Elena (astronomia)

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Elena
(Saturno XII)
Helene over Saturn.jpg
Primo piano di Elena ripresa sullo sfondo di Saturno.
Satellite diSaturno
Scoperta1º marzo 1980
ScopritorePierre Laques e Jean Lecacheux
Parametri orbitali
Semiasse maggiore377 396 km
Periodo orbitale2,736915 giorni
Inclinazione rispetto
all'equat. di Saturno
0,199°
Eccentricità0,0022
Dati fisici
Dimensioni36 km × 32 km × 30 km
Diametro medio32 km
Massa
sconosciuta
Densità media0,5
Acceleraz. di gravità in superficiesconosciuta
Periodo di rotazioneRotazione sincrona
Inclinazione assiale0
Temperatura
superficiale
sconosciuta (media)
Albedo0,6

Elena (dal greco Ἑλένη) è un satellite naturale di Saturno. È stato scoperto da Pierre Laques e Jean Lecacheux nel 1980 da osservazioni effettuate dalla Terra nell'Osservatorio del Pic du Midi e venne chiamato S/1980 S 6.[1] Nel 1988 venne ufficialmente chiamato come Elena di Troia, nipote di Crono nella mitologia greca,[2] e viene indicato anche come Saturno XII. È uno dei quattro satelliti troiani.

Questo satellite co-orbita con Dione ed è situato nel punto di Lagrange (L4) che lo precede. Per queste caratteristiche, prima di ricevere il suo nome definitivo era noto come Dione B.[3]

Esplorazione[modifica | modifica wikitesto]

Elena fu osservato per la prima volta dalla Terra nel 1980;[1] i successivi sorvoli ravvicinati di Saturno da parte delle sonde Voyager nei primi anni '80 permisero delle immagini più ravvicinate. La missione spaziale Cassini-Huygens che entrò in orbita attorno a Saturno nel 2004, fornì immagini ancora migliori che permisero una più approfondita analisi del satellite, con la visione della superficie sotto diverse condizioni di luce. Immagini più ravvicinate sono state prese dalla sonda Cassini il 3 marzo 2010 ad una distanza di 1800 km; un'altra bella sequenza di immagini è stata ottenuta nel giugno 2011.

Parametri orbitali[modifica | modifica wikitesto]

Elena orbita intorno a Saturno ad una distanza media di 377 420 km in 65 ore e 41 minuti, L'orbita ha una eccentricità di 0,0071 ed è inclinata di 0,21° rispetto all'equatore del pianeta.

È uno dei due piccoli satelliti troiani che ruotano intorno al più grosso Dione. Elena lo precede di 60° nel punto di Lagrange (L4) e per questo era stato inizialmente designato Dione B,[3] mentre Polluce lo segue.

Parametri fisici[modifica | modifica wikitesto]

Elena è un satellite di forma irregolare con dimensioni 36 km × 32 km × 30 km. La sua bassa densità stimata in 0,5 g/cm³, suggerisce che sia composto di ghiaccio d'acqua misto a roccia silicea. Ha un'albedo di 0,6 e con la sua magnitudine apparente di 18,4 è uno degli oggetti di più bassa luminosità

Ruota intorno al proprio asse in 65 ore e 41 minuti ed è pertanto in rotazione sincrona con il suo pianeta madre.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Immagini nella scala dei grigi nei canali del vicino infrarosso o ultravioletto.

Immagine ad alta risoluzione dell'emisfero anteriore che mostra solchi e apparenti flussi di polvere o regolite. (sonda Cassini, giugno 2011)
Linee di flusso nell'emisfero anteriore. (sonda Cassini, gennaio 2011)
La faccia rivolta verso Saturno illuminata dalla luce cinerea riflessa dal pianeta. (sonda Cassini, marzo 2010)
Primo piano di Elena ripresa sullo sfondo delle nubi di Saturno. (sonda Cassini, 3 marzo 2010)
Immagine ripresa dalla sonda Cassini il 3 marzo 2010.
Immagine ripresa dalla sonda Cassini nel novembre 2008.
Immagine ripresa dalla sonda Cassini nel luglio 2007.
Immagine di Elena ripresa dalla Voyager 2 (Agosto 1981)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) IAUC 3496: Satellites of Saturn, su cbat.eps.harvard.edu, 31 luglio 1980. (scoperta)
  2. ^ (EN) IAUC 4609: Satellites of Saturn and Uranus, su cbat.eps.harvard.edu, 8 giugno 1988. (assegnazione del nome)
  3. ^ a b (EN) Transactions of the International Astronomical Union, Vol. XVIIIA, 1982 (citato in IAUC 3872: Satellites of Jupiter and Saturn, su cbat.eps.harvard.edu, 30 settembre 1983.

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