Sevastopol' (nave da battaglia 1911)

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Sevastopol'
dal 31 marzo 1921 Parižskaja Kommuna
Sevastopol battleship.jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of Russia.svg Naval Ensign of RSFSR (1918-1920).svg Naval Ensign of RSFSR (1920-1923).svg Naval Ensign of the Soviet Union 1923.svg Naval Ensign of the Soviet Union 1935.svg
Tipo nave da battaglia
Classe Gangut
Numero unità 4
Proprietario/a Naval Ensign of Russia.svg Voenno Morskoj Flot Rossijskoj Imperii
Naval Ensign of the Soviet Union.svg Voenno Morskoj Flot SSSR
Cantiere Ammiragliato - San Pietroburgo
Impostata 3 giugno 1909
Varata 16 giugno 1911
Completata 1914
Entrata in servizio 1914
Radiata 1956
Destino finale demolita nel 1956
Caratteristiche generali
Dislocamento 25.464
Stazza lorda 26.692 tsl
Lunghezza 181,20 m
Larghezza 26,60 m
Pescaggio 8,40 m
Propulsione all'origine:

potenza 42.000CV
rifatto:

potenza 61.000 hp
Velocità 23,3 nodi
Autonomia 900 miglia a 23 nodi
4.000 miglia a 16 nodi
5.000 miglia a 10 nodi
Equipaggio permanente effettivo:
  • in origine 1.126
  • nave ammiraglia 1.230
  • rifatto 1.411
di complemento rifatto 4.504
Armamento
Armamento alla costruzione:
  • 12 cannoni BR M1910 da 305/52mm
    (4 impianti trinati)
  • 16 cannoni singoli BR 1905 da 120/50mm
  • 8 cannoni singoli da 75/50mm mod 1892
  • 4 tubi lanciasiluri RU M1910 da 456mm

Dopo gli ammodernamenti:

  • 12 cannoni da 305/52mm
    (4 impianti trinati)
  • 16 cannoni da 120/50mm
  • 6 cannoni da 76,2/55mm
  • 6 cannoni singoli da 45/46mm
  • 16 mitragliere da 12,7mm
  • 4 lanciasiluri da 456mm
Corazzatura in acciaio Krupp:
  • cintura da 100 a 220mm
  • ponte da 25 a 40mm
  • torri da 150 a 200mm
  • torrione da 150 a 250mm
  • barbette 200mm
  • casematte 125mm

[senza fonte]

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La nave da battaglia Sevastopol è stata un'unità della classe Gangut.

La costruzione della nave fatta nei cantieri dell'Ammiragliato di San Pietroburgo ebbe inizio nel 1909; la nave, varata nel 1911 venne battezzata Sevastopol', in ricordo dell'assedio della città durante la guerra di Crimea ed entrò in servizio nel 1914 nella Flotta del Baltico, prendendo parte alla prima guerra mondiale.

Parižskaja Kommuna[modifica | modifica wikitesto]

La nave dopo la rivoluzione russa e la guerra civile, in cui prese parte, nel 1919, alla difesa di Pietrogrado,[1] il 3 marzo 1921 venne ribattezzata Parižskaja Kommuna (Парижская коммуна) nella ricorrenza del 50º anniversario della Comune di Parigi.

La corazzata dopo la ricostruzione

Nel 1929 la nave venne assegnata alla Flotta del Mar Nero, che aveva perduto tutte le corazzate in seguito alla rivoluzione e alla guerra civile, andando a ricoprire a partire dal 18 gennaio 1930 il ruolo di ammiraglia della Flotta del Mar Nero.

Tra il 1933 ed il 1938 venne sottoposta a radicali lavori di ammodernamento nel cantiere di Sebastopoli.

Nel corso della seconda guerra mondiale prese parte durante gli anni 1941 e 1942 alla difesa di Sebastopoli e quando la città il 18 dicembre 1942 venne occupata dai tedeschi, bombardò le postazioni tedesche distruggendo 13 carri armati 8 cannoni e vari veicoli terrestri[2] e nel corso di una di queste azioni venne danneggiata da un attacco aereo della Luftwaffe, andando poi a ripararsi nel porto di Poti, in Georgia sul Mar Nero e in ricordo della difesa della città, nel 1943 la nave tornò nuovamente a chiamarsi Sebastopol' e l'8 luglio venne decorata con l'Ordine della Bandiera rossa.

Nel corso del conflitto, nella primavera del 1942 al comando dell'unità venne destinato Jurij Zinov'ev (in russo: Юрий Зиновьев) che aveva iniziato la sua carriera come semplice marinaio durante il primo conflitto mondiale e nel secondo conflitto mondiale aveva comandato l'incrociatore Molotov; dopo il conflitto nel 1949 venne designato al comando della corazzata Giulio Cesare, che l'Unione Sovietica aveva ottenuto dall'Italia dal trattato di pace in conto riparazione danni di guerra, ma giunto nella base italiana di Augusta all'inizio di gennaio 1949 non fece in tempo ad assumere il comando di quella che era stata una corazzata della Regia Marina, in quanto il 19 gennaio, pochi giorni prima che la nave fosse consegnata ai sovietici, morì improvvisamente a causa di un attacco cardiaco e venne sostituito dal Capitano di 1º rango Boris Beljaev.[3]

Nel dopoguerra la nave venne sottoposta a lavori di riparazione restando in servizio fino al 1956, quando venne radiata per essere demolita nel 1957. Nel 1951 il comando della nave era stato affidato a Semën Michailovič Lobov, che nel 1970 avrebbe conseguito il grado di ammiraglio della Flotta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia della corazzata Sevastopol nella Grande Enciclopedia Sovietica
  2. ^ Линейный корабль "Севастополь" Черноморского Флота
  3. ^ Sergej Berežnoj, traduzione e annotazioni: Erminio Bagnasco, Navi italiane all'URSS in Storia Militare, nº 23, agosto 1995, pp. 24–33, ISSN: 1122-5289.

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