Vivere (film 1952)

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Vivere
Vivere ikiru.png
Una scena del film
Titolo originale Ikiru
Lingua originale Giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 1952
Durata 134 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Akira Kurosawa
Soggetto Akira Kurosawa
Sceneggiatura Shinobu Hashimoto, Akira Kurosawa, Hideo Oguni
Produttore Sojiro Motoki per Toho
Fotografia Asakazu Nakai
Musiche Fumio Hayasaka
Scenografia So Matsuyama
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Kinema Junpo Awards 1953, Mainichi Film Concours 1953, Berlin International Film Festival 1954

Vivere (Ikiru,生きる) è un film del 1952 scritto e diretto da Akira Kurosawa.

Il film esamina le sofferenze di un burocrate di Tokyo e la sua finale ricerca del senso della vita. Nel cast del film brillano Takashi Shimura, che recitò in molti film di Kurosawa (il più famoso dei quali come capo ne I sette samurai), che qui interpreta il povero dipendente Kanji Watanabe.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'impiegato comunale Watanabe, capoufficio della sezione civile, vedovo da venticinque anni, scopre di avere un tumore allo stomaco. Tutto gli crolla addosso, e nessuno è in grado di aiutarlo, neppure il figlio Mitsuo, che anzi lo maltratta. Ritira tutti i quattrini dalla banca e decide di godersi i pochi mesi che gli restano.

Con un autore di romanzi, conosciuto casualmente, gira per i night di Tokyo. Frequenta una giovane ex-collega di ufficio, che gli consiglia di dare le dimissioni e di rendersi utile con qualche iniziativa seria. Ricorda che in ufficio si era occupato della trasformazione di una zona paludosa in un parco giochi per bambini. Cinque mesi dopo, Watanabe è morto. Il parco giochi esiste. I giornalisti si chiedono se il merito spetti davvero al sindaco, come egli va dicendo, e apprendono, consultando le carte, che era stato Watanabe, con testardaggine a fare la spola da un ufficio all'altro per rimettere in moto un progetto arenato nell'incuria generale.

All'inaugurazione nessuno lo ricorda: lui che si era spento seduto su un'altalena del nuovo parco, felice di aver dato un senso alla sua vita, di essere riuscito a compiere il "miracolo". I colleghi, ubriachi, giurano di prendere esempio da lui. Le madri dei bambini pensano al loro benefattore. Il giorno dopo è tutto dimenticato. Un altro impiegato ha preso il suo posto in ufficio; non si parlerà mai più di Watanabe.

Critica[modifica | modifica sorgente]

« Un riepilogo del cinema di Kurosawa, l'ha definito qualcuno. "Un'opera discorsiva, lunga e varia – spiegano gli storici Anderson e Ritchie – piena di svolte e mutamenti. Passa da clima a clima, dal presente al passato, dal silenzio a un frastuono assordante, e sempre nel modo meno confuso e più affascinante". Un gioco serrato fra un'azione lineare al presente, un esteso flashforward e numerosi brevi flashback incastrati nel flusso centrale del racconto consente di rivelare, di sorpresa in sorpresa, i segreti dell'odissea di Watanabe [...] e di mettere a fuoco i due temi del film: l'analisi a ciglio asciutto di una vita che si spegne; la satira feroce di una burocrazia impiegatizia che soffoca la società. [...] Il pessimismo kurosawiano stringe in un blocco espressivo di forte suggestione in un mondo intero di pensieri, di aspirazioni, di rimpianti e di illusioni. Non c'è, come altre volte, né enfasi né sfarzo. C'è soltanto l'amarezza per l'inevitabile sconfitta. »
(dal Dizionario dei capolavori del cinema, di Giammatteo-Bragaglia, 2007, Mondadori)

Vivere è presente nella classifica dei 100 più grandi film secondo il Time, mentre compare al 459º posto nella lista dei 500 film più grandi di tutti i tempi secondo Empire Magazine. Il film ha una percentuale positiva del 100% basata su 24 recensioni critiche di vari critici sul sito web Rotten Tomatoes.

Remake[modifica | modifica sorgente]

  • Vivere fu rifatto come dramma televisivo che debuttò sulla TV Asahi il 9 settembre del 2007 nel quale recitava il famoso attore kabuki Matsumoto Kōshirō. Ambientato nel 2007, alcuni personaggi e alcune parti della trama originale furono cambiati
  • Ikiru fu anche rifatto in un film prodotto a Bollywood nel 2005, intitolato Waqt: La corsa contro il tempo, nel quale recitavano Amitabh Bachchan nel ruolo di Takashi Shimura mentre Akshay Kumar impersonava suo figlio.

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