Test INVALSI

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il test INVALSI (o Prova Nazionale[1]) è una prova scritta che ha lo scopo di valutare i livelli di apprendimento degli studenti al terzo anno della scuola secondaria di primo grado[2]. I contenuti dei test sono realizzati dall'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione (INVALSI)

Introdotto con la legge n. 176 del 25 ottobre 2007, il test è suddiviso in due parti fino all'anno scolastico 2012/2013:

Storia[modifica | modifica sorgente]

È stato somministrato per la prima volta, a scopo puramente statistico, nell'Esame di Stato 2007-2008.[3]

Dal 2009, la prova concorre nella valutazione finale dell'esame del primo ciclo d'istruzione.

La prova del 2010 è stata caratterizzata da un generale abbassamento del livello degli studenti, soprattutto nella matematica, con conseguente riduzione dei voti finali degli esaminati. La riduzione è stata in parte imputata anche alla difficoltà del Test.[4]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

La reale efficacia del test è stata sottoposta a diverse critiche.

Comparabilità tra diverse situazioni e aree geografiche[modifica | modifica sorgente]

Una delle critiche riguarda l'efficacia comparativa dei risultati conseguiti dagli allievi nelle diverse realtà, a seguito di irregolarità nella somministrazione dei test. Il sociologo Luca Ricolfi, ad esempio, ha valutato le percentuali di irregolarità nella somministrazione in base a quelle che definisce come diverse aree geopolitiche, ravvisando differenze che si ripercuotono pesantemente sulla genuinità e la comparabilità dei risultati: nell'effettuazione delle prove, l'intromissione di docenti "compiacenti" nei confronti degli allievi raggiungerebbe percentuali più alte nelle scuole dell'Italia centro-meridionale (20%, con una punta di quasi il 30% in Calabria, Sicilia e Campania"[5]) rispetto alle aree settentrionali del paese (tra il 2 e il 5%)[5]. L'alterazione indotta sul test da simili comportamenti vanificherebbe quindi la possibilità di utilizzarne i risultati in un'ottica comparativa[5]. Lo stesso Ricolfi ha suggerito che, prendendo spunto da quanto succede in altri paesi europei, i test siano gestiti e somministrati da personale dell'Invalsi, che dovrebbe dotarsi allo scopo di una "rete nazionale di rilevatori professionisti", un'opzione i cui costi sono definiti non faraonici dal proponente.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ESAME DI STATO 2009-2010 - PRIMO CICLO
  2. ^ Normativa
  3. ^ Esame di stato 2007-2008 - primo ciclo
  4. ^ Esame terza media, male la prova nazionale: il test Invalsi abbassa i voti
  5. ^ a b c d Luca Ricolfi, Copiare come e perché, la Stampa, 12 agosto 2009

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]