Zora Arkus-Duntov

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Zora Arkus-Duntov (25 dicembre 190921 aprile 1996) è stato un ingegnere belga.

Nato in Belgio, cresciuto a Leningrado. Nel 1934 si laureò in Ingegneria Meccanica presso l’istituto di Charlottenburg di Berlino. Grazie alla sua specializzazione in Sviluppo Motoristico e Sovralimentazione ottenne un impiego presso la Mercedes.

Nel ’39 Zora sposa la diciassettenne Elfi Wolff, tedesca di nascita ma ballerina del Folies-Bergere di Parigi. Allo scoppio della Seconda Guerra, Zora si stabilì in Francia dove si arruolò nella Air Force francese prestando servizio fino al 1940. Durante l'occupazione Nazista si rifugiò negli States, dove incontrò la fama progettando teste in alluminio per il V8 Ford Flathead. Nel 1950 tornò nel vecchio continente. Chiamato da Sydney Allard in Inghilterra per sviluppare la Allard J2 che poi portò in gara nelle 24ore di Le Mans del 1952 e 1953. Nello stesso tempo Zora lavorò come consulente per la Daimler-Benz e la Porsche. Tornato negli States nel 1952 per lavorare presso la Fairchild Aviation fu stregato dalla EX-122[1](la prima Corvette) esposta al Motorama del 1953. Zora scrisse subito una lettera al capo ingegnere della GM Ed Cole ed un’altra a Maurice Olley per spiegare loro come secondo lui la Corvette doveva essere sviluppata. I due furono così impressionati dalle puntuali osservazioni di Duntov che lo invitarono ad un meeting a Detroid. Venne assunto nello staff engineer il 1 maggio del 1953. Chiamato a ricoprire il ruolo di coordinatore dello sviluppo ingegneristico della Corvette nel 1957 e contemporaneamente direttore della divisione High Performance mise a frutto il suo talento sviluppando la SS (Super Sport) del 1957 (chiamato progetto XP-64). Harley Earl voleva usare un telaio della D-Type Jaguar con un V8 Chevrolet ma Duntov si oppose e realizzò l’intera macchina. La Corvette SS del 1957 era un’automobile tecnicamente ed esteticamente stupefacente. Una leggerissima carrozzeria in magnesio avvolgeva un telaio a traliccio tubolare d’acciaio, sospensioni anteriori con ammortizzatori e molle coassiali, ponte posteriore De Dion e freni a tamburo in alluminio montati entrobordo, nonché molti altri colpi di genio tecnico. Un 8 cilindri a V Small-Block ad iniezione era alloggiato sotto il lungo cofano spiovente.

Fu proprio partendo da una corvette SS che Bill Mitchell realizzò la mitica Stingray del 1959. A Zora si devono la realizzazione dei progetti CERV ma soprattutto della Grand Sport del 1963. Il nome di Zora Arkus Duntov restò indissolubilmente legato alla Corvette.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La nascita della Corvette

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]