg Centauro torpediniera 1934 1936 1936 Regia Marina
RN climene.jpg Climene torpediniera 1934 1936 1936 Regia Marina
RN CIGNO.jpg Cigno torpediniera 1936 1936 1937 Regia Marina
RN Castore.jpg Castore torpediniera 1936 1936 1937 Regia Marina
RN Fuciliere.jpg Fuciliere Cacciatorpediniere 1937 1938 1939 Regia Marina
Alpino 1942 Ando-1976.jpg Alpino Cacciatorpediniere 1937 1938 1939 Regia Marina
RN Pompeo Magno.jpg Pompeo Magno Incrociatore 1939 1941 1943 Regia Marina
Ottaviano Augusto Incrociatore 1939 1942 Regia Marina Nave non completata e affondata per vicende belliche
Rct Bombardiere.jpg Bombardiere Cacciatorpediniere 1940 1942 1942 Regia Marina
Mitragliere 1942 USMM.jpg Mitragliere Cacciatorpediniere 1940 1941 1942 Regia Marina
MTC 1005.jpg MZ 737 Motozattera 1942 Regia Marina
MS Erling Jarl ved kai.jpg Erling Jarl Nave passeggeri 1949 Det Nordenfjeldske Dampskibsselskab
Kanstadsamlingen - NMF010005-01921.jpg Midnatsol Nave passeggeri 1949 Det Bergenske Dampskibsselskab
MS Vesterålen (1950) i Trondheim Havn.jpg Vesterålen Nave passeggeri 1950 Vesteraalens Dampskibsselskab
150px Sanct Svithun Nave passeggeri 1950 Det Stavangerske Dampskibsselskap
Italian submarine rescue ship Proteo (A5310) c1962.jpg Proteo (A 5310) nave salvataggio 1951 Marina Militare Italiana
La nave Vlora in arrivo al porto di Bari - 8 agosto 1991.jpg Ilice Nave mercantile 1960 Società Ligure di Armamento
NT Gennargentu.jpg Gennargentu traghetto ferroviario 1965 Ferrovie dello Stato
NT Gallura.jpg Gallura traghetto ferroviario 1968 Ferrovie dello Stato
Train Ferry Iginia - Porto di Villa San giovanni - Italy - Oct. 2009.jpg Iginia Traghetto ferroviario 1969 Ferrovie dello Stato
L' embarcadère de Villa San Giovanni (4).jpg Rosalia Traghetto ferroviario 1973 Ferrovie dello Stato
ARV General Urdaneta (F-23) - 1984-08189.jpg ARV General Urdaneta (F-23) Fregata lanciamissili 1979 Bolivarian Armada of Venezuela
MN Staffetta Mediterranea.jpg Staffetta Mediterranea Ro/Ro Cargo Ship 1979 Tirrenia di Navigazione
ARV General Salóm (F-25) - 1987-10379.jpg ARV General Salóm (F-25) Fregata lanciamissili 1980 Bolivarian Armada of Venezuela
150px Adria Ro/Ro Cargo Ship 1981 Lloyd Triestino
US Navy 050807-F-4883S-001 The Ecuadorian corvette BAE El Oro (CM 14) sits pier side in Panama City, Panama before beginning at sea exercises during PANAMAX 2005.jpg El Oro (CM-14) corvetta 1981 Armada del Ecuador
US Navy 050712-N-4374S-005 The Ecuadorian Navy corvette BAE Manabi (CM 12) underway in front of a formation during UNITAS 46-05 Pacific Phase.jpg Manabi (CM-12) corvetta 1981 Armada del Ecuador
Capo Sandalo.jpg Capo Sandalo (traghetto) Ro/Ro Cargo Ship 1982 Lloyd Triestino
Artigliere F582.jpg Artigliere (F 582) Pattugliatore 1983 Marina Militare Italiana
Bersagliere (F584).jpg Bersagliere (F 584) Pattugliatore 1985 Marina Militare Italiana
ITS Aviere.jpg Aviere (F 583) Pattugliatore 1985 Marina Militare Italiana
PALLADIO 030 NAPOLI 06-05-2005.jpg Palladio traghetto Ro/Ro 1989 Adriatica di Navigazione
Panorama Ancona Hafen fullsize.jpg Sansovino traghetto Ro/Ro 1989 Adriatica di Navigazione
Selandia Seaways (ship, 1998) IMO 9157284 leaving Port of Rotterdam pic2.JPG Selandia Seaways traghetto Ro/Ro 1998 DFDS
DFDS Seaways - Suecia.jpg Seucia Seawayss traghetto Ro/Ro 1999 DFDS
150px Tor Britannia traghetto Ro/Ro 2000 DFDS
Le Danielle Casanova.jpg Danielle Casanova traghetto Ro/Ro 2002 SNCM
Grande nigeria grimaldi line 02.jpg Grande Nigeria Multipurpose Ro/Ro 2003 Gruppo Grimaldi
Grande nigeria grimaldi line 02.jpg Grande Buenos Aires Multipurpose Ro/Ro 2004 Gruppo Grimaldi
Moby Aki 2.jpg Moby Aki traghetto Ro/Ro 2005 Moby Lines
Finnmaid - side view.JPG Finnmaid traghetto Ro/Ro 2006 Finnlines
Finnlady Helsinki.jpg Finnlady traghetto Ro/Ro 2007 Finnlines
Nordlink Travemünde (2008).JPG Nordlink traghetto Ro/Ro 2007 Finnlines
Superstarferrytallinharbor2010.jpg Superstar traghetto Ro/Ro 2008 Tallink
MV Silver Spirit-2.JPG Superstar nave da crociera 2009 Silversea Cruises
Ísafjörður 21.JPG Le Boreal nave da crociera 2010 Compagnie du Ponant
L'Austral Pula (01).JPG L'Austral nave da crociera 2011 Compagnie du Ponant
150px Le Soleal nave da crociera 2012 Compagnie du Ponant

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ R. Muti, "Storia popolare di un borgo di periferia", Circolo Operaio "P. Ranieri", Ancona 1984; AA.VV. "I luoghi della memoria", Il lavoro editoriale, Ancona 2007.
  2. ^ Papa, messa in Fincantieri:«Superare il precariato»., Il Secolo XIX, 11 settembre 2011. URL consultato il 20 settembre 2011.

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