Bebhionn (astronomia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Bebhionn
(Saturno XXXVII)
Μπέβιν.jpg
Bebhionn al centro,vista dalla Sonda Cassini.
Satellite diSaturno
Scoperta4 maggio 2005
ScopritoriScott Sheppard et al.
Parametri orbitali
(all'epoca J2000)
Semiasse maggiore16 898 000 km
Periodo orbitale2,25 anni
Inclinazione
sull'eclittica
41°
Inclinazione rispetto
all'equat. di Saturno
25°
Eccentricità0,333
Dati fisici
Diametro medio6 km
Dati osservativi
Magnitudine app.24,1

Bebhionn (pronuncia: |b|eɪ|v|ɪ|n|) o Saturno XXXVII, è un piccolo satellite naturale irregolare del pianeta Saturno.

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

La scoperta di Bebhionn fu annunciata da Scott Sheppard, David Jewitt, Jan Kleyna e Brian Marsden, dell'Università delle Hawaii, il 4 maggio 2005; l'individuazione del satellite fu resa possibile grazie a osservazioni effettuate tra il 12 dicembre 2004 ed il 9 marzo 2005.

Denominazione[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione ufficiale fu assegnata nel 2007 e deriva dal nome di Bébinn, divinità protettrice del parto nella antica mitologia irlandese. Il nome fu approvato dall'Unione Astronomica Internazionale il 29 marzo 2007; il satellite era precedentemente noto mediante la designazione provvisoria S/2004 S 11.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Bebhionn ha un diametro di circa 6 km e orbita attorno a Saturno in 820,130 giorni alla distanza media di 16,898 milioni di km, con un'inclinazione di 41° rispetto all'eclittica (18° rispetto al piano equatoriale di Saturno), con un'eccentricità orbitale di 0,333. Il periodo di rotazione è stato misurato in 16,33±0,03 ore dalla camera ISS installata a bordo della sonda Cassini.[1][2]

La sua curva di luce denota una forma allungata con notevoli variazioni nella luminosità, facendo ipotizzare che si tratti di un asteroide binario a contatto.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ T. Denk e S. Mottola, Cassini Observations of Saturn's Irregular Moons (PDF), 50th Lunar and Planetary Science Conference, n. 2132, Lunar and Planetary Institute, 2019.
  2. ^ T. Denk, S. Mottola, et al. (2011): Rotation Periods of Irregular Satellites of Saturn. EPSC/DPS conference 2011, Nantes (France), abstract 1452.
  3. ^ T. Denk, S. Mottola, W. F. Bottke e D. P. Hamilton, The Irregular Satellites of Saturn (PDF), in Enceladus and the Icy Moons of Saturn, vol. 322, University of Arizona Press, 2018, pp. 409–434, Bibcode:2018eims.book..409D, DOI:10.2458/azu_uapress_9780816537075-ch020, ISBN 9780816537488.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Sistema solare: accedi alle voci di Wikipedia sugli oggetti del Sistema solare