Campionato italiano di hockey su ghiaccio 1985-1986

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Stagione 1985-1986
Campionato Campionato italiano
Sport Ice hockey pictogram.svg Hockey su ghiaccio
Numero squadre 10 serie A
10 Serie B
Stagione regolare
Prima classificata Merano
Top scorer Mark Morrison (HC Merano)
Retrocesse in Serie B Gherdëina-Gardena
Scudetto.svg Finale scudetto
Campione italiano Merano
Finalista Asiago

Il campionato italiano di hockey su ghiaccio 1985-86 è stato organizzato come di consueto dalla FISG.

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Formula[modifica | modifica wikitesto]

La formula del campionato è meno cervellotica del precedente. Dopo un girone di qualificazione con doppia andata e ritorno, le prime sei accedono ai play-off scudetto, mentre le altre lottano per un piazzamento.

Formazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il numero delle squadre partecipanti è sempre lo stesso, ma con una nuova realtà: il Fassa che sostituisce il Como, retrocesso.
Sono quindi sempre 10 le squadre iscritte al torneo: i campioni d'Italia in carica del Bolzano, poi Merano, Varese, Asiago, Alleghe, Auronzo, Brunico, Gardena, Cortina e Fassa.

Classifica Regular Season[modifica | modifica wikitesto]

Teams Punti
1. Merano 63
2. Varese 55
3. Bolzano 55
4. Asiago 49
5. Alleghe 34
6. Auronzo 32
7. Brunico 24
8. Gardena 20
9. Fassa 16
10. Cortina 12

Merano e Varese sono qualificate direttamente alle semifinali, mentre Bolzano, Asiago, Alleghe ed Auronzo devono disputare i quarti di finale.

Playoff[modifica | modifica wikitesto]

Serie giocate al meglio delle 3 gare.

  Quarti di finale Semifinali Finali
                                       
     
   
  1  Merano 5 5 6  
  3  Bolzano 7 4 3  
3  Bolzano 15 9
  6  Auronzo 3 3  
    1  Merano 7 2 10
  4  Asiago 3 5 6
     
   
  2  Varese 4 5
  4  Asiago 10 6  
4  Asiago 6 7 7
  5  Alleghe 5 8 2  


‡: partita terminata ai tiri di rigore.

Per la seconda volta nella loro storia Merano ed Asiago raggiungono la finale scudetto, sebbene per Asiago è la prima finale playoff (in precedenza giocò il quadrangolare nel girone finale della stagione 1951/52).

Le gare di finale risultano essere combattute. In Gara-1, Merano regola i vicentini per 7-3, mentre in Gara-2 cede per 5-2. Nella gara decisiva per l'assegnazione del tricolore, al 14' del secondo drittel Topatigh segna la rete del 4 a 2 per l'Asiago, poi però gli altoatesini reagiscono e chiudono la frazione avanti per 6 a 4 ed alla fine si aggiudicano la gara per 10 a 6 e vincono il primo scudetto della loro storia.

Finale 3º/4º posto[modifica | modifica wikitesto]

  Finale 3º/4º posto
           
 Bolzano 4 5
 Varese 1 3

Finale 5º/6º posto[modifica | modifica wikitesto]

  Finale 5º/6º posto
           
 Alleghe 8 12
 Auronzo 6 2

Scudetto.svg L'Hockey Club Merano vince il suo primo scudetto.
Formazione Campione d'Italia: Walter Allneider - John Bellio - Marco Capone - Grant Goegan - Francesco Lopetuso - John Robert Manno - Thomas Milani - Günther Moritz - Mark Morrison - Willi Niederegger - Frank Nigro - Paolo Nuvolini - Livio Pegoraro - Norbert Prünster - Engelbert Rassler - Claudio Rier - Gianni Spoletti - Dave Tomassoni - Pierluigi Venturi.
Allenatore: Bryan Lefley.

Play-out[modifica | modifica wikitesto]

  Semifinali Finali
                         
   Bruneck-Brunico 5 1 3  
 Cortina 1 3 2  
   Bruneck-Brunico 8 4
   Fassa 5 2
 Gherdëina-Gardena 4 2
   Fassa 9 5  

Il Brunico conquista il settimo posto.

Finale 9º/10º posto[modifica | modifica wikitesto]
  Finale 9º/10º posto
           
 Gherdëina-Gardena 8 3
 Cortina 9 8

Al Cortina va la penultima piazza.

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra
1 Merano
2 Asiago
3 Bolzano
4 Varese
5 Alleghe
6 Auronzo
7 Bruneck-Brunico
8 Fassa
9 Cortina
10 Gherdëina-Gardena

Marcatori[modifica | modifica wikitesto]

In cima alla classifica dei marcatori si piazza Mark Morrison (Merano) con 147 punti (49 gol e 88 assist), al secondo posto Frank Nigro (Merano, 132 p.ti, 68 + 64), terzo Tony Fiore (Auronzo, 120 p.ti, 59 + 61), quarto Bruno Baseotto (Bolzano, 119 p.ti, 59 + 60) e quinto Mario Simioni (Asiago, 115 p.ti, 55 + 60).

Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Prima fase[modifica | modifica wikitesto]

Teams Punti
1. Renon 30
2. Como 29
3. Valpellice 25
4. Milano 25
5. Fiemme Cavalese 19
6. Vipiteno 17
7. Selva 17
8. Latemar Bolzano 10
9. Aosta 8
10. Bergamo 0

Il Valpellice termina davanti al Milano e il Vipiteno davanti al Selva per una migliore differenza reti (rispettivamente +38 a +29 e +24 a +9).

Poule promozione[modifica | modifica wikitesto]

Tra parentesi i punti che le squadre si portarono in dote dalla prima fase.

Teams Punti
1. Renon 23 (6)
2. Como 22 (5)
3. Milano 15 (3)
4. Valpellice 12 (4)
5. Fiemme Cavalese 8 (2)
6. Vipiteno 1 (1)

Poule retrocessione[modifica | modifica wikitesto]

Teams Punti
7. Selva 12
8. Aosta 5
9. Latemar Bolzano 4
10. Bergamo 3

Il Renon viene promosso in serie A. Como e Milano chiedono alla Federazione di poter salire di categoria, ma la richiesta non verrà accettata.
Bergamo retrocede ma verrà ripescato per il ritiro del Vipiteno.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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