Prince of Persia: I due troni

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Prince of Persia: I due troni
I due troni.png
Immagine di gioco
Sviluppo Ubisoft Montreal
Pubblicazione Ubisoft, Gameloft
Ideazione Kevin Guillemette
Serie Prince of Persia
Data di pubblicazione Playstation 2:
Stati Uniti 30 novembre 2005
Unione europea 2 dicembre 2005

PSP:
Unione europea dicembre 2006
Stati Uniti aprile 2007
Xbox, GameCube e PC:
Stati Uniti 30 novembre 2005
Unione europea 9 dicembre 2005
Telefono cellulare:
Stati Uniti 2 dicembre 2005
Wii:
Stati Uniti aprile 2007

Genere Avventura dinamica
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Microsoft Windows, PlayStation 2, Xbox, PlayStation Portable, Wii, Nintendo GameCube, Mac OS X, Telefono cellulare
Motore grafico JADE engine
Periferiche di input Wiimote, DualShock2, joystick, tastiera, mouse


«  Tutti facciamo errori..alcuni piccoli, alcuni grandi..ma il suo errore, fatto di innocenza ed orgoglio, fu il più grande e terribile di tutti...  »
("Kaileena nel prologo del gioco")

Prince of Persia: I due troni (Prince of Persia: The Two Thrones nell'originale) è un videogioco della categoria azione prodotto da Ubisoft nel 2005.

È l'ultimo capitolo della trilogia riguardante la saga delle sabbie di Prince of Persia iniziata con Prince of Persia: Le sabbie del tempo. L'ambientazione riprende i toni solari del primo episodio.

Per Wii e PlayStation Portable è stato pubblicato con il titolo di Prince of Persia: Rival Swords.

I personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Figlio minore del re di Persia Shahraman. Dopo la sconfitta del Dahaka, porta la sua amata Kaileena a Babilonia, per iniziare una nuova vita insieme a lei. La voce è di Massimo Antonio Rossi.

È la personificazione delle caratteristiche oscure del Principe: feroce, sprezzante, violento ed egoista. La voce è di Raffaello Lombardi.

Imperatrice del Tempo, incontrata nel 2º episodio (Spirito Guerriero), dopo essere stata salvata dal Principe lascia insieme a lui l'Isola del Tempo per dirigersi verso Babilonia. La voce è di Giuliana Nanni.

Figlia del Maharajah di Azad che ha già accompagnato il Principe nel 1º episodio (le Sabbie del Tempo). È stata ridotta in schiavitù e portata a Babilonia dal Visir Zervan. La voce è di Simona Biasetti.

Consigliere e traditore del Maharajah di Azad (Padre di Farah). Il Principe l'aveva ucciso al termine del 1º episodio della saga ma tornando indietro nel tempo e impedendo la creazione delle Sabbie del Tempo nel 2º episodio, ha di fatto cancellato gli avvenimenti di Azad. La voce è di Umberto Bortolani.

  • Il vecchio veggente

Nel 2º episodio aveva profetizzato la morte del Principe per mano del Dahaka. Felice di "vederlo" ancora in vita, lo aiuta nella riconquista di Babilonia. La voce è di Riccardo Rovatti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I Due Troni è il seguito di Spirito Guerriero, nel quale il Principe uccide il Dahaka e riesce con successo ad alterare il destino di Kaileena (L'Imperatrice del Tempo). Mentre sono su una nave in rotta per la sua città natale, Babilonia, il Principe getta il suo medaglione magico fuori bordo, credendo che non gli servirà. Aveva promesso a Kaileena che nessuno le avrebbe fatto del male a Babilonia, ma mentre ritornano, rimane inorridito nel trovare la città messa a ferro e fuoco. La sua nave è attaccata e lui e Kaileena vengono gettati fuori bordo. Kaileena viene fatta prigioniera dopo essere naufragati sulla spiaggia.

Dopo aver combattuto attraverso le vie della città, il Principe scopre che come risultato dei suoi sforzi nell'Isola del Tempo per prevenire la creazione delle Sabbie del Tempo, gli eventi del primo gioco non sono mai accaduti quindi il Visir Zervan non è mai stato ucciso. Peggio, lui ora possiede la clessidra vuota, il pugnale del Tempo e il bastone magico. Il Visir è ora alla ricerca delle Sabbie del Tempo e ha catturato l'Imperatrice del tempo per averle. Appena il Principe trova Kaileena, il Visir Zervan la uccide e rilascia le Sabbie del Tempo, che colpiscono e mutano i soldati del Visir Zervan in orribili mostri di sabbia. Dopo, colpendosi con il Pugnale da solo, il Visir Zervan si trasforma in una terrificante creatura alata immortale. Anche il Principe viene colpito dalle Sabbie del Tempo, sebbene gli effetti su di lui non saranno rivelati fino a dopo.

Le Sabbie del Tempo, liberate, causano il crollo del palazzo e facendo cadere il Principe che riesce comunque a rubare il Pugnale del Tempo. In seguito, il Principe scopre che le Sabbie del Tempo lo hanno diviso in due personalità: il suo se stesso, che per quanto pieno di difetti si sforza ad essere buono e nobile; e il "Principe Oscuro" che rappresenta gli aspetti più crudeli, avari e arroganti della sua psiche. In assenza di acqua e quando è nutrito dalla rabbia e dalla paura del Principe, il Principe Oscuro assume completamente il controllo di tutto il corpo, mutandolo ma lasciando la sua mente intatta. Nel suo stato naturale, il danno subito delle Sabbie è limitato ad una ferita luminosa sul suo braccio e la sua spalla sinistra, dove le Sabbie hanno fuso una catena di lame taglienti nella sua carne. Il Principe scopre che la ferita aumenta sempre di più ogni volta che si trasforma nel Principe Oscuro.

Nel frattempo, il Visir Zervan ha trasformato il suo esercito (e anche qualcuno della popolazione di Babilonia) in mostri di sabbia. Mentre cerca un metodo per sconfiggere il Visir, il Principe incontra di nuovo Farah, che non si ricorda di lui e rimane sorpresa nel sapere che il Principe conosce il suo nome. Anche se inizialmente lei è restia, accetta di aiutare il Principe a sconfiggere il Visir.

Mentre viaggiano insieme, il Principe continua a resistere alla lotta interna tra le sue nobili aspirazioni (che risuonano con la brava e compassionevole Farah, che sta maturando sentimenti nei suoi confronti) e il Principe Oscuro, la cui voce è un costante ricordo delle tendenze più oscure del Principe. L'affetto crescente del Principe per la principessa Farah lo costringe a diventare più altruista aiutando la sua gente oppressa. Il Principe si accorge, però, che il Principe Oscuro, che afferma di essere parte di lui, è infatti un mostro di sabbia che sta sfuggendo al suo controllo. Un particolare gesto eroico ed altruista segnano una svolta decisiva nella missione perché il suo eroismo ispira una nuova speranza nella popolazione. Con i loro spiriti risollevati nel sapere che il loro Principe combatte per salvarli dal Visir, loro creano un esercito in sua difesa e forniscono un diversivo per permettere al Principe e a la principessa Farah di entrare attraverso le orde dei guerrieri di Sabbia a guardia del palazzo.

Il Principe e Farah non appena entrano nella sala del trono, vengono attaccati da un'imboscata del Visir che cattura Farah e getta il Principe in un pozzo vuoto che sopravvive solo trasformandosi nel Principe Oscuro. Mentre procede nel pozzo, la voce del Principe Oscuro cresce sempre più forte e ostile, alimentata dalla mancanza d'acqua e dalla disperazione del Principe. Il Principe alla fine riesce, in una stanza buia, a ritrovare suo padre, il re Shahraman, senza vita sul pavimento. Sopraffatto dal dolore e schernito dal Principe Oscuro, il Principe finalmente riconosce la sua propria immaturità e i suoi costanti sforzi per non commettere errori. Decide di non passare mai più lungo quel percorso e accetta la conseguenze delle sue azioni. Con questa decisione, zittisce il Principe Oscuro e riprende la sua forma naturale senza l'uso dell'acqua. In seguito, prende la spada del padre, raggiunge la torre e completa la sua missione.

Usando il Pugnale del Tempo e la spada del padre, il Principe riesce ad uccidere il Visir e a liberare Farah. Con la morte del Visir, il suo esercito svanisce e l'anima di Kaileena è liberata dal suo corpo grottesco. Lo spirito di Kaileena ringrazia il Principe ripulendolo dalla corruzione delle Sabbie e rimuovendogli la Daggertail, poi lascia il mondo attuale portando il Pugnale del Tempo con lei. Comunque, mentre il Principe si china per raccogliere la corona del padre, si imbatte in un guerriero oscuro come profetizzato alla fine di Spirito Guerriero. Il guerriero oscuro si trasforma nel Principe Oscuro che srotola la sua Daggertail e tira il Principe nella propria mente dove i due combattono per il controllo. Con alcuni aiuti da parte di Farah, il Principe capisce che la battaglia all'interno del demone serve solo ad alimentarlo e ad intrappolarlo per sempre nella sua mente. Alla fine segue Farah e sale una scala che porta ad una luce brillante. Privato della rabbia, avidità e superbia, il Principe Oscuro è finalmente sconfitto. Il Principe si sveglia nel mondo reale nel caldo abbraccio di Farah.

Reduci dalle Sabbie del Tempo sono considerati un tributo e riferimento al primo gioco della trilogia. Mentre guardano fuori verso Babilonia, Farah chiede al Principe come sapeva veramente il suo nome. Lui inizia a raccontarle la storia del primo gioco usando lo stesso monologo dell'introduzione e della fine del primo gioco, portando la trilogia ad un cerchio completo:

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Molti pensano che il tempo sia come un fiume che scorre lento in un'unica direzione. Ma io che l'ho visto da vicino, posso assicurarti che si sbagliano. Il tempo è un mare in tempesta. Forse ti chiederai chi sono e perché io parli così. Siediti, e ti racconterò la storia più incredibile che tu abbia mai sentito...

I Boss di fine livello[modifica | modifica wikitesto]

  • Klompa - Il primo boss. Inizialmente era un uomo ma, a causa delle sabbie, è diventato un gigantesco mostro di sabbia. Ora è a guardia delle prigioni dell'arena e tutti i cittadini ribelli vengono mandati da lui come punizione. Il principe lo incontrerà e subito il mostro cercherà di attaccarlo, ma dopo averlo accecato pugnalandogli gli occhi e averlo messo in ginocchio, ci si arrampicherà di sopra e lo finirà pugnalandogli la testa. Con la morte di Klompa, il principe riesce a liberare i cittadini prigionieri.
  • Mahasti - Il secondo Boss. È la donna che si incontra nel livello chiamato "il bordello" ed è colei che cattura i cittadini per renderli prigionieri del visir e che gestisce quelle stesse prigioni. Prima della contaminazione, ha lanciato una catena che si è arrotolata al braccio del principe dando poi vita al Dark Prince. In seguito alle contaminazione è diventata molto più agile tanto che riesce a fare dei salti eccezionali. Nella prima parte dello scontro dimostrerà una discreta superiorità ma, appena apparirà Dark Prince, lei comincerà a fuggire e bisognerà rallentare il tempo. Alla fine il Dark Prince la butterà giù da un palazzo e la ucciderà.
  • I gemelli - Il terzo boss. I gemelli, uno con una spada e uno con un'ascia, sono le guardie del corpo del visir e i migliori guerrieri dell'esercito. Anch'essi, prima della contaminazione delle sabbie, erano uomini ma ora sono diventati più forti e agili. Il primo dei due riesce a far cadere in una trappola il principe poiché quest'ultimo, vedendo la prigione della città in fiamme e sentendo delle urla da lì, corre in aiuto dei cittadini nonostante gli avvertimenti del Dark Prince. Tuttavia il Principe non solo riesce a fuggire ma salva anche i prigionieri. Il gemello con l'ascia allora cerca di attaccarlo su una carrozza ma il principe lo evita e prende anche lui una carrozza per inseguire il suo nemico. Dopo un arduo inseguimento, il principe disarciona il gemello con l'ascia e i due atterrano in una piazzetta. A questo punto entra in scena anche il gemello con la spada. Dopo un duro combattimento, il Principe uccide il gemello con la spada e lancia il cadavere contro l'altro. Quest'ultimo, furioso, sta per dare il colpo di grazia al principe che stava prendendo fiato ma, proprio nel momento cruciale, Farah lancia una freccia al collo del nemico che lo uccide e salva il principe.
  • Zervan - È il boss finale, lo stesso del primo gioco, il traditore del Maharajah. Questa volta, però, ha assunto le sembianze di una creatura umanoide alata, quasi immortale: il suo unico punto debole risulterà, infatti, lo stesso pugnale del tempo che lo ha generato. Il Principe lo colpirà senza sosta, ferendolo solo superficialmente; quindi gli staccherà le "ali", aumentando la sua ira. Alla fine, dopo una lunga scalata su blocchi fluttuanti, il Principe si getterà su Zervan colpendolo al cuore con il pugnale, uccidendolo e rilasciando le sabbie del tempo contenute al suo interno.

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