Sinclair QL

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sinclair QL
QL-top.jpeg
Il Sinclair QL
Classe di computer personal computer
Paese d'origine Regno Unito
Produttore Sinclair Research
Inizio commercializzazione 12 gennaio 1984
Fine commercializzazione 1993
Prezzo di lancio £ 399 (nel Regno Unito)
CPU MC68008 a 7,5 MHz
FPU non presente
MMU non presente
Altri coprocessori 1 Intel 8049, 1 ZX8301 e
1 ZX8302
ROM 32 o 48 KiB
RAM di serie 128 KiB
RAM massima 640 KiB
Slot interni non presenti
Slot esterni 1 custom
UI di input gestite di serie tastiera alfanumerica
UI di output gestite di serie display video a colori
Tastiera incorporata sì (alfanumerica)
Display incorporato no
Drive incorporati 2 microdrive
Risoluzioni video 512x256 pixel a 4 colori,
256x256 pixel a 8 colori
Drive bay generici non presenti
Drive bay custom 2 per microdrive
Periferiche di serie nessuna
SO di serie Sinclair QDOS
Altro software di serie SuperBASIC, Quill, Archive, Abacus e Easel
Peso 1,4 kg

Il Sinclair QL è un computer di fascia home/personal, nato negli anni ottanta dalla prolifica mente di Sir Clive Sinclair, il papà di numerosi computer assai popolari all'epoca, quali lo ZX 80, lo ZX 81, e lo Spectrum.
Il nome QL sta per quantum leap (che in inglese sta a significare sia "salto quantico", che "innovazione discreta" in un determinato ambito), e venne presentato nel febbraio 1984.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

  • CPU: Microprocessore Motorola 68008 con architettura interna a 32 bit e bus dati a 8 bit, capace di indirizzare sul QL 1 MB di memoria (bus indirizzi a 20 bit).
  • CPU Clock Speed: 7,5 MHz
  • Microprocessori ausiliari:
    • Intel 8049, un microcontroller a 8 bit usato per gestire il suono, la scansione della tastiera e le due seriali RS232 in trasmissione.
    • ALU
  • RAM: 128 KiB, espandibili a 640, di cui 32 KiB riservati alla memoria video.
  • ROM: 48 KiB, espandibile con cartucce esterne.
  • Modalità grafiche: 512x256 a 4 colori, 256x256 a 8 colori fissi e lampeggianti. I colori erano definibili singolarmente per ogni punto e il sistema operativo era capace di miscelare i colori disponibili (dithering) colorando differentemente pixel contigui per simulare più sfumature.
  • Modalità testo: assente, il testo era visualizzato sempre in modalità grafica. In modalità 512x256 erano visualizzabili al massimo 25 righe da 85 caratteri. In modalità 256x256 erano visualizzabili al massimo 25 righe di 42 caratteri.
  • Suono: 1 canale monofonico su altoparlantino interno (gestito dal processore ausiliario Intel).
  • Tastiera: 65 tasti a membrana.
  • Porte seriali: 2 tipo RS232 con connettori fuori standard di tipo RJ-11. Le seriali potevano essere utilizzate anche come porte joystick. Il baud rate delle porte poteva essere settato da 75 a 9600 baud.
  • Lan: due porte con connettori di tipo Jack con possibilità di comunicare con altri 63 computer alla velocità di 100 Kbit per secondo.
  • Memorie di massa: 2 ZX Microdrive da 100 KiB ciascuno circa[1], Slot cartucce ROM
  • Porta di espansione con protocollo proprietario per moduli aggiuntivi.
  • Connettore di tipo BNC per il collegamento ad un televisore con un cavo coassiale.
  • Connettore di tipo DIN per il collegamento ad un monitor a colori.
  • Sistema operativo: QDOS (QL Disk Operative system) dotato di capacità multitasking preemptive, basato sul multithreading realizzato da Tony Tebby.
    Versione OS definitiva perfettamente funzionante: 2.00FF (Finally Finished) mai rilasciata.
  • Linguaggio di programmazione disponibile di serie: Super Basic realizzato da Janet Jones.
  • Software in dotazione (realizzato da Psion): Abacus (foglio elettronico), Archive (database), Quill (word processor), Easel (business graphic).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Questo piccolo gioiello avrebbe meritato più spazio nella storia dell'informatica per le molte caratteristiche originali (ad esempio il SO multitasking preemptive), ma sfortunatamente nacque imperfetto e con un hardware decisamente spartano, nel momento in cui la concorrenza si stava spingendo assai oltre.

Il QL infatti era dotato di una tastiera a membrana al posto di quella meccanica solitamente adottata e di due microdrive incorporati con una capacità di soli 100 KiB, nell'epoca in cui tutti i concorrenti si stavano orientando verso i più capienti e veloci floppy disk (Apple addirittura verso quelli da 3,5 pollici). La progettazione e l'utilizzo di queste periferiche, nell'ottica del risparmio sui costi, causarono però una scarsa affidabilità del sistema. Solamente più tardi venne commercializzata da terze parti una scheda di espansione con una porta parallela Centronics e una porta per floppy disk, che permise di collegare al QL delle periferiche più standard.

Presentato con un prezzo di soli 399 dollari, in anticipo sul completamento dell'OS, nel febbraio del 1984, per contrastare il lancio dell'Apple Macintosh, Clive Sinclair aveva puntato ad entrare nel mercato professionale (computer per ufficio di fascia bassa), ma ebbe un cattivo riscontro di mercato, proprio a causa dei numerosi bug che affliggevano il sistema operativo QDOS e per la scarsa affidabilità dell'hardware. Il successo del Macintosh, l'avanzata degli IBM PC XT, l'arrivo sul mercato dei nuovi computer a 16 bit quali Atari ST e Amiga, fecero definitivamente naufragare il progetto.

Clive Sinclair, oberato da debiti e impegnato nel contemporaneo lancio di TV a schermo piatto e del futuristico triciclo C5, venne costretto a vendere la divisione computer della sua ditta ad Amstrad che abbandonò nel 1990 il QL in favore del ben più affermato e ancora vendibile ZX Spectrum.

Il Sinclair QL ha continuato a lungo ad essere apprezzato da numerosissimi estimatori, che hanno mantenuto vivo l'interesse verso questa piattaforma. Nel corso degli anni sono state prodotte nuove macchine, basate su processori fino al 68040, compatibili con il computer di casa Sinclair, e molte sono le espansioni al sistema, così come le correzioni al sistema operativo che sono state prodotte.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La capacità poteva variare leggermente ad ogni formattazione del supporto

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

informatica Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di informatica