Anna Maria Serafini

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sen. Anna Maria Serafini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Piancastagnaio (SI)
Data nascita 4 marzo 1953
Titolo di studio Laurea in filosofia
Professione Dirigente politico
Partito Partito Democratico
Legislatura XV e XVI
Gruppo Democratici di Sinistra - L'Ulivo (2006)
Partito Democratico (2008)
Coalizione L'Unione (2006), PD - IdV (2008)
Circoscrizione Sicilia
Pagina istituzionale
on. Anna Maria Serafini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra, Democratici di Sinistra
Legislatura X, XI, XII, XIII
Gruppo PCI (1987)
PDS (1992, 1994)
Ds - L'Ulivo (1996)
Coalizione Progressisti (1994)
L'Ulivo (1996)
Circoscrizione XVI Lazio 2 (1996)
Collegio Siena (1987)
Pagina istituzionale

Anna Maria Serafini (Piancastagnaio, 9 marzo 1953) è una politica italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dirigente politica e parlamentare dalla X alla XVI Legislatura, con l'eccezione della XIV. Laureata in filosofia nel 1981 a Firenze, dopo un soggiorno a Berlino di alcuni anni, con una tesi dal titolo "Il pensiero teorico di Eduard Bernstein". Comincia a fare politica nella seconda metà degli anni settanta tra le file del Partito Comunista Italiano, diventando responsabile delle donne comuniste della provincia di Siena e membro della segreteria provinciale e della direzione regionale del PCI. Nel 1987 diviene deputato per la prima volta. Dal 4 agosto 1987 al 22 aprile 1992 entra a far parte della III Commissione Esteri della Camera e dal 10 ottobre 1990 al 22 aprile 1992 è anche membro della Commissione Speciale per le Politiche Comunitarie. Confermerà il suo seggio alla Camera anche nel 1992, 1994 e 1996 (in queste tre ultime occasioni la lista collegata alla sua elezione sarà quella del Partito Democratico della Sinistra).

È autrice di leggi a favore dei diritti dei bambini e degli adolescenti tutte approvate all'unanimità. Si tratta della legge contro la pedofilia, la pedopornografia, il turismo sessuale e la prostituzione minorile; della legge per nuove disposizioni sulle adozioni nazionali e internazionali.

Nel 1995 diviene coordinatrice donne dell'Ulivo.

Nel 2002, priva di incarichi parlamentari, fonda la Consulta DS per l'infanzia e l'adolescenza "Gianni Rodari", per l'affermazione di una moderna cultura dell'infanzia e dell'adolescenza, radicata in tutto il territorio nazionale e aperta a competenze e ad organizzazioni esterne. Ne ricopre l'incarico di responsabile nazionale.

Nel Giugno 2005 è stata prima firmataria della proposta di legge di iniziativa popolare "Zerosei" per il diritto delle bambine e dei bambini all'educazione e all'istruzione dalla nascita fino a sei anni, presentata alla Camera dopo aver raccolto 200.000 firme . La proposta di legge è attualmente all'odg alla Commissione Istruzione del Senato.

Alle elezioni politiche del 2006 è stata eletta al Senato per la circoscrizione Veneto.

Alle elezioni politiche del 2008 viene eletta al Senato della Repubblica nella lista del Partito Democratico nella Circoscrizione Sicilia; la sua elezioni ha creato qualche malumore nel PD Siciliano, in quanto vista come uno dei candidati paracadutati dall'alto[1]. In realtà i candidati di tutti i partiti in tutta l'Italia furono paracadutati dall'alto, a causa della legge elettorale (chiamata "Porcellum" da Giovanni Sartori) votata dal Governo Berlusconi nel 2005 e che non era stato possibile modificare durante i due anni del Governo Prodi a causa dell'esigua ed eterogenea maggioranza che al Senato lo appoggiava.

Nell'ottobre dello stesso anno, la Commissione Parlamentare per l'Infanzia la elegge Presidente.

Tra l'ottobre del 2006 e il gennaio del 2008, la Commissione Parlamentare per l'infanzia, tra indagini conoscitive, seminari, audizioni, atti di indirizzo ha toccato, tra l'altro, i temi della povertà minorile, delle adozioni, degli affidamenti e della chiusura degli istituti, dell'abuso e dei maltrattamenti sui minori, del bullismo, del rapporto tra i bambini, adolescenti e media, dell'obesità infantile, del latte materno, della scomparsa dei minori, della partecipazione dei bambini e degli adolescenti alle decisioni che li riguardano.

Nel 2007 viene eletta nell'Assemblea costituente del Partito Democratico e nella Commissione Valori. Nel 2008 il segretario Veltroni le affida l'incarico di responsabile del PD per l'infanzia e l'adolescenza. Nel marzo 2009 riceve dal segretario Franceschini l'incarico di responsabile delle politiche familiari nell'ambito del Dipartimento educazione. Nella XVI legislatura è senatrice e ricopre l'incarico di vicepresidente della Commissione parlamentare per l'infanzia. Ha presentato disegni di legge sui nidi, sul garante per l'infanzia, sulla musica giovanile, sulla carta d'identità per tutti i minori, sulle città d'arte, sull'innalzamento dell'età pediatrica, sui centri per le donne, sugli assistenti sociali, sui bambini e i media, sul tribunale per la famiglia, sulla responsabilità genitoriale, sulla cittadinanza ai minori stranieri, sull'uso a favore dell'infanzia dei beni confiscati alla mafia. E' relatrice della proposta di legge sul garante dell'infanzia e dell'adolescenza approvata il 22 giugno 2011 dal Parlamento, dopo anni di rinvii e di testi contrastanti tra loro. Ha presentato il disegno di legge 3390 sul contrasto al femminicidio, sulla base del quale è iniziato il percorso della legge 119 approvata il 15 ottobre 2013. Ha ricoperto l'incarico di Presidente del Forum infanzia e adolescenza del PD con la segreteria Bersani. Attualmente è membro del Comitato media e minori ed è Presidente dell'Associazione LibeRe (Libertà Responsabilità).


È sposata dal 1993 con l'ex segretario nazionale dei Democratici di Sinistra, Piero Fassino, attuale sindaco di Torino.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (PDF) Saverio Lodato, Il Pd ai siciliani è sembrato un meteorite in L'Unità, 18 aprile 2008, p. 4. URL consultato il 01-12-2009.

Grazie a ripetute deroghe dello statuto di partito ha potuto ottenere il sesto mandato parlamentare.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]