Arcigremio della Mercede

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Arcigremio BVM della Mercede
Faradda di li candareri
Bandiera
ColoreBianco, con gallone argento al bordo
Festività
PatronoBeata Vergine della Mercede
Festa grandePrima domenica di ottobre
Candeliere
Chiesa della cappellaCappella di San Luigi Gonzaga - Nostra Signora della Mercede
Attività
IndirizzoVia Guascone Capra 5
Statuto1869

L'Arcigremio della Beata Vergine Maria della Mercede è un'antica corporazione di arti e mestieri (gremio) della città di Sassari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il convento dei mercedari venne costruito a Sassari grazie ad una donazione testamentaria di don Gavino Marongiu Gambella, morto nel 1610, e i frati ebbero una prima sede già dal 1615 nella zona della città nota come "Patio grande", situata a breve distanza dalla fontana del Rosello. In seguito i frati si trasferirono prima presso la chiesetta di Sant'Eusebio, posta al di fuori delle mura cittadine in prossimità della porta di Santu Flaxiu (di San Biagio), odierna porta di Sant'Antonio Abate, e dal 1620 ottennero il trasferimento presso la chiesa di San Paolo extramuros.

I padri mercedari fondarono una confraternita laicale intitolata alla Vergine santissima della Mercede, che ebbe il compito di raccogliere fondi con la questua per la redenzione degli schiavi. La confraternita esisteva già nel 1653, data cui fanno riferimento alcune fonti.

Il convento venne soppresso nel 1836 in seguito alla costruzione del cimitero presso gli "orti di Calamaxiu", confinanti con la chiesa, e la confraternita si trovò priva di guida. Nel febbraio del 1848 si trasformò in gremio dei Braccianti e uomini di fatica, mantenendo come patrona la Madonna della Mercede.

La trasformazione da confraternita a gremio era una logica conseguenza dei tempi, altri casi sono la Confraría degli Angeli (muratori, falegnami e piccapietre), del Popolo (massai e contadini) e de Los Viandantes (viandanti).

Il presidente del gremio mantenne il titolo di obriere o "operaio" "maggiore" (lu paraju), che aveva nell'antica confraternita, quando veniva nominato dal superiore dei mercedari per la Sardegna.

Nel 1869 fu redatto lo statuto, andato in seguito distrutto da un incendio. In seguito alle precarie condizioni della sede nella chiesa di San Paolo, alla fine del secolo il gremio si trasferì nella chiesa di Santa Maria di Betlem. A partire almeno dal 1874 il gremio curava la festa patronale della Madonna della Mercede nella prima domenica di settembre, con la relativa processione: oggi la festa si celebra solennemente la prima domenica di ottobre con grande concorso di fedeli, nonostante la ricorrenza liturgica della Madonna della Mercede sia il 24 settembre e nella prima domenica di ottobre, come in tutto il mese, si ricordi solennemente la Madonna del Rosario.

Il 27 settembre del 1903 venne benedetta la nuova bandiera del gremio nella chiesa di Santa Maria di Betlem nel 1952 venne approvato il suo nuovo statuto-regolamento.

Nel 1979 l'attuale Arcigremio fu tra i fondatori dell'Intergremio Città di Sassari.

Il 4 giugno del 1982 la sede del gremio venne trasferita nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe, dove il simulacro della Vergine Santissima della Mercede è ospitato nella prima cappella a destra, dedicata al santo gesuita San Luigi Gonzaga. Nella cappella è custodito anche il Candeliere dell'Arcigremio, che avrebbe dovuto prendere parte alla Discesa dei Candelieri per la prima volta nel 2017.

L'11 febbraio del 1985 il maestro generale dei mercedari aggregò il gremio all'ordine, concesse il titolo di "Arcigremio" ed il 5 ottobre del 1985 incoronò personalmente il venerato simulacro della Madonna.

Il 12 luglio 2016, con votazione unanime, il Consiglio Comunale di Sassari (con la precedente approvazione dell'Intergremio) ha votato a favore dell'ammissione del Arcigremio alla Discesa dei Candelieri a partire dall'edizione del 2017, salvo poi modificare il regolamento dopo l'accettazione da parte dell'Arcigremio delle iniziali condizioni e prescrizioni della Commissione Storica; l'Arcigremio è perciò costretto a rinunciare a partecipare alla discesa per motivi legati al nome dell'Arcigremio e al vestiario.

Divisa e simboli[modifica | modifica wikitesto]

È l'unico Arcigremio, oltre quello dei Massai, ad avere la Bandiera di colore bianco, forse ereditata dall'antica corporazione dei Carradori.

I Gremianti indossano una cappa bianca, un frac nero con ricami alle maniche e una spilla riportante lo stemma dell'Ordine della Mercede, la spada e un corpetto di broccato con bottoni tipici dell'artigianato sardo.

Candeliere[modifica | modifica wikitesto]

Il Candeliere dell'Arcigremio è stato solennemente benedetto l'8 dicembre 2006 dal Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Sassari, delegato per l'occasione dall'Arcivescovo di Sassari, e avrebbe dovuto partecipare per la prima volta alla Faradda nel 2017.

Interamente dipinto in stile "marmorino" di colore verde acqua, il candeliere reca al centro del fusto l'Immagine della Madonna della Mercede. Il Capitello è esagonale e in ogni faccia reca una finta edicola con timpano in cui sono presenti le immagini dei Santi Mercedari.

Il Candeliere sarà ornato da una corona di bandiere rosse e gialle, a ricordo dei colori della Catalogna, su cui svetterà una bandiera bianca con l'immagine della Beata Vergine Maria della Mercede, Patrona dell'Arcigremio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]