Prince of Persia: Le sabbie del tempo

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Prince of Persia: Le sabbie del tempo
Le Sabbie del Tempo.png
Titolo originale Prince Of Persia: The Sands of Time
Sviluppo Ubisoft
Pubblicazione Ubisoft, Gameloft
Ideazione Jordan Mechner
Serie Prince of Persia
Data di pubblicazione 6 novembre 2003
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Microsoft Windows, PlayStation 2, Xbox, GameCube, Game Boy Advance, Telefono cellulare
« Molti credono che il tempo sia come un fiume, che scorre lento in unica direzione. Ma io che l'ho visto da vicino, posso assicurarti che si sbagliano. Il tempo è un mare in tempesta! Forse ti chiederai chi sono e perché io parli così. Siedi, e ti racconterò la storia più incredibile che tu abbia mai sentito... »
(Il Principe nel prologo del gioco)

Prince of Persia: Le sabbie del tempo (Prince Of Persia: The Sands of Time) è un videogioco edito da Ubisoft nel 2003. Il videogioco ha riscosso un immediato successo rivoluzionando altri videogiochi dello stesso genere.
Il gioco ha avuto tre sequel: Prince of Persia: Spirito guerriero, Prince of Persia: I due troni e Prince of Persia: Le sabbie dimenticate.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il figlio minore del re di Persia Shahraman. Partecipa alla sua prima battaglia insieme al padre che intende conquistare la città del Maharaja dell'India. Durante l'attacco trova il Pugnale del Tempo: un pugnale magico che dona a chi lo possiede il controllo completo del tempo e lo protegge dagli effetti delle Sabbie del Tempo. La voce è di Domenico Strati.

L'unica figlia del Marajah di Azad, rapita e fatta schiava dopo l'assedio al suo palazzo da parte dell'esercito persiano. Dopo alcune controversie, unisce le sue forze a quelle del Principe per contrastare il Visir e rimediare ai danni causati dalle Sabbie del Tempo. La voce è di Chiara Colizzi.

Consigliere del Maharajah di Azad che vende il proprio padrone al re di Persia in cambio di una parte del suo bottino.
È l'antagonista principale nella trama del gioco ed è colui che convince con l'inganno il Principe a liberare le Sabbie del Tempo. La voce è di Gerolamo Alchieri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In viaggio verso l'India, il Principe di Persia, figlio del grande re persiano Shahraman, ha l'occasione di partecipare alla sua prima grande battaglia contro una potente città. Come premio per la vittoria conquistata, i persiani riducono in schiavitù gli abitanti (tra cui la bellissima Farah, figlia del Maharajah) e saccheggiano le locali stanze del tesoro, ricche di antichi manufatti come una grande Clessidra contenente le mitiche Sabbie del Tempo e un mistico Pugnale in grado di piegare il tempo ai voleri di chi lo possiede. Il vecchio Visir Zervan, che aveva tradito il suo padrone per consegnare la città ai persiani in cambio di un solo manufatto fra quelli trafugati, chiede come premio il Pugnale del Tempo trovato dal Principe. I suoi desideri tuttavia sono frenati dal saggio re Shahraman che si rifiuta di sottrarre al figlio il bottino della sua prima battaglia.

L'esercito persiano raggiunge quindi il sultanato alleato di Azad, recando i tesori appena ottenuti come dono. Il Visir spiega che le Sabbie del Tempo contenute nella Clessidra sono in grado di manipolare il corso degli eventi e possiedono immensi poteri. Egli convince così il Principe a utilizzare il Pugnale per infrangere il sigillo della Clessidra, ma si tratta di un inganno: infatti le Sabbie del Tempo appena rilasciate attaccano i presenti trasformandoli in orribili creature di sabbia. Soltanto il Principe, il Visir e Farah si salvano grazie ai manufatti in loro possesso: il Pugnale, il Bastone e il Medaglione. Il Visir, sull'orlo della morte e ansioso di ottenere l'immortalità grazie al potere delle Sabbie cerca di sottrarre il Pugnale al Principe, ma questi riesce a fuggire.

Si apre così una grande avventura all'interno del palazzo di Azad in cui il Principe e Farah, nonostante qualche iniziale incomprensione, devono farsi strada attraverso le varie stanze per rinchiudere nuovamente le Sabbie del Tempo sigillandole all'interno della Clessidra, perennemente ostacolati dal Visir, ora divenuto un pericoloso stregone. I due protagonisti, uniti dalle disavventure, a poco a poco si innamorano l'uno dell'altra. Tuttavia, raggiunta la Clessidra, il Principe esita nell'usare il Pugnale del Tempo per sigillare le sabbie, insospettito da una visione nella quale Farah ruba il pugnale. Prima che Farah possa fare qualunque cosa per convincere il giovane, il Visir li raggiunge e coi suoi poteri intrappola i due giovani in una tomba. Avvolti dall'oscurità i due si confidano le proprie paure e Farah racconta al Principe di quando da bambina sua madre le disse una parola magica segreta che permetteva di scappare da qualunque cosa si avesse paura: "Kakolukiyam".

Appena Farah pronuncia questa parola, come per magia, la coppia trova una via di fuga verso le stanze da bagno, dove finalmente fanno l'amore e trovano conforto l'uno nell'altra nel mezzo di tanti pericoli. A questo punto Farah, esattamente come nella visione, decide di sottrarre il Pugnale al Principe e di proseguire da sola, lasciandogli solo il Medaglione per proteggerlo dalla contaminazione delle Sabbie. Tuttavia, sopraffatta dalle creature di sabbia, Farah viene catturata e il Principe non può far altro che guardarla morire. Recuperato il Pugnale, il Principe raggiunge furente la Clessidra e senza esitazione utilizza il Pugnale per rinchiudere ancora una volta le Sabbie del Tempo.

Con la Clessidra nuovamente sigillata, il corso del tempo viene riavvolto fino alla notte prima dell'inizio della battaglia di Azad. Nulla di tutto quello che è successo è avvenuto, ma sta per avvenire! Il Principe si reca dunque a palazzo dove trova Farah, che ovviamente non lo riconosce in quanto non si sono mai incontrati, e per tutta la notte le racconta la sua storia. A questo punto fa il suo ingresso il Visir, determinato ad eliminare il Principe prima che possa ostacolare il suo piano. I due si affrontano e il Principe riesce finalmente a uccidere il Visir, ponendo la parola fine a tutti gli orrori che si sarebbero potuti scatenare successivamente. Quindi il principe restituisce il Pugnale del Tempo a Farah, che gli domanda perché ha inventato una storia tanto assurda per provare il tradimento del Visir. Il Principe, conscio di non poterla convincere sulla veridicità di quanto ha raccontato, ammette di aver inventato tutto, ma quando Farah gli domanda quale sia il suo nome, risponde: "Chiamami pure Kakolukiyam," per poi sparire nella foresta.

Particolarità del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Durante la partita si incontrano più volte dei luoghi nascosti e misteriosi, chiamati "Fontane Magiche".
Così come le altre sorgenti e vasche di acqua, esse restituiscono energia vitale al Principe, ma in più aumentano la quantità di salute contenibile dalla sua barra della vita.
L'origine di questi luoghi non è dichiarata nella trama del gioco e non c'è nessuna spiegazione alla loro esistenza. Nemmeno nei seguiti del gioco (Spirito Guerriero e I Due Troni), quando il principe riceve della vita extra, non si capisce da dove venga l'energia che riceve o da dove abbia origine. In più all'inizio del gioco le Fontane sono chiaramente visibili come buchi nei muri che scompaiono misteriosamente dopo averli utilizzati, mentre verso la fine del gioco sono dietro muri che vanno spaccati. Sembra che questi luoghi siano fuori dallo spazio e dal tempo, in una dimensione del tutto distante dal palazzo di Azad, tant'è vero che quando il principe fa ritorno da uno di questi luoghi chiede a Farah quanto tempo sia stato via, ma ella gli risponde con aria incuriosita "Stato dove?". Questi luoghi sono trovabili anche in Prince of Persia: Le sabbie dimenticate.
Anche il Pugnale del Tempo può creare strani effetti: se infatti si riavvolge il Tempo nelle vicinanze di Farah lei dice "mi sembra di aver già vissuto questo momento", ma non ricorda quando.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel gioco, premendo un'opportuna combinazione di tasti nella schermata iniziale, è possibile sbloccare e giocare il livello 1 del primo Prince of Persia.

Per attivare il codice: Iniziare un nuovo gioco, stare sulla balconata e tenere premuto L3 (stick analogico di sinistra). Poi rapidamente premere X, Quadrato, Triangolo, Cerchio, Triangolo, X, Quadrato, Cerchio. Subito dopo aver inserito questa combinazione, comparirà automaticamente la schermata di gioco del primo livello di Prince of Persia del 1989.

  • È anche possibile sbloccare il gioco di Prince of Persia del 1989 nella sua versione completa originale, non riadattata in 3D.

Per sbloccarlo, appena si arriva al capitolo "Un segreto sepolto", dopo "C'è qualcosa che luccica", nel momento in cui si ha appena raggiunto Farah, bisogna muovere una leva, che apparentemente apre una porta. In realtà le porte che apre sono due, una delle due è nascosta dietro un muro, che si può rompere con la spada (il muro da rompere è proprio accanto alla leva), dopodiché apparirà la scritta "Sbloccato Prince of Persia 1", spostando la leva più avanti, la prima porta si chiuderà e in questo modo si potrà entrare nella seconda porta, salvare la partita e accedere alla prima versione di Prince of Persia, con tanto di menu principale. Una volta usciti dal gioco, pur essendo andati oltre quel punto del gioco, sarà comunque possibile accedere al primo Prince of Persia dal menù principale del gioco, nel sottomenù "Extra". Tuttavia questo sbloccabile è disponibile solo nella versione per ps2.

  • La Ubisoft, nel settembre del 2007, ha deciso di distribuire in modo gratuito quattro videogiochi. Tra i titoli distribuiti ricade anche Prince of Persia: Le sabbie del tempo. Il videogioco include della pubblicità in modo da ripagare Ubisoft dell'investimento.[1]
  • Verso la fine del 2010 la trilogia è stata rimasterizzata in alta definizione e 3D

Film[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Prince of Persia - Le sabbie del tempo (film).

I Walt Disney Studios hanno prodotto un adattamento cinematografico sulle avventure del principe persiano, che nell'occasione è stato chiamato Dastan, uno degli appellativi dati a Rasthan[2], il leggendario eroe del quale parla il Principe durante il gioco: è uscito nelle sale italiane nel maggio del 2010. La regia è di Mike Newell, e nel cast figurano Jake Gyllenhaal, Gemma Arterton, Alfred Molina e Ben Kingsley.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quattro giochi gratis da Ubisoft, hardware Upgrade, 3 settembre 2007. URL consultato il 4 settembre 2007.
  2. ^ Jordan Mechner, A trickster prince su Jordanmechner.com.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]