Sikitikis
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| Sikitikis | ||
| Nazionalità | ||
| Genere | Alternative Rock Elettronica |
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| Periodo attività | 2000 - in attività | |
| Album pubblicati | 2 + 1 Ep | |
| Studio | 2 | |
| Sito ufficiale | sikitikis.com | |
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Indice |
[modifica] Biografia
I Sikitikis sono un gruppo musicale italiano nato a Cagliari nel 2000.
Il nome della band è un palindromo composto dalle parole siki, dall'inglese sick (malato, fuori di testa), e Tiki, nome delle divinità antropomorfe polinesiane. Sono stati la prima produzione dell'etichetta indipendente Casasonica, con il disco Fuga dal deserto del tiki (2005), prodotto da Ale Bavo e mixato da Max Casacci, chitarrista dei Subsonica.
La stessa casa discografica ha prodotto il loro secondo disco, B (2008), con il quale il gruppo ha rinunciato alla distribuzione tradizionale, tirandosi fuori dai normali circuiti commerciali, puntando sulle vendite on-line e quelle dirette nei concerti, aggirando i problemi di produzione legati alla crisi del mercato musicale e proponendo un prezzo "popolare".
Hanno partecipato ad importanti festival di musica indipendente quali Tora! Tora!, Rock Tv Day, Assorock, Giù La Testa, Independent Day. Prima dell'uscita del primo disco, nel 2004, la loro abilità nella reinterpretazione delle colonne sonore d'autore viene notata dal critico cinematografico Mario Sesti che li invita a partecipare all'Umbria Film Festival, dove omaggiano l'attore Gianmaria Volonté e il regista Elio Petri con una sonorizzazione il cui alto spessore sarà premiato con una replica al teatro Ambra Jovinelli di Roma, durante la rassegna Sguardo Ribelle, come unico contributo musicale in occasione del decennale dalla morte di Volontè.
Il 27 novembre 2005 viene loro consegnato il premio M.E.I. 2005/2006 come rivelazione dell'anno nella categoria indie-rock. Tra 2005 e 2006, con un tour di ottanta date, i Sikitikis calcano i palchi di tutta Italia, esprimendo la propria attitudine rock nella dimensione a loro più congeniale, il live. Sempre nel 2006, suggellano il legame col cinema, componendo la colonna sonora del film Jimmy della collina, con la regia di Enrico Pau (nelle sale a marzo 2008), e con la sonorizzazione del film La decima vittima, in collaborazione con l'Hiroshima Mon Amour di Torino.
[modifica] Lo stile
Estremamente eclettici, i Sikitikis attingono con disinvoltura da un ventaglio molto ampio di generi, non necessariamente musicali. Surf, garage, rock'n'roll, stoner, crossover, uniti alla musica melodica italiana, alle colonne sonore d'autore del grande cinema, con forti influenze elettroniche e beat dei primi anni '90. Il tutto senza l'utilizzo di chitarre (particolare che la band tiene a sottolineare), benché il prodotto finale, ricco di distorsioni e riff ruvidi, sia comunque "chitarristico".
In Fuga dal deserto del Tiki, le atmosfere alla Beach Boys, il genere poliziottesco, una cover di Mina, le rivisitazioni di Ennio Morricone e di un celebre spot del Carosello, portano l'ascoltatore direttamente tra gli anni 60 e 70, con un suono vintage interrotto solo dalla canzone Umore Nero, la cui attitudine cupa anticipa le sonorità del secondo album. Benché sia stato accolto con favore da pubblico e critica, alcune recensioni sottolineavano una certa disomogeneità del disco e una capacità non completamente affinata di amalgamare con coerenza stilistica generi tanto diversi tra loro. Questi dubbi vengono meno all'ascolto della seconda fatica discografica della band, nella quale la ricca confusione del primo album lascia spazio ad un equilibrio che si palesa anche nelle canzoni più veloci e dure. Il poliziottesco lascia spazio al thriller, all'horror in stile Mario Bava, come dimostra anche la scelta estetica del booklet dell'album e del sito della band, piccolo capolavoro a metà tra la web-grafica e il cortometraggio noir, con tanto di scena di un misterioso omicidio su cui i componenti della band sembrano indagare. Il crossover si fa più deciso, graffiante, creando un forte impatto sonoro, specie nel singolo Rosso sangue (distribuito gratuitamente on line in un ep del 2007). I brani più melodici sono raffinati nella composizione, ispirati alla tradizione della musica leggera d'autore italiana. In particolare, la ballata malinconica Piove deserto, e il duetto con Robertina in Onde concentriche, che si conclude in maniera morriconiana con vocalismi epici, dimostrano la maturità stilistica della band.
[modifica] Vedute politiche
I Sikitikis decisero ai tempi della loro formazione di restare una band non politicizzata. Dopo nove anni di attività decidono nell'aprile 2009 di rendere pubblica la loro posizione politica dichiarando nel loro blog attraverso Diablo di sostenere il movimento indipendentista sardo iRS e la causa dell'Indipendenza della Sardegna.[1]
[modifica] Formazione
- Diablo (Alessandro Spedicati): voce ed effetti sonori.
- Jimi (Gianmarco Diana): basso.
- Zico (Enrico Trudu): organo e tastiere.
- Reginald (Daniele Sulis): batteria.
Nella registrazione del secondo disco e nei tour sino al 2007, la band si è avvalsa della collaborazione alle percussioni di Nicola Pedroni.
[modifica] Discografia
[modifica] Album in studio
- 2005 - Fuga dal deserto del Tiki (Casasonica)
- 2008 - B (Casasonica)
[modifica] EP
- 2007 - Rosso sangue (Casasonica)
La canzone Il modo migliore viene pubblicata nella compilation 4-Tones dell'etichetta indipendente K-Factor (2002).
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
| Musica elettronica | |
|---|---|
| Generi | Ambient · Breakbeat · Drum and Bass · Electro · Elettropop · Hardcore House · Industrial · Synthpop · Techno · Trance · Trip hop · UK garage |
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