Dafni (astronomia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Dafni
(Saturno XXXV)
Daphnis raw 2010 cropped.jpg
Dettaglio dell'immagine presa dalla sonda Cassini il 6 luglio 2010.
Satellite diSaturno
Scoperta6 maggio 2005
ScopritoreCassini Imaging Science Team
Parametri orbitali
(all'epoca J2000)
Semiasse maggiore136504,98 ± 0,02 km
Periodo orbitale0,5940800 giorni
Dati fisici
Dimensioni35×35×23 km
Diametro medio6 - 8 km
Massa
5 - 50 × 1013 kg
Densità mediasconosciuta
Acceleraz. di gravità in superficiesconosciuta
Periodo di rotazioneRotazione sincrona
Inclinazione assialesconosciuta
Temperatura
superficiale
~78 K (media)
Albedo~0,50
Dati osservativi
Magnitudine app.24

Dafni è un satellite naturale di Saturno. È conosciuto anche come Saturno XXXV e la sua denominazione provvisoria al momento della scoperta era S/2005 S 1.[1][2] Dafni misura da 6 a 8 km di diametro e orbita attorno al pianeta nella divisione di Keeler, all'interno dell'anello A.

Ha un'albedo stimata del 50%.

Denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Le onde gravitazionali indotte da Dafni sull'anello A hanno si estendono anche verticalmente a causa dell'inclinazione dell'orbita e producono un'ombra quando Saturno è vicino al suo equinozio.
La foto ad alta risoluzione della sonda Cassini che ha permesso la risoluzione del disco di Dafni nel 2005.[3]

Nel 2006 è stato chiamato Dafni,[4] dal nome di un pastore e poeta nella mitologia greca, figlio del dio Ermes, fratello di Pan e discendente dei Titani, dai quali ricevono il nome i satelliti più grandi di Saturno. Dafni e Pan, sono i due soli satelliti che orbitano all'interno dell'anello principale di Saturno e portano il nome di due pastori mitologici.

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

Prima che Dafni venisse fotografato, l'esistenza di un satellite in quella posizione era già stata ipotizzata dalle increspature gravitazionali osservate sul bordo esterno della divisione di Keeler.[5] Le onde prodotte dal satellite sul bordo interno della divisione lo precedono nella sua orbita, mentre quelle sul bordo esterno lo seguono a causa delle differenze nella velocità orbitale relativa.

La scoperta venne annunciata da Carolyn Porco del Cassini Imaging Science Team il 6 maggio 2005,[1] dopo averlo rilevato in sei immagini riprese dalla sonda Cassini il 1º maggio, in una sequenza con esposizione di 0,180 secondi del bordo esterno dell'anello A di Saturno. Venne successivamente ritrovato anche in una sequenza di immagini dell'anello F prese il precedente 13 aprile, e nuovamente in due immagini ad alta risoluzione (3,54 km/pixel) riprese il 2 maggio, dove venne risolto il suo disco di 7 km.

Orbita[modifica | modifica wikitesto]

L'inclinazione e l'eccentricità dell'orbita sono molto piccole, ma non nulle. L'eccentricità causa variazioni della distanza da Saturno comprese entro 9 km, mentre l'inclinazione provoca oscillazioni verticali di circa 17 km. La divisione di Keeler entro cui si muove Dafni è larga circa 42 km. L'asse maggiore misura circa 136 505 km, il che permette di stimare il suo periodo di rivoluzione in 0,59 giorni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b C.C. Porco, et al., IAUC 8524: S/2005 S 1 May 6, 2005 (scoperta)
  2. ^ Martinez, C.; and Dyches, P.; Cassini-Huygens: Cassini Finds New Saturn Moon That Makes Waves May 10, 2005
  3. ^ NASA/JPL/Space Science Institute, "Wavemaker Moon" (2005-05-10)
  4. ^ IAUC 8730: Saturn XXXV (Daphnis) Archiviato il 7 febbraio 2012 in Internet Archive. (denominazione)
  5. ^ C.C. Porco et coll., Cassini Imaging Science Initial Results on Saturn’s rings and small satellites, in Science, vol. 307, nº 5713, 25 febbraio 2005, pp. 1226 - 1236.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sistema solare Portale Sistema solare: accedi alle voci di Wikipedia sugli oggetti del Sistema solare