Vai al contenuto

Abciximab

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Abciximab
Nomi alternativi
Reopro
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC6462H9964N1690O2049S48
Massa molecolare (u)145651.1 g/mol
Numero CAS143653-53-6
Codice ATCB01AC13
PubChem3815015
SMILES
CC1=CC(=C(C=C1Cl)C)S(=O)(=O)N2CCC(CC2)C3=NC=CN3CC4=C(ON=C4C)C
Dati farmacocinetici
Emivita<10 min-30 min
Indicazioni di sicurezza

L'Abciximab è un farmaco biologico antiaggregante, un anticorpo monoclonale diretto contro il recettore GpIIb/IIIa delle piastrine. Viene utilizzato per la prevenzione degli eventi trombotici durante gli interventi di angioplastica coronarica[1].

È prodotto da Janssen Pharmaceutica (Janssen Biologics)[2] e distribuito in Europa da Eli Lilly and Company[3].

Meccanismo d'azione

[modifica | modifica wikitesto]

Abciximab è il frammento legante l'antigene di un anticorpo monoclonale chimerico umano-murino, che lega specificamente la glicoproteina IIb/IIIa[1][3].

La GP IIb/IIIa è un recettore proteico transmembrana in grado di legare il fibrinogeno circolante o il fattore di von Willebrand[4]; per questo motivo, una volta esposto sulla membrana delle piastrine, permette l'aggregazione piastrinica. Il legame dell'anticorpo alla GP IIb/IIIa avviene tramite ingombro sterico o cambiamento conformazionale e porta invece all'inibizione dell'aggregazione piastrinica.

Abciximab trova indicazione unicamente come terapia adiuvante durante l'intervento di angioplastica coronarica (PCI) con posizionamento di stent, unitamente alla somministrazione di aspirina e eparina, per la prevenzione di eventuali complicazioni ischemiche/infartuali di origine trombotica che possono insorgere durante la procedura[1].

Un'ulteriore indicazione è l'angina instabile che non risponde alla terapia convenzionale, con indicazione ad intervento di PCI.

Controindicazioni

[modifica | modifica wikitesto]

Dal momento che aumenta il rischio di sanguinamento, la terapia con Abciximab è controindicata in caso di sanguinamento attivo, trauma o chirurgia recenti, pregressi eventi cerebrovascolari, neoplasie o malformazioni arterovenose cerebrali, aneurismi cerebrali[1].

Una fiala di Abciximab per infusione
Una fiala di Abciximab per infusione

La somministrazione di Abciximab prevede un bolo di 0,5 mg/kg per iniezione endovenosa, in seguito un'infusione a 0,125 µg/kg/minuto[1].

Effetti collaterali

[modifica | modifica wikitesto]

I principali effetti indesiderati sono emorragia (dal sito di accesso femorale, gastrointestinale, urinaria), emorragia cerebrale e ictus, trombocitopenia[1].

  1. 1 2 3 4 5 6 Scheda FDA (PDF), su accessdata.fda.gov. URL consultato il 31 luglio 2021.
  2. Abciximab EMA (PDF), su ema.europa.eu. URL consultato il 31 luglio 2021.
  3. 1 2 Approvazione di Reopro, su thepharmaletter.com. URL consultato il 31 luglio 2021.
  4. (EN) Morayma Reyes Gil MD, PhD, Overview of the Coagulation System, in Transfusion Medicine and Hemostasis, Elsevier, 2019, pp. 559-564, DOI:10.1016/B978-0-12-813726-0.00091-X. URL consultato il 31 luglio 2021.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]