Dipiridamolo

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Avvertenza
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Dipiridamolo
Dipyridamole.svg
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC24H40N8O4
Massa molecolare (u)504.626 g/mol
Numero CAS58-32-2
Numero EINECS200-374-7
Codice ATCB01AC07
PubChem3108
DrugBankDB00975
SMILES
C1CCN(CC1)C2=NC(=NC3=C2N=C(N=C3N4CCCCC4)N(CCO)CCO)N(CCO)CCO
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante
attenzione
Frasi H315 - 319 - 335
Consigli P261 - 305+351+338 [1]

Il Dipiridamolo è il principio attivo utilizzato come terapia aggiuntiva nella profilassi della tromboembolia associata alla presenza di protesi meccaniche valvolari cardiache. Ha un effetto antiaggregante da ricondurre all'inibizione della captazione dell'adenosina ematica. Esso infatti è un inibitore abbastanza potente del trasportatore nucleosidico bilanciato (Equilibrative Nucleoside Transporter-1; ENT1). In aggiunta possiede un certo effetto inibitore sulle fosfodiesterasi specifiche per l'AMP ciclico. L'effetto combinato di questi due meccanismi impedisce l'aggregazione piastrinica indotta da vari stimoli.

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Viene principalmente utilizzato per indurre uno stato di stress cardiaco, durante l’esecuzione di determinati test diagnostici come Risonanza magnetica dove l’utilizzo di Tapis Roulant sarebbe non possibile.

Era utilizzato anche nella prevenzione secondaria dell'ictus ischemico e degli attacchi ischemici transitori, da solo o in associazione con acido acetilsalicilico.

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Dovrebbe essere impiegato con cautela in pazienti con gravi malattie a carico delle arterie coronarie quali angina instabile, infarto del miocardio recente, insufficienza cardiaca non compensata, stenosi aortica, miastenia grave. In caso di allattamento va utilizzato se considerato indispensabile dal medico.

Dosaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Profilassi della tromboembolia, associata a protesi valvolari cardiache: il range di dosaggio è 300–450 mg al giorno in dosi refratte e fino a 600 mg/die nei casi gravi.
  • Prevenzione secondaria dell'ictus ischemico e degli attacchi ischemici transitori 200 mg due volte al giorno.

Farmacodinamica[modifica | modifica wikitesto]

Gli antiaggreganti piastrinici diminuendo l'azione tipica delle piastrine inibiscono la formazione di trombi. Fra le varie tipologie di antiaggreganti si ritrovano gli inibitori della glicoproteina IIb/IIIa.

Effetti indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni degli effetti indesiderati sono ipotensione, cefalea, nausea, vomito, rash cutanei, vertigine, angioedema, broncospasmo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 24.10.2012

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • British national formulary, Guida all’uso dei farmaci 4 edizione, Lavis, agenzia italiana del farmaco, 2007.
  • Lusofarmaco, Farmabank 2006, Salerno, momento medico, 2005.

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