Sinclair Research

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Sinclair Research
Stato Regno Unito Regno Unito
Fondazione 1961 a Cambridge
Fondata da Clive Sinclair
Chiusura 1985
Sede principale Londra
Settore Elettronica

La Sinclair Research è una società inglese, famosa per essere stata in passato molto attiva nel campo dell'elettronica di consumo. Fondata a Cambridge da Clive Sinclair nel 1961 (in origine con il nome di Sinclair Radionics) ha realizzato prodotti HI-FI, calcolatrici, radio e altro materiale elettronico, fino a realizzare nel 1966 (senza mai commercializzarlo) il primo televisore tascabile al mondo. Nel 1972 la Sinclair mise in commercio la prima calcolatrice moderna, la Sinclair Executive. Nel 1977 commercializzò il kit per microcomputer MK 14 a £39.95.[1]

Negli anni 80 la Sinclair entrò nel mercato dei personal computer con lo ZX80, venduto in Inghilterra a 99,95 sterline. L'anno successivo produsse lo ZX81. Nel periodo compreso tra il 1980 e il 1982, ovvero prima del lancio dello Spectrum (e dell'antagonista Commodore 64) il 65% degli home computer venduti in Italia fu di fabbricazione Sinclair[2]; sulla scia di questo successo la Sinclair si ingrandì trasferendo il proprio quartier generale al numero 25 di Willis Road, nello spazio precedentemente utilizzato dallo stabilimento di acqua minarale "Barker & Wadsworth". La nuova sede, arricchita da un design all'avanguardia e opere d'arte e dotata di controllo ambientale computerizzato funzionante a energia solare parmetteva all'azienda di presentare un'immagine di successo.

Nel gennaio del 1983 lo ZX Spectrum venne presentato al "Consumer Electronics Show" di Las Vegas. Il nuovo computer riscosse un enorme successo commerciale, divenendo insieme al Commodore 64 protagonista della nuova moda della microinformatica. L'enorme domanda suscitata dall'annuncio del nuovo computer prese Sinclair alla sprovvista, che faticò a rispettare le consegne e dovette revisionare la propria catena di produzione. Il centro di ricerca e sviluppo venne nuovamente ricollocato, con l'acquisto per due milioni di sterline della "Milton Hall" nel villaggio di Milton, nel Cambridgeshire.

Nel settembre dello stesso anno venne lanciata la "Sinclair TV80" (alias "FTV1"), una televisione tascabile che però non suscitò l'interesse sperato, probabilmente per l'alto costo della speciale batteria al litio, non ricaricabile e della durata di sole 15 ore.

Nel 1985, a causa dell'insuccesso sul mercato dei suoi nuovi prodotti, tra cui il Sinclair QL e l'automobile elettrica Sinclair C5 la Sinclair fallì, la sede di Willis Road venne venduta al "Cambridgeshire County Council" e un anno dopo cedette i propri prodotti alla Amstrad per la modica somma di 5 milioni di sterline.[3]

In seguito la Amstrad si servì del marchio Sinclair per lanciare tre nuovi computer: gli ZX Spectrum 128K +2 e +3, ed un PC destinato tanto alle applicazioni quanto ai giochi, ma quest'ultimo fu un fallimento su tutta la linea. Particolarmente criticata fu la scelta di dotare la macchina della sola grafica CGA in un periodo in cui ormai andava per la maggiore la più potente EGA.

La Sinclair Research Ltd è ancora attiva tutt'oggi e distribuisce le invenzioni successivamente realizzate da Sir Clive Sinclair.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Planet Sinclair - Practical Electronics, May 1979
  2. ^ Rivista "Sperimentare" - Aprile 1983, pagina 53
  3. ^ «Sinclair, il viale del tramonto», Bit, settembre 1986.

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