Trachycarpus fortunei

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Trachycarpus fortunei
Trachycarpus fortunei2.jpg
Trachycarpus fortunei
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Commelinidae
Ordine Arecales
Famiglia Arecaceae
Sottofamiglia Coryphoideae
Tribù Corypheae
Sottotribù Thrinacinae
Genere Trachycarpus
Specie T. fortunei
Nomenclatura binomiale
Trachycarpus fortunei
(Hook.) H.Wendl., 1863

Trachycarpus fortunei (Hook.) H.Wendl., 1863 , detta anche palma di Fortune,[1][2] palma cinese o della Cina[1] e anche palma di Chusan[3], è una pianta appartenente alla famiglia delle Arecaceae (sottofamiglia Coryphoideae), originaria dell'Asia e frequentemente coltivata in Italia come pianta ornamentale

Trachycarpus Fortunei a Düsseldorf, Germania

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

È una piccola palma alta in genere 4–12 m. Lo stipite è ricoperto dai resti sfilacciati delle basi fogliari.
Le foglie sono a ventaglio, composte da numerosi segmenti saldati dalla base a circa metà foglia, sono portate in cima al fusto e sono larghe 60–90 cm. I piccioli sono lunghi da 40 a 90 cm privi di uncini, caratteristica che fa distinguere subito questa palma dalla simile Chamaerops humilis, anch'essa molto coltivata in Italia.
I fiori maschili sono gialli, quelli femminili verdastri, hanno un diametro di 2–4 mm e sono portati su spadici ramificati lunghi anche 1 m.
I frutti sono delle drupe reniformi di colore variabile dal giallo al nero. Ogni frutto è lungo circa 10–12 mm. Le infruttescenze sono dei grappoli

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

T. fortunei è originaria delle montagne della Cina e della Birmania.[4][5]

Da molti secoli è coltivata sia in Cina che in Giappone per ricavarne fibre tessili con cui produrre corde, sacchi e indumenti molto resistenti al logorio. Questa sua diffusione fin dall'antichità fa sì che ci siano dubbi sul suo effettivo areale d'origine.[5][6]

È la palma più resistente alle basse temperature e per questo viene utilizzata nelle zone dove le altre non crescerebbero, persino in zone riparate di Scozia e Canada occidentale (Vancouver e dintorni), mentre può avere difficoltà a crescere dove il clima è troppo secco e caldo. Le piante adulte sopportano bene anche i −15 °C[7][8], le giovani invece possono essere danneggiate da temperature inferiori a −8 °C.[9]

Fu introdotta in Europa nel 1844 da Robert Fortune, al quale fu dedicata.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Trachycarpus fortunei (Hook.) H. Wendl. – Naviga la Flora – Flora Modena. URL consultato il 15 settembre 2011.
  2. ^ Libro Magico indice – Museo di Storia Naturale di Firenze – MUsEsplorandO. URL consultato il 15 settembre 2011.
  3. ^ Allen J. Coombes, Alberi, Londra, Dorling Kindersley, 1992.
  4. ^ Kew Checklist: Trachycarpus fortunei
  5. ^ a b Flora of China (draft): Arecaceae
  6. ^ Huxley, A., ed. (1992). New RHS Dictionary of Gardening. Macmillan ISBN 0-333-47494-5.
  7. ^ Dossiers-Jardin: Les palmiers résistants au froid
  8. ^ Bean, W. J. (1980). Trees and Shrubs Hardy in the British Isles 8th ed., vol. 4. John Murray ISBN 0-7195-2428-8.
  9. ^ Plants for a Future: Trachycarpus fortunei

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gellini R., Grossoni P. Botanica Forestale. CEDAM Padova. Vol. II, 1996
  • Odoardo Beccari Le Palme del Genere Trachycarpus, Webbia I, 1905
  • Beccari, O. Recens Palme Vecchio Mondo, Webbia V, 1920

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