Villa Piovene
Coordinate: 45°44′51″N 11°32′00″E / 45.747392°N 11.533366°E
| Villa Piovene (EN) City of Vicenza and the Palladian Villas of the Veneto |
|
|---|---|
| Tipo | Architettonico |
| Criterio | C (i) (ii) |
| Pericolo | Nessuna indicazione |
| Riconosciuto dal | 1996 |
| Scheda UNESCO | (EN) Scheda (FR) Scheda |
Villa Piovene a Lonedo di Lugo di Vicenza è una villa veneta del Cinquecento, per la quale si è ipotizzato un intervento dell'architetto Andrea Palladio nel 1539 circa, con interventi successivi di Francesco Muttoni.
È stata inserita nel 1996 nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, assieme alle altre ville palladiane del Veneto.
Storia[modifica]
Villa Piovene, costruita a partire dal 1539 - 1540 nell'immediata prossimità (a poche centinaia di metri) di villa Godi Malinverni, è un progetto concorrente di quest'ultimo. Un certo antagonismo e la concorrenza tra le due famiglie Piovene e Godi infatti può avere stimolò l'ambizione di Battista Piovene in tal senso, ma il committente è probabilmente suo figlio Tommaso. Piovene ha tuttavia voluto fare concorrenza meno nelle dimensioni della villa che con la scelta dell'artigiano, il vicentino Giovanni di Giacomo da Porlezza, responsabile anche dell'esecuzione di villa Godi, nonché ex datore di lavoro di Palladio.
Sono più i dubbi che le certezze in merito al coinvolgimento di Palladio nella realizzazione di quest'opera. Innanzi tutto l’edificio non risulta inserito nei Quattro libri dell'architettura pubblicati da Palladio nel 1570, anche se tale esclusione avviene per altre ville certamente autografe come villa Gazzotti o villa Valmarana a Vigardolo. Ma sono soprattutto le caratteristiche dell’edificio a destare le maggiori perplessità: la planimetria è poco significativa, le finestre forano il prospetto senza un particolare ordine, il pronao si innesta con durezza sul corpo dell’edificio.
Sicuramente la villa è frutto di almeno tre campagne di lavori: i documenti certificano la presenza di una casa dominicale più piccola dell’attuale certamente realizzata entro il 1541, la quale viene ingrandita in un secondo tempo con l’inserimento del pronao, che reca incisa la data 1587. Infine, nella prima metà del Settecento, l’architetto Francesco Muttoni costruisce le attuali barchesse laterali, sistema il giardino e probabilmente realizza la scala a doppia rampa che conduce alla loggia. La scenografica scalinata che dà accesso alla villa viene invece realizzata alcuni anni prima, con il bel cancello del 1703.
Bibliografia[modifica]
- (IT, EN) Scheda su Villa Piovene con bibliografia del CISA - Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio (fonte della prima revisione di questa voce)
- Manfred Wundram, Thomas Pape, Paolo Marton: Palladio 1508-1580 Un architecte entre la Renaissance et le Baroque, Benedikt Taschen Verlag Gmbh & Co. KG, traduction française: Françoise Laugier, 1989, ISBN 3-8228-0159-3
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