Petropavlovsk (nave da battaglia 1911)

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Petropavlovsk
Petropavlovsk1909-1917.jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of Russia.svg Naval Ensign of RSFSR (1918-1920).svg Naval Ensign of RSFSR (1920-1923).svg Naval Ensign of the Soviet Union 1923.svg Naval Ensign of the Soviet Union 1935.svg
Tipo nave da battaglia
Classe Gangut
Proprietà Naval Ensign of Russia.svg Voenno Morskoj Flot Rossijskoj Imperii
Naval Ensign of the Soviet Union.svg Voenno Morskoj Flot SSSR
Cantiere Baltico - San Pietroburgo
Impostata 16 giugno 1909
Varata 27 agosto 1911
Entrata in servizio 4 novembre 1914
Radiata 1952
Destino finale demolita nel 1954
Caratteristiche generali
Dislocamento 25.464
Stazza lorda 26.692 tsl
Lunghezza 181,20 m
Larghezza 26,60 m
Pescaggio 8,40 m
Propulsione all'origine:

potenza 42.000CV
rifatto:

potenza 61.000 hp
Velocità 23,3 nodi
Autonomia 900 miglia a 23 nodi
4.000 miglia a 16 nodi
5.000 miglia a 10 nodi
Equipaggio permanente effettivo:
  • in origine 1.126
  • nave ammiraglia 1.230
  • rifatto 1.411
di complemento rifatto 4.504
Armamento
Armamento alla costruzione:
  • 12 cannoni BR M1910 da 305/52mm
    (4 impianti trinati)
  • 16 cannoni singoli BR 1905 da 120/50mm
  • 8 cannoni singoli da 75/50mm mod 1892
  • 4 tubi lanciasiluri RU M1910 da 456mm

Dopo gli ammodernamenti:

  • 12 cannoni da 305/52mm
    (4 impianti trinati)
  • 16 cannoni da 120/50mm
  • 8 cannoni da 76,2/55mm
  • 6 cannoni singoli da 45/46mm
  • 16 mitragliere da 12,7mm
  • 4 lanciasiluri da 456mm
Corazzatura in acciaio Krupp:
  • cintura da 100 a 220mm
  • ponte da 25 a 40mm
  • torri da 150 a 200mm
  • torrione da 150 a 250mm
  • barbette 200mm
  • casematte 125mm

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La nave da battaglia Petropavlovsk (in russo Петропавловск) è stata una corazzata monocalibro della Classe Gangut. Il nome evoca l'Assedio di Petropavlovsk, principale operazione militare nel teatro dell'Oceano Pacifico durante la Guerra di Crimea.

Petropavlovsk[modifica | modifica wikitesto]

Il Petropavlovsk a Helsinki

La sua costruzione avvenne nei cantieri del Baltico di San Pietroburgo, dove il suo scafo venne impostato il 16 giugno 1909. La nave, varata il 27 agosto 1911 entrò in servizio nella Marina Imperiale Russa il 4 novembre 1914, assegnata alla Flotta del Baltico di base a Helsingfors allora città dell'Impero Russo.

Nel corso della prima guerra mondiale l'unica azione rilevante fu la sua partecipazione alla battaglia del Golfo di Riga nell'agosto del 1915. Alcuni marinai del suo equipaggio presero parte alla guerra civile finlandese schierandosi con la Guardia Rossa contro la Guardia Bianca. In seguito alla rivoluzione russa entrò a far parte della RKKF la nuova Marina sovietica e nel 1918 venne trasferita a Kronštadt.

Il Petropavlovsk durante la Rivolta di Kronstadt

Tra i componenti del suo equipaggio c'era l'ingegnere Stepan Petričenko che durante la guerra civile fu alla guida della Repubblica Sovietica di Naissaar e della Rivolta di Kronstadt alla quale all'inizio del 1921 prese parte l'equipaggio della corazzata. Dopo la repressione della rivolta l'equipaggio fuggì in Finlandia.

Marat[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 marzo 1921 la nave, che il 18 agosto 1919 era stata danneggiata a Kronštadt da un attacco di motosiluranti britanniche, dopo le riparazioni, il 31 marzo 1921 venne rimessa in servizio e ribattezzata Marat (Марат) in onore del rivoluzionario francese Jean Paul Marat.

Il Marat nel 1939

Tra il 1928 e il 1931 il Marat venne sottoposto a radicali lavori di ammodernamento nei Cantieri del Baltico di Leningrado. Nel corso dei lavori venne rialzata la sovrastruttura, con il complesso plancia-torrione completamente ricostruito e il fumaiolo prodiero inclinato, l'armamento antiaereo implementato e l'apparato propulsore notevolmente incrementato di potenza, con le caldaie trasformate per bruciare nafta, le motrici a espansione sostituite con turbine a vapore ed una catapulta sopra la terza torre da 305/52mm per il lancio di un idrovolante.

Dal 10 maggio al 5 giugno 1937 il Marat si recò nel Regno Unito, dove il 12 maggio rappresentò l'Unione Sovietica alla Rivista Navale di Portsmouth, in occasione dell'incoronazione di Re Giorgio VI.

Nel corso della seconda guerra mondiale, il 23 settembre 1941 venne colpito dalle bombe di uno Ju 87 Stuka della tedesca Luftwaffe pilotato da Hans Ulrich Rudel appena fuori del porto di Kronštadt. Il bombardamento causò notevoli danni, distruggendo la torre prodiera, il ponte, il primo fumaiolo e provocando lo sfondamento dello scafo con conseguente allagamento. L'unità venne portata in acque basse, riparata alla meglio ed utilizzata come batteria antiaerea galleggiante nella difesa di Leningrado.

Il 31 maggio 1943 tornò ad essere ribattezzato con il vecchio nome Petropavlovsk.

Progetto 27[modifica | modifica wikitesto]

Per la ricostruzione dell'unità venne progettato un programma denominato "Progetto 27" che ne prevedeva un ampio ammodernamento. L'apparato motore avrebbe visto ridurre il numero di caldaie da 22 a 16 mantenendo la stessa potenza. L'armamento sarebbe stato modificato con l'eliminazione della terza torre trinata da 305/52mm, con un incremento dell'armamento antiaereo, che nella nuova configurazione avrebbe visto la sostituzione dei cannoni da 120mm con 8 torri binate da 130/50mm,[1] i cannoni da 76,2/55mm sostituiti con 6 torri binate da 85/52mm,[2] i cannoni da 45/46mm sostituiti da 15 torrette binate da 37/67mm[3] e l'eliminazione dei tubi lanciasiluri. Il programma venne però annullato.[4]

Volchov[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la guerra venne rimesso a galla e le riparazioni furono completate. Il 28 novembre 1950 venne rimorchiato a Leningrado, ribattezzato Volchov (волxов) Volkhov ed utilizzato per compiti addestrativi. Radiato nel 1952 venne demolito nel 1954.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Russian 130 mm/50 (5.1") B-2-U. URL consultato il 3-5-2009.
  2. ^ Russian 85 mm/52 (3.3") 92-K. URL consultato il 3-5-2009.
  3. ^ Russia/USSR 37 mm/67 (1.5") V-11. URL consultato il 3-5-2009.
  4. ^ Progetto 27. URL consultato il 3-5-2009.