Waco CG-4

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Waco CG-4 Haig/Hadrian
Un CG-4A della United States Army Air Forces al traino.
Un CG-4A della United States Army Air Forces al traino.
Descrizione
Tipo aliante da trasporto tattico
Equipaggio 2
Costruttore Stati Uniti Waco Aircraft Company
Data primo volo 1º maggio 1942
Utilizzatore principale Stati Uniti USAAF
Altri utilizzatori Regno Unito Royal Air Force
Canada Royal Canadian Air Force
Esemplari oltre 13 900
Dimensioni e pesi
Lunghezza 14,8 m (48 ft 8 in)
Apertura alare 25,5 m (83 ft 8 in)
Altezza 4,7 m (15 ft 4 in)
Superficie alare 83,6 (900 ft²)
Peso a vuoto 1 719 kg (3 790 lb)
Peso max al decollo 3 400 kg (7 500 lb) (normale)
4 091 kg (9 000 lb) (emergenza)
Capacità 13 soldati o
un quarter-ton truck e 3 soldati o 6 barelle
Prestazioni
VNE 241 km/h (150 mph (CAS)
circa 255 km/h (circa 158 mph) (IAS)
Note dati riferiti alla versione CG-4A

Tribute to the American Combat Glider Pilots of World War II

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Un Waco CG-4A nei colori USAAF.

Il Waco CG-4 Haig, CG-4 Hadrian nella designazione militare britannica, era un aliante da trasporto tattico progettato dall'azienda statunitense Waco Aircraft Company (WACO)[1] e prodotto su licenza da ben 16 aziende che ne realizzarono un totale di oltre 13 900 esemplari.

Largamente impiegato durante il secondo conflitto mondiale dalle forze armate alleate, si trattava di un pesante velivolo con struttura in legno ricoperta in tela che, a seconda della configurazione, permetteva di portare truppe o piccoli mezzi motorizzati.

L'equipaggio comprendeva un pilota ed un copilota.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Progettato dalla Waco, precedentemente nota come Weaver Aircraft Company of Ohio in Ohio (da qui l'acronimo WACO), il CG-4 compi il suo primo volo di prova nel maggio 1942.

Si rivelò essere un velivolo di semplicissima ed economica costruzione, utile per trasportare truppe e materiali; alla fine del conflitto, più di 13.900 CG-4AS erano stati consegnati. Per la fabbricazione del CG-4A cooperarono 16 imprese diverse, permettendo, anche grazie a turni di 24 ore, una costruzione veloce; tra queste Wicks Aircraft Company di Kansas City (Missouri), e la Commonwealth Aircraft Corporation, di Kansas City (Kansas), sono state, tra le 15 imprese sub-appaltatrici, le prime ad iniziare la produzione, insieme alla stessa Waco di Troy (Ohio).

Il CG-4 era costruito in legno e metallo ricoperto di tessuto, spartano nella strumentazione.

Uno dei lavoratori della Wicks Aircraft Company fabbrica a Kansas City, ha scritto:

"Da un lato l'enorme muratura della camera è un ventilatore in funzione, dall' altra una cascata d' acqua per non saturare l'aria di vernici. Gli uomini passano gli irroratori della vernice, che copre l'enormi ali dell'aliante, con il Kaki o finiture blu ecco l' emozione di veder apparire la White Star, la stella bianca racchiusa in un cerchio blu che sarà nel mondo simbolo di vittoria....

L'ossatura delle ali è per la prima volta ricoperta di tela, tesa come carta da parati su compensato, successivamente, ogni giuntura e collegamento, ogni buco nella fusoliera viene chiuso fino a rendere i pezzi un'unica struttura".

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Il CG-4 era incredibilmente versatile rispetto alla semplicità di progetto; poteva trasportare 13 soldati con il loro equipaggiamento oppure una Jeep Willys ma anche un 75 millimetri (artiglieria), un obice o un rimorchio di 250 kg, come anche in alcuni casi piccoli bulldozer. le operazioni di carico erano agevolate, oltre che dal portello laterale, anche dalla possibilità di aprire il muso del velivolo, che era incernierato e si apriva verso l' alto. il Waco non aveva grandi doti di carico rispetto a molti concorrenti alleati; ne è un esempio il più grande inglese Airspeed Horsa, che poteva trasportare 28 fanti o una jeep ed un cannone anticarro: anche l'inglese General Aircraft Hamilcar poteva trasportare un carico maggiore, ma fu spesso preferito il Waco, che grazie alle sue minori dimensioni poteva atterrare in spazi ridotti.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

La base aeronautica di Whiteman fu attivata il 6 agosto 1942, come prima base per alianti militari.

Nel novembre 1942, l'installazione diventò Sedalia Army Air Field e vi fu assegnata di stanza la 12 Troop Carrier comando della Army Air Forces. Per il traino si avevano a disposizione Curtiss C-46 e Douglas C-47s.

Il CG-4AS è stato impiegato nel luglio 1943 durante lo sbarco in Sicilia da parte delle forze alleate. Furono poi impiegati nello sbarco in Normandia del 6 giugno 1944, e in altre importanti operazioni in Europa e nel teatro asiatico, in particolare in Cina, Birmania ed India.

Considerati come velivoli "monouso" venivano abbandonati dopo l' atterraggio; non erano infatti considerati velivoli a tutti gli effetti, tanto che persino i loro piloti erano semplici soldati aerotrasportati, senza il diritto d' indossare i distintivi da pilota militare e che, dopo l' atterraggio, partecipavano normalmente alle operazioni di combattimento. Nnonostante la mancanza di metodi ufficiali ed attrezzature specifiche sono stati recuperati numerosi alianti dai teatri bellici di Normandia, Paesi Bassi e Wesel.

Il CG-4A venne utilizzato anche per inviare rifornimenti ai partigiani in Jugoslavia.

Traino[modifica | modifica sorgente]

il CG-4, come ogni aliante, decollava al traino di un aereo a motore, e rimaneva al traino per tutto il volo fino all' atterraggio, quando invece si sganciava. il Waco venne impiegato tatticamente in diversi modi: poteva trasportare a terra materiali e truppe, atterrando silenziosamente dietro le linee nemiche, o poteva semplicemente fungere da trasporto per i paracadutisti, per poi riatterrare all' aeroporto d' armamento. Generalmente per il traino era impiegato un Douglas C-47 Skytrain, ma a volte furono utilizzati velivoli diversi come i Curtiss C-46 Commando (impiegati per la prima volta durante l'operazione Plunder nel marzo 1945) o plurimotori destinati al bombardamento.

Il CG-4A USAAF era generalmente trainato con un cavo in nylon dal diametro di 24 mm, lungo 107 o 96 m.

Versioni e varianti[modifica | modifica sorgente]

XCG-4
prototipo, costruito in due esemplari, più una carlinga per i test strutturali.
CG-4A
prima versione di serie, prodotta in 13 903 esemplari.
XCG-4B
prototipo, versione basata sul CG-4A costruita con una struttura in compensato, realizzata in un esemplare.
XPG-1
prototipo, variante basata sul CG-4A il quale venne equipaggiato con due motori Franklin 6AC-298-N3 Northwestern, realizzata in un esemplare.
XPG-2
prototipo, variante basata sul CG-4A il quale venne equipaggiato con due motori Ranger L-440-1 da 175 hp (130 kW), realizzata in un esemplare.
XPG-2A
prototipo, variante basata sul CG-4A il quale venne equipaggiato con due motori XPG-2 da 200 hp (149 kW), realizzata in 2 esemplari.
PG-2A
variante di produzione in serie basata sul PG-2A, equipaggiata con due motori L-440-7 da 200 hp (149 kW), redesignati G-2A nel 1948, prodotta dalla Northwestern.
XPG-2B
prototipo
LRW-1
13 esemplari del CG-4A redesignati e destinati alla U.S. Navy
G-2A
nuova designazione del PG-2A (1948).
G-4A
nuova designazione del CG-4A (1948).
G-4C
35 esemplari derivati dal G-4A con diverse stoppa-bar.
Hadrian Mk.I
designazione dei 25 esemplari CG-4A destinati alla Royal Air Force.
Hadrian Mk.II
designazione dei CG-4A destinati alla Royal Air Force con attrezzature modificate.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Un Hadrian degli Army Air Corps britannici.
Canada Canada
Cecoslovacchia Cecoslovacchia
operò con 2 o 3 Waco, ridesignati NK-4.
Regno Unito Regno Unito
Stati Uniti Stati Uniti

Esemplari attualmente esistenti[modifica | modifica sorgente]

Data la grande quantità di esemplari prodotti esistono un buon numero di esemplari completi in esposizione nei musei aeronautici statunitensi tra cui:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il nome della società Waco non ha nulla a che fare con l'omonima città statunitense.
  2. ^ J. Munson, Sailplanes in Our Collection, undated. URL consultato il 15 aprile 2008.
  3. ^ Air Mobility Command Museum, CG-4A, undated. URL consultato il 3 novembre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Esvelin, Philippe. D-Day Gliders (in inglese e francese). Heimdal (2001) ISBN 2-84048-143-X
  • Lowden, John L.: Silent Wings at War: Combat Gliders in World War II (in inglese). Smithsonian Books (2002) ISBN 1-58834-034-1

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]