Salvatore Ligresti

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Salvatore Ligresti (Paternò, 13 marzo 1932) è un imprenditore italiano.

Dopo essersi laureato in ingegneria a Padova si trasferisce a Milano. Divenne ben presto uno dei principali immobiliaristi di Milano ma nel 1992 risultò coinvolto in tangentopoli, venne arrestato e condannato per tangenti.[1]

Dopo aver patteggiato 2 anni e 4 mesi con la giustizia, affidato ai servizi sociali, torna all'attività di costruttore.[1] [2] Nel luglio del 2004 è diventato amministratore delegato della Rcs MediaGroup, società editrice di quotidiani quali il Corriere della Sera e la free press City; dall'aprile 2006 nel consiglio di amministrazione di questa società siede la figlia Jonella.

Nel novembre 2008 risulta indagato insieme a Gianni Biagi e Graziano Cioni dalla Procura di Firenze per ipotesi di corruzione. La vicenda riguarda il progetto di Castello della città di Firenze.[3]

Ligresti è presidente onorario di Fondiaria Sai, gruppo assicurativo fiorentino quotato sulla Borsa di Milano e controllato dalla famiglia Ligresti tramite la holding Premafin Finanziaria Spa Holding di Partecipazioni che direttamente o indirettamente ne possiede una quota del 47%.

Sempre attraverso Premafin, la famiglia Ligresti possiede il 5.291%[4] di Rcs MediaGroup e partecipa al patto di sindacato che controlla la società editrice.

Premafin, come Fondiaria Sai, è quotata sulla Borsa Italiana: PF

Premafin è controllata da un patto di sindacato stipulato tra società riconducibili a Salvatore Ligresti e ai suoi tre figli.

Il gruppo Starlife controlla il 17.613% della finanziaria tramite Sinergia Holding di Partecipazioni Spa (10.112%), controllata direttamente da Starlife SA, e Immobiliare Costruzioni IM.CO. Spa (7.501%), controllata da Starlife SA tramite Sinergia.

I tre figli di Salvatore Ligresti controllano il 29% della società tramite tre holding lussemburghesi:

  • Giulia Maria Ligresti tramite Canoe Securities SA
  • Gioacchino Paolo Ligresti tramite Limbo Invest SA
  • Jonella Ligresti tramite Hike Securities SA

Ciascuno possiede un 9.687% della società ma tutte le quote sono intestate alla fiduciaria Compagnia Fiduciaria Nazionale Spa.

Salvatore Ligresti è coinvolto nei più ricchi affari urbanistici di Milano (Expo 2015, Fiera e Garibaldi-Repubblica), di Firenze (Castello e Manifattura Tabacchi), di Torino.

I suoi avvocati hanno scovato un articolo del codice che fa tornare immacolata una fedina penale sporca: quando siano passati almeno cinque anni dall’espiazione della pena e il pregiudicato «abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta». Ha presentato domanda al Tribunale di sorveglianza di Milano, che nel settembre 2005 ha accolto la sua richiesta: ora Ligresti è riabilitato.

Ligresti è membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Unicredit.[5]


[modifica] Note

  1. ^ a b (IT) Scheda su Salvatore Ligresti. URL consultato il 28-01-2008.
  2. ^ Gianni Barbacetto su Salvatore Ligresti
  3. ^ Salvatore Ligresti indagato per corruzione a Firenze. Reuters, 18 novembre 2008. URL consultato il 19-6-2009.
  4. ^ consob.it. URL consultato il 14-02-2008.
  5. ^ UniCredit Group. URL consultato il 01-7-2009.
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