Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna
| iRS - indipendèntzia Repùbrica de Sardigna | |
|---|---|
| Presidente | Gavino Sale |
| Stato | |
| Fondazione | |
| Ideologia | Indipendentismo sardo |
| Coalizione | nessuna |
| Partito europeo | nessuno |
| Sito web | irsonline.net |
iRS - indipendèntzia Repùbrica de Sardigna (nome in sardo, indipendenza Repubblica di Sardegna in italiano) è un movimento politico il cui obbiettivo è ottenere l'indipendenza della Sardegna in maniera nonviolenta . Ideato nel 2001 dai principali animatori del progetto web denominato Su Cuncordu pro s'Indipendèntzia de sa Sardigna[1] tra cui Franciscu Sedda, Frantziscu Sanna e Franciscu Pala. iRS viene presentato al pubblico nel 2002 e nasce dall'incontro degli animatori di Su Cuncordu con personalità indipendentiste come Gavino Sale e Juanneddu Sedda.
Il movimento sostiene la creazione della Repubblica indipendente di Sardegna, manifestando l'alterità della nazione sarda da quella italiana e considerando il territorio dell'isola come un territorio che dovrebbe essere governato da istituzioni sovrane sarde. Viene comunemente citato col solo acronimo iRS. Il Presidente del movimento è Gavino Sale [2] mentre la carica di Segretario è attualmente vacante.[3]
Indice |
[modifica] Ideologia, simbologia e strumenti
iRS si definisce come movimento indipendentista e nonviolento, ispirato a valori progressisti e repubblicani. Il movimento opera delle rotture concettuali importanti. Come il categorico rifiuto dell'etichetta di "nazionalista", e come la netta scelta di campo antitetica al sardismo autonomista e unionista.
| « Noi non siamo italiani. Noi non siamo autonomisti. Noi non siamo sardisti. Noi non siamo nazionalisti. Noi non siamo gli indipendentisti che non credono nell'indipendenza. Noi all'indipendenza ci crediamo davvero. Noi ci arriveremo in modo nonviolento e con mezzi democratici. Noi stiamo già costruendo la Repubblica libera di Sardegna. Noi stiamo trasformando il nostro Paese e la sua cultura. Noi crediamo di poter scuotere la coscienza del nostro popolo. Noi crediamo di potergli dare nuova dignità e un reale benessere. Noi crediamo che le cose si possono fare. Noi crediamo che le persone cambiano e cambiando autodeterminano la loro storia. Noi crediamo che un popolo si libera e che noi possiamo essere gli artefici del suo cambiamento, del suo ingresso nel mondo e nella storia, della sua vera esistenza. Libera. » |
Sia Su Cuncordu che iRS adottano come simbolo l'Albero Arborense, un albero deradicato antico simbolo del Giudicato di Arborea e simbolo delle istituzioni giudicali contro gli occupanti catalano-aragonesi. Il movimento dispone anche di una web radio denominata Ri - Radio indipendèntzia' e un sito di streaming video denominato iTB - indipendèntzia TeleBisurà. Entrambi i progetti diffondono attraverso il mezzo multimediale, le idee e le iniziative del movimento. iRS negli anni dà vita ad entità collaterali come la LUMs - Lìbera Universidade Mediterrànea sarda, presieduta da Juanneddu Sedda, organismo dedicato alla diffusione della storia e della cultura sarda; il comitato AbbaLìbera, coordinato da Bettina Pitzurra, dedito alla difesa dell'acqua come bene pubblico; il comitato Lìbera e Limpia, contro l'ipotetica installazione in Sardegna di centrali nucleari. Il movimento si definisce come "indipendentista", "repubblicano", "non nazionalista", "non sardista", "non autonomista" e rifiuta alleanze sia con partiti italianisti, che con quelli autonomisti come il Partito Sardo d'Azione.
[modifica] Attività
iRS avvia il suo radicamento nel territorio. Si presenta alle elezioni provinciali che si tengono in Sardegna nel 2005 con il rinnovo di tutti i nuovi 8 Consigli provinciali. Ottiene una media, su base regionale, dell'1,7% (14 000 voti) con la punta più alta nella provincia di Sassari, da dove giungono metà dei consensi e una percentuale del 3,7, sufficiente ad eleggere Gavino Sale consigliere.
iRS si presenta anche alle elezioni politiche del 2006 presentando proprie liste alla Camera e al Senato e raccogliendo circa 10 000 voti che misurati in percentuale rispetto all'elettorato sardo equivalgono all'1,1%.
In occasione del referendum costituzionale del 2006 il movimento invita i suoi elettori all'astensione. Sostengono fonti ufficiali del partito:
| « Gli indipendentisti non appoggeranno l'unionismo né con un sì federalista né con un no centralista. La prospettiva della nostra azione politica e culturale è quella dell'affermazione del diritto all'autodeterminazione e della creazione della Repubblica indipendente di Sardegna. Gli italiani modificano la propria Costituzione, i sardi attendono di averne una. » |
[modifica] La questione rifiuti campani
iRS è stata protagonista di una dura opposizione nel gennaio 2008 nei confronti dell'iniziativa del Presidente della regione Sardegna Renato Soru di accettare lo smaltimento delle ecoballe (rifiuti indifferenziati) provenienti dalla Campania nel termovalorizzatore del TecnoCASIC presso Macchiareddu (Cagliari). Nel gennaio del 2008, nel porto canale di Cagliari, una nutrita schiera di indipendentisti, tra cui quelli di IRS guidati dal leader Gavino Sale, ha tentato di bloccare, attraverso un'azione dimostrativa di carattere non-violento, la nave Italroro carica di ecoballe proveniente da Napoli. In tale occasione iRS, ribadendo la propria equidistanza dai partiti di destra o di sinistra ha affermato:
| « Il nostro problema è ancora una volta la classe dirigente unionista e autonomista che governa contro i sardi e contro la Sardegna, con ben poche differenze quando è di centrodestra (ricordate le scorie nucleari e i fumi d'acciaieria?) o di centrosinistra. » |
[modifica] Il rifiuto delle elezioni italiane nel 2008
In occasione delle elezioni politiche del 2008 iRS ha scelto di non presentarsi, in quanto, afferma, intende privilegiare le elezioni sarde che si terranno nel 2009. Nel comunicato ufficiale in cui si presentano tali considerazioni si afferma:
| « La Sardegna non si cambia dall'Italia, sicuramente non in meglio. E non crediamo che i partiti italiani possano garantire i diritti e gli interessi del popolo sardo. Anzi, il compito della politica e delle elezioni italiane è di rimuovere e nascondere agli occhi dei sardi i problemi reali della nostra terra e di chi la vive, di sviare l'attenzione, l'intelligenza e la passione dei sardi dalle possibili soluzioni. Il carrozzone illusionista, fatto di finte novità elettorali e di finti-nuovi partiti è stato creato proprio per far credere che le cose siano cambiate. » |
[modifica] Le elezioni regionali del 2009
In occasione delle elezioni regionali del 2009 il Movimento ottiene il 3,06% dei voti (29.640 preferenze) alle liste regionali per il candidato presidente Gavino Sale e il 2,07% (17.141 voti) alle liste provinciali.
[modifica] La crisi interna
Negli ultimi mesi del 2010 si apre una grave crisi interna al movimento. Il 27 ottobre durante l'assemblea di Tramatza si dimettono la Segretaria Ornella Demuru ed altri 6 membri dell'Esecutivo Nazionale in contrasto col Presidente Gavino Sale.[3] Il 5 dicembre in un'intervista apparsa su La Nuova Sardegna Sale ribadisce le sue posizioni,[5] a cui replica il 7 dicembre Michela Murgia, scrittrice e simpatizzante del movimento.[6]
Intanto il 25 novembre Sale e il Consiglio Direttivo avevano convocato un'assemblea straordinaria nella sede di Sassari, invitando i fondatori del movimento [1], convocazione poi disconosciuta e di cui è stato chiesto il ritiro da parte di altri membri dell'Esecutivo Nazionale. Successivamente alla riunione Sale ha tenuto una conferenza stampa in cui rivelava le informazioni ricevute in un pacco postale anonimo proveniente da Nuoro, contenente un CD con documenti riservati e circa 6800 email, ed inviato presumibilmente da un delatore pentito. Ha denunciato un complotto per delegittimarlo e un golpe ai danni di iRS: dei dirigenti avrebbero cercato di alterare la democrazia interna del movimento, e richiesto la registrazione del Simbolo elettorale presso la Camera di Commercio di Nuoro, simbolo già depositato dallo stesso Sale a Sassari nel 2007.[7][8][9][10][11] Successivamente alla conferenza stampa i restanti membri dell'Esecutivo sospendono a maggioranza lo stesso Presidente Sale.[12] Sempre l'undici dicembre viene oscurato il sito.[13]
Tuttavia l'assemblea convocata da tempo per la domenica del 12 dicembre ad Abbasanta, in un albergo nei pressi del Nuraghe Losa, viene annullata dai membri dell'Esecutivo Nazionale per le modifiche apportate ed il comportamento del Presidente Sale, che convocano un'assemblea abusiva di parte degli attivisti nella sede di Cagliari: si tengono così 2 assemblee separate. Nella prima vengono esposti e discussi i documenti del "complotto" denunciato il giorno prima sospendendo i dirigenti coinvolti e disconoscendo l'altra assemblea riunita altrove, e dando appuntamento al 9 gennaio 2011,[14][15][16][17] nella seconda viene decisa l'espulsione del Presidente Gavino Sale, denunciata la gravità penale della diffusione e alterazione della corrispondenza privata e dato appuntamento al 2 gennaio 2011 [18]
Il 13 dicembre riappare il sito collegato al Presidente Sale, iRS.sr.
Il 2 gennaio 2011 a Santa Cristina di Paulilatino si riuniscono circa 200 componenti del movimento in contrasto col Presidente Gavino Sale, che dichiarano conclusa la propria esperienza politica con lo stesso Presidente, e chiuso il proprio ciclo politico al'interno di iRS dando vita ad un nuovo partito. L'Assemblea dei restanti e nuovi membri di iRS si riunisce quindi il 9 gennaio 2011 ad Abbasanta, facendo registrare circa 600 presenze in un albergo nei pressi del Nuraghe Losa[19] e dà appuntamento al 13 marzo, sempre ad Abbasanta. In breve tempo torna disponibile il sito ufficiale iRSonline.net.
Alle elezioni amministrative del Comune di Cagliari nel 2011 la lista di Irs, collegata al candidato sindaco Claudia Zuncheddu, che racchiudeva una coalizione comprendente tutti i movimenti indipendentisti quali Sardigna Natzione Indipendentzia e Malu Entu, ottiene un modesto numero di voti a distanza di un anno dai risultati ottenuti dalla consultazione elettorale per il rinnovo dello stesso capoluogo.[2].
[modifica] Risultati elettorali
| Risultati elettorali | ||||
|---|---|---|---|---|
| Elezione | Parlamento | Voti | % | Seggi |
| 2006 | Camera Senato |
11.648 10.693 |
0,03 0,03 |
0 0 |
| Risultati elettorali | ||||
|---|---|---|---|---|
| Elezione | Parlamento | Voti | % | Seggi |
| 2004 2009 |
Consiglio regionale Candidato alla presidenza Consiglio regionale Candidato alla presidenza |
9.724 18.638 17.141 29.640 |
1,13 1,91 2,07 3,06 |
0 0 0 0 |
| Risultati elettorali | ||||
|---|---|---|---|---|
| Elezione | Parlamento | Voti | % | Seggi |
| 2010 | Consiglio provinciale di Cagliari Candidato alla presidenza Consiglio provinciale di Carbonia-Iglesias |
5.123 5.804 1.841 |
2,66 2,72 3,05 |
0 - 0 |
[modifica] Note
- ^ sucuncordu.net, sito ufficiale al 04/11/2002 e Su Cuncordu al 26/10/2000
- ^ «Spaccatura nell'Irs, Assemblea espelle Sale». Ansa.it, 12 12 2010. URL consultato in data 12-12-2010.
- ^ a b Giuseppe Meloni. «Lite dentro iRS: nuovo congresso a dicembre». L'Unione Sarda, 28 10 2010, p. 2. URL consultato in data 12-12-2010.
- ^ Rimossa la parte legata alla fondazione del sito internet su cuncordu, il movimento nasce da diverse anime e risulta parziale la sola descrizione della provenienza di solo un terzo dei fondatori; altrimenti bisognerebbe ripercorrere tutta la fase di scontro dentro Sardigna Natzione che portarono una grande parte dei tesserati all'abbandono di SN.
- ^ Silvia Sanna. «Gavino Sale: «No all Irs intellettual-chic»». La Nuova Sardegna, 05 12 2010, p. 7. URL consultato in data 12-12-2010.
- ^ Michela Murgia. «La deriva di Gavino Sale». La Nuova Sardegna, 07 12 2010, p. 7. URL consultato in data 12-12-2010.
- ^ «Irs, la denuncia di Gavino Sale: "Un complotto per delegittimarmi"». La Nuova Sardegna, 11 12 2010. URL consultato in data 12-12-2010.
- ^ Paoletta Farina. «Sale: «Complotto contro di me»». La Nuova Sardegna, 12 12 2012, p. 4. URL consultato in data 12-12-2010.
- ^ RED. «Gavino Sale, Presidente di iRS denuncia: “sventato il complotto ai danni di iRS”». Ventirighe.it, 11 12 2010. URL consultato in data 12-12-2010.
- ^ «Clamorosa denuncia di Gavino Sale: "Dentro Irs c'è un organismo golpista, abbiamo sventato un complotto interno al movimento"». Radio Press, 11 12 2010. URL consultato in data 11-12-2010.
- ^ «Nell'Irs scoppia la resa dei conti. Gavino Sale: «Volevano farmi fuori»». Sassari Notizie, 11 12 2010. URL consultato in data 12-12-2010.
- ^ RED. «L’esecutivo di iRS sospende il Presidente Gavino Sale. Domani il giorno della verità». Ventirighe.it, 11 12 2010. URL consultato in data 12-12-2010.
- ^ 403 Forbidden. You don't have permission to access / on this server.. URL consultato il 12-12-2010.
- ^ «Gavino Sale non molla: "L'iRS siamo noi"». L'Unione Sarda, 12 12 2010. URL consultato in data 12-12-2010.
- ^ RED. «iRS: le prove del complotto all’Assemblea Generale.». Ventirighe.it, 12 12 2010. URL consultato in data 12-12-2010.
- ^ Roberto Petretto. «rs verso la scissione, per Sale arriva la cacciata ma lui sospende i dirigenti». La Nuova Sardegna, 13 12 2010. URL consultato in data 13-12-2010.
- ^ Patrizia Mocci. «Il fondatore: «La vera Irs è qui con me»». L'Unione Sarda, 13 12 2010, p. 5. URL consultato in data 13-12-2010.
- ^ Giuseppe M. «Irs si spacca, ora è battaglia sul simbolo». L'Unione Sarda, 13 12 2010, p. 5. URL consultato in data 13-12-2010.
- ^ Grande entusiasmo per l'assemblea del 9 gennaio. URL consultato il 12 gennaio 2011.