Piper Aircraft

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Piper Aircraft, Inc.
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Incorporated
Fondazione 1927 a Rochester (New York)
Fondata da Clarence Gilbert Taylor, Gordon A. Taylor e William T. Piper
Sede principale Vero Beach, Florida
Settore aviazione generale
Prodotti aerei da turismo
Sito web www.piper.com
Piper L-21B

Piper Aircraft, Inc., è un'azienda aeronautica, con sede al Vero Beach Municipal Airport a Vero Beach in Florida. Assieme a Beechcraft e Cessna, oggi confluite nella holding Textron, è stata considerata una delle "Big Three" dell’aviazione generale[1].

Tra il 1927 e il 2009 la compagnia ha prodotto 144.000 velivoli in 160 tipi diversi, dei quali 90.000 tuttora volanti[2].

L'azienda prese il nome definitivo nel 1931 da William T. Piper, sulla base di quanto fatto da Clarence Gilbert Taylor e Gordon A. Taylor a partire dal 1927: il progetto Cub. Fallita nella metà degli anni ottanta a causa delle leggi sempre più severe negli USA per l'aviazione civile, è rinata nel 1995 sotto la nuova sigla New Piper Aircraft. Il modello più comune è il PA-28, quattro posti, costruito con molte diverse varianti, motori diversi (da 140 a 200 hp), carrello retrattile e non, elica a passo variabile e non.

I Piper si distinguono in genere dai modelli prodotti dalla Cessna Aircraft Company (l'altro maggiore produttore di aerei da turismo) per l'ala bassa e per l'adozione nel carrello d'atterraggio di sospensioni dotate di ammortizzatori. Un modello storico è invece il Piper J-3 (o Piper Cub), con carrello biciclo (le ruote grandi davanti), ala alta e due posti. In genere questo modello è verniciato di giallo. Forse in origine era uno degli aerei meno potenti al mondo, con soli 40 hp. Attualmente si utilizzano alcuni modelli con 60 o 80 hp.

Dal 2011 l'azienda appartiene al ministero dell'economia del Brunei.[1]


Storia[modifica | modifica wikitesto]

Piper Super Cub
Piper PA-28-161 Warrior II
Piper PA-31 Navajo
Piper PA-32-RT-300T Turbo Lance II
Piper PA-44-180 Seminole

L'azienda fu fondata originariamente come Taylor Brothers Aircraft Manufacturing Company nel settembre 1927 da Clarence Gilbert Taylor e Gordon A. Taylor a Rochester (New York). L'azienda venne rinominata Taylor Brothers Aircraft Corporation nell'aprile del 1928, appena prima del decesso di Gordon Taylor in un incidente aereo del 24 aprile 1928. La compagnia si spostò a Bradford (Pennsylvania), con la promessa di un sito più grande e un investimento di 400$ dall'imprenditore locale del petrolio William T. Piper. Il trasferimento si completò nel settembre del 1929[3].

Anni trenta[modifica | modifica wikitesto]

Sul finire del decennio, l'azienda fallì e William T. Piper la comprò per 761$.[3] Riorganizzata come Taylor Aircraft Company, Piper prese il controllo dell'azienda come tesoriere, relegando C. G. Taylor a presidente[3]. Piper, spesso chiamato "Henry Ford of Aviation", fu convinto del successo nel campo dei velivoli a basso costo, anche se in piena Grande Depressione[4]. Il primo velivolo fu il E-2 Cub.[4]

Nel dicembre 1935, dopo una serie di insuccessi, William Piper comprò l'azienda di C. G. Taylor, che lasciò l'azienda per la Taylorcraft Aircraft Company. Il 16 marzo 1937 un incendio distrusse la fabbrica di Bradford e si trasferirono in un mulino abbandonato a Lock Haven (Pennsylvania). Nel 1937, fu rinominata Piper Aircraft Corporation.[5]

Anni quaranta[modifica | modifica wikitesto]

Piper continuò l'attività a Lock Haven fino alla fine della Seconda guerra mondiale, costruendo la versione militare del J-3 Cub come Piper L-4 Grasshopper. Un totale di 5.941 velivoli furono costruiti per le forze armate americane, come addestratore, e altro,[6] ma il contributo massimo fu la fabbricazione di tralicci per antenne radar.[7] Nel 1946 aprirono una fabbrica a Ponca City e trasferirono la produzione del Cub da Lock Haven. Piper guidò la produzione americana di velivoli in quegli anni; 7.800 dei 35.000 aerei civili costruiti furono Piper, ma uno sciopero nella manifattura di tubi interruppe la produzione, e 1.900 lavoratori furono licenziati.[8][9]

Nel dopoguerra il boom dell'aviazione finì. Piper produsse 3.500 velivoli, meno della metà di quelli del 1946, e vi furono perdite per più di 560.000$.[8][10] Il consiglio di amministrazione sostituì William Piper con William Shriver della Chrysler.[10] Sotto Shriver la produzione si espanse con il PA-14 Family Cruiser e il PA-15 Vagabond.[10] Nel 1948, con due terzi della forza lavoro via, Piper perse solamente 75.000$, ma non fu più leader del mercato, seconda a Cessna, che costruì 1.600 velivoli; la fabbrica di Ponca City fu chiusa.[8][10] Sul finire del 1948 Piper comprò la Stinson Aircraft Company per 3 milioni di dollari e Shriver lasciò.[11]

Anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Lo scoppio della Guerra di Corea nel 1950 aiutò a stimolare la produzione Piper, che ricevette grandi ordini per il Cub militare.[11] William Piper riguadagnò il controllo dell'azienda, decidendo lo sviluppo di un bimotore. Produssero inizialmente il Baumann Brigadier, ma più tardi decisero di sviluppare un disegno Stinson, ovvero il PA-23 Apache.[11] Nelle previsioni degli anni successivi alla guerra, fu chiaro che il sito di Lock Haven non avrebbe sopportato ampliamenti e nel 1955, acquisirono i diritti di proprietà al Vero Beach Municipal Airport. Vero Beach fu inizialmente il centro di progettazione della compagnia sotto Fred Weick, con il primo velivolo sviluppato per agricoltura, il PA-25 Pawnee, annunciato nel 1958 e prodotto l'anno successivo a Lock Haven.[12]

Anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1960 la linea di produzione fu basata sul velivolo per agricoltura e un biposto derivato dal Super Cub; il Caribbean, il Colt e Tri-Pacer; due versioni del PA-24 Comanche; il Pawnee; l'Apache e la variante allargata Aztec.[13] Il PA-28 Cherokee fu il primo prodotto a Vero Beach.[14][15] Il Cherokee rimpiazzò il Tri-Pacer e il Colt, produzione conclusa nel 1961 e 1964.[14] A Vero Beach furono prodotti 7.000 Cherokee all'anno.[16]

Nel settembre 1964 volò il prototipo del PA-31 Navajo, dopo due anni e mezzo di sviluppo.[17][18]

Nel 1969, la famiglia Piper cedette la Piper Aircraft alla Bangor Punta Corporation, che iniziò una disputa legale di otto anni con la Chris-Craft Industries, culminata con la decisione della Supreme Court of the United States del 1977.[19]

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

I sito di Lock Haven fu distrutto nel 1972 dall'Uragano Agnes in giugno; il fiume Susquehanna straripò. Gli impianti furono allagati fino a 6m, distruggendo 100 velivoli e facendo danni per 23 milioni di dollari.[20][21] Molte attrezzature per la produzione di Aztec, Navajo, e Comanche, furono distrutte, e il programma Piper PA-31T Cheyenne, appena premiato dalla Federal Aviation Administration fu rallentato.[22] Le consegne del nuovo PA-31-350 Chieftain furono ritardate di mesi.[23] Dopo l'allagamento Piper cedette 32 PA-28, PA-31 e PA-23 Aztecs alla NASA, per i loro crash test al Langley Research Center, per la simulazione di atterraggi lunari del Programma Apollo.[24]

L'azienda decise di interrompere la produzione del Piper PA-24 Comanche[25]. Piper aprì uno stabilimento a Lakeland (Florida) nel 1972 e il Piper PA-31 Navajo, il Chieftain e il Cheyenne III furono fabbricati nel sito di 710.000 ft2 del Lakeland municipal airport[26].

Anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Piper apre la T1000 Airline Division a Lakeland in Florida, nel maggio 1981, con 20 persone. Gli occupati dalla Piper di Lakeland raggiunsero i 2.200 quell'anno. Il Piper PA-42 Cheyenne IV e il Piper T-1020/Piper T-1040 furono lì fabbricati. Fu presente anche un centro ricerca e sviluppo a Lakeland, incluso l'officina "X", che sviluppò il Piper PA-48 Enforcer. La Airline Division provvedeva ai velivoli per linee aeree come la Air New Orleans, Desert Sun in Long Beach, Shasta Air e Sun West Airlines; così come per la Vickers nel Regno Unito, Cameroon Avia Services e per il distributore Piper in Colombia, Aero Leaver.[27] Nel 1984 Piper cambiò proprietà quando la Bangor Punta fu acquisita dalla Lear Siegler.[28] Lear Siegler, a sua volta, fu acquisita da Forstmann Little nel 1986.[29] Forstmann Little then sold Piper to M. Stuart Millar in 1987.[30]

I costruttori di velivoli leggeri furono interessati da difficoltà economico/finanziarie a metà degli anni '80. Piper tentò di abbassare i prezzi per vendere di più, ma non ci fu profitto. Nel 1991 il sito di Lakeland fu venduto, a luglio vi furono impiegati solo 45 persone; con solo 1.000$ in cassa, Piper fallì (Capitolo 11 bancarotta) dopo un'offerta da Socata.[31][32] La produzione del Cheyenne 400 finì nel febbraio 1993 con solo 43 velivoli costruiti.[33] Nel 1995 diventa The New Piper Aircraft. Proprietà Newco Pac Inc., azionisti creditori Piper come la Teledyne Continental Motors e altri.[31][34]

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2003, la American Capital Strategies, Ltd. comprò il 94% delle azioni Piper. Nel luglio 2006, una collaborazione con Honda fu annunciata per la HA-420 HondaJet.[35] Il mese seguente il nome dell'azienda divenne Piper Aircraft. Nel novembre 2008 fu ridotto l'orario di lavoro. Piper fece un accordo con lo stato della Florida che permise di beneficiare di un finanziamento di 32 milioni di dollari in cambio dell'assunzione di 1400 persone per la costruzione del PiperJet in Florida.[36]

Nel dicembre 2008, l'azienda riferisce di aver deferito 10 milioni di dollari governativi dopo aver assunto 400 nuovi lavoratori fino al 2012 per il progetto PiperJet, e mantenere 1.417 collaboratori fino al 2015. Il PR di Piper, Mark Miller disse: "While this year has been a good one for Piper, we have taken measures to keep the company healthy and to weather any future adversity."[37]

Velivoli[modifica | modifica wikitesto]

Piper PA-34 Seneca

Il Piper J-3 Cub, monomotore ad ala alta, biposto, fu il primo aereo d'addestramento prodotto su larga scala. Molti esemplari furono venduti per usi civili dal 1950 al 1995. Il PA-28 Cherokee fu uno dei più venduti. Assieme al bimotore PA-34 Seneca sono usati come addestratori in tutto il mondo. Il PA-23 Apache fu uno dei primi velivoli "air taxi", sorpassato anni dopo da Beechcraft e Cessna. Dal 1965 fu prodotto il PA-32 series con sei/sette posti, basato sul Cherokee. Cherokee Six, Lance e Saratoga, furono disponibili in diverse varianti di posti e motorizzazioni. Il PA-32 fu molto popolare in ambito private, air taxi, e freight. La produzione del Saratoga-II HP e del Saratoga TC finì nel 2009.[38] Il 21 gennaio 2010 l'azienda annuncia il CZAW SportCruiser commercializzato come PiperSport[39] Nel gennaio 2011, si interrompe l'accordo con l'azienda Ceca.[40][41]

Lista di velivoli Piper[modifica | modifica wikitesto]

Velivoli costruiti dalla Piper Aircraft
Modello Primo volo Esemplari Tipo
J-2 Cub 1936 1207 Monomotore ad ala alta
J-3 Cub 1938 19,888 Monomotore ad ala alta
J-4 Cub Coupe 1939 1251 Monomotore ad ala alta
J-5 Cub Cruiser 1940 1507 Monomotore ad ala alta
P-1 Applegate Duck 1940 1 Aereo anfibio
P-2 Cub 1941 1 Monomotore ad ala alta
P-3 1939 1 Monomotore ad ala alta, conosciuto anche come J-4RX
P-4 Cub 1941 1 Monomotore ad ala alta
P-5 1944 1 Monomotore ad ala alta, conosciuto anche come J-3X
PT-1 Trainer 1942 1 Due posti ad ala bassa
PWA-1 Skycoupe 1943 1 Due posti ad ala bassa con coda doppia, diventa PA-7
PWA-8 Cub Cycle 1944 1 Monoposto, monomotore ad ala media
PA-6 Sky Sedan 1945 2 Quattro posti ad ala bassa con carrello retrattile
PA-7 Skycoupe 1944 1 Due posti ad ala bassa con coda doppia, fu PWA-1
PA-8 Skycycle 1945 2 Monoposto, monomotore ad ala media
PA-9 None Monomotore ad ala alta
PA-10 None Monomotore ad ala bassa biposto
PA-11 Cub Special 1947 1541 Monomotore ad ala alta
PA-12 Super Cruiser 1946 3760 Monomotore ad ala alta
PA-13 - -
PA-14 Family Cruiser 1948 238 Monomotore ad ala alta
PA-15 Vagabond 1948 387 Biposto ad ala alta
PA-16 Clipper 1949 736 Versione quattro posti del PA-15
PA-17 Vagabond 1948 214 Doppi comandi, variante del PA-15
PA-18 Super Cub 1950 10,222 Monomotore ad ala alta
PA-19 Super Cub 1949 3 Inizialmente variante militare del PA-18,
designato PA-18 dopo tre esemplari
PA-20 Pacer 1950 1120 PA-16 ridisegnato
PA-21 None Versione da produzione del Baumann Brigadier
PA-22 Tri-Pacer 1951 9490 Aggiornamento del PA-20
PA-23 Apache 1954 2047 Bimotore ad ala bassa
PA-24 Comanche 1958 4717 Monomotore quattro posti ad ala bassa
PA-24-400 Comanche 1964 148 PA-24 rimotorizzato
PA-25 Pawnee 1959 5167 Monomotore monoplano uso agricolo
PA-26 None PA-24 potenziato
PA-27 Aztec 1960 4929 PA-23 potenziato
PA-28 Cherokee 1961 10,896 Monomotore ad ala bassa
PA-28-140 Cherokee 1964 10,089 Biposto da addestramento
PA-28 Warrior 1974 4842 PA-28 potenziato
PA-28-235 Cherokee/Dakota 1964 2913 PA-28 potenziato
PA-28R Arrow 1967 6694 PA-28 con carrello retrattile
PA-28R-300 Pillán 1982 2,
assemblaggio finale in Cile e Spagna
Biposto militare per il Cile - ENAER
PA-29 Papoose 1962 1 Addestratore in fibra di vetro
PA-30 Twin Comanche 1963 2001 Quattro posti bimotore ad ala bassa
PA-31 Navajo 1967 1785 Otto posti bimotore ad ala bassa
PA-31-350 Chieftain 1973 1825 Stretched Navajo
PA-31P Pressurized Navajo 1970 309 Navajo potenziato e pressurizzato
PA-31P-350 Mojave 1983 ~50[42] Navajo pressurizzato depotenziato,
motore a pistoni ibrido Cheyenne/Chieftain
PA-31T Cheyenne 1974 847 Turboprop derivato dal Pressurized Navajo
PA-32 Cherokee Six 1966 4373 Sei posti Cherokee con cabina allargata
PA-32R Lance/Saratoga 1976 2721 PA-32 con carrello retrattile
PA-33 Comanche 1966 1 Pressurized Comanche
PA-34 Seneca 1972 4354 PA-32R bimotore
PA-35 Pocono 1968 1 Bimotore pressurizzato commuter airliner
PA-36 Pawnee Brave 1973 938 Monomotore ad ala alta
PA-37 None PA-33 bimotore
PA-38 Tomahawk 1978 2519 Biposto da addestramento
PA-39 Twin Comanche C/R 1970 155 PA-30 potenziato con eliche counter-rotating
PA-40 Arapaho 1973 3 finiti,
5 non finiti
Sostitutivo del PA-39
PA-41P 1974 1 Pressurized Aztec
Piper PA-42 Cheyenne 1980 175 T-tail del PA-31T Cheyenne
PA-43 None PA-42 con motore a pistoni
PA-44 Seminole 1979 469 Bimotore del PA-28R
PA-45 None Sei posti T-tailed
PA-46 Malibu 1984 344 Sei posti pressurizzato
PA-47 Piperjet 2008 1 Sei/Sette posti configurabili
PA-48 Enforcer 1971 4 Monoposto basato sul Cavalier Mustang/North American P-51 Mustang
PA-60 Aerostar 1967 1010 Sei posti pressurizzato,
progetto di Ted R. Smith
PiperSport 2010 40 Due posti sportivo commercializzato dalla Piper tra gennaio 2010 e gennaio 2011.
Prodotto dalla Czech Sport Aircraft, conosciuto precedentemente come SportCruiser

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pattillo (1998), p.83
  2. ^ Mary Grady, Piper Selects Aviall For Worldwide Parts Network, gennaio 2010. URL consultato il 7 gennaio 2010.
  3. ^ a b c Pattillo (1998), p.18
  4. ^ a b Pattillo (1998), p.19
  5. ^ Mondey (ed), (1978), p.254
  6. ^ Trimble (1982), p.218
  7. ^ Gilbert (1965), p.34
  8. ^ a b c Brady (2000), p.244
  9. ^ Pattillo (1998), p.50
  10. ^ a b c d Trimble (1982), p.243
  11. ^ a b c Trimble (1982), p.244
  12. ^ "A New Agricultural Piper", Flight magazine, 19 December 1958, p.934 (online archive version) retrieved 12 August 2012
  13. ^ Flight, 13 November 1959, p.552 retrieved 13 August 2012
  14. ^ a b Pattillo (1998), p.84
  15. ^ "Sport and Business", Flight magazine, 16 December 1960, p.954 (online archive version) retrieved 13 August 2012
  16. ^ Trimble (1982), p.261
  17. ^ "Piper PA-31 Navajo", Frawley (1997), p.162
  18. ^ "Piper's New Medium Twin", Flight International magazine, 24 December 1964, p.1065 (online archive version) retrieved 23 August 2012
  19. ^ Justia, Piper V. Chris-Craft Industries, Inc., 430 U. S. 1 (1977), dicembre 1977. URL consultato il 7 aprile 2010.
  20. ^ "Piper Lockhaven (sic) plant flooded", Flight International magazine, 6 July 1972, p.3 (online archive version) retrieved 10 August 2012
  21. ^ "Piper damage estimate increased", Flight International magazine, 27 July 1972, p.118 (online archive version) retrieved 10 August 2012
  22. ^ Flight International magazine, 20 July 1972, p.81 (online archive version) retrieved 10 August 2012
  23. ^ "Piper announces Navajo Chieftain", Flight International magazine, 14 September 1972, p.360 (online archive version) retrieved 10 August 2012
  24. ^ Hayduck Memorandum, p.2
  25. ^ Peperell 1987, p. 110
  26. ^ name="1983|0748|Flight Archive"
  27. ^ Piper consolidates at Lakeland in Flight International, aprile 1983, ISSN 0015-3710. URL consultato il 23 novembre 2011.
  28. ^ Bangor Punta, Bangor Punta Timeline - 1980s, 2010. URL consultato il 7 aprile 2010.
  29. ^ FundingUniverse, Lear Corporation, 2004. URL consultato il 7 aprile 2010.
  30. ^ Eric Weiner, Piper Aircraft's Rescuer Falters in The New York Times, marzo 1990. URL consultato il 7 aprile 2010.
  31. ^ a b Lopez, Ramon. "Piper sings a new tune: Piper's emergence from Chapter II heralds a rebirth of general aviation", Flight International magazine, 23 - 29 August 1995, p.26 (online archive version) retrieved 12 August 2012
  32. ^ "Piper rescue package fails", Flight International magazine, 27 March - 2 April, 1991, p.5 (online archive version) retrieved 12 August 2012
  33. ^ Aircraft data: Piper PA-42 Cheyenne III/400, Airliners.net. URL consultato il 23 novembre 2011.
  34. ^ Jane's Information Group, Piper - Piper Aircraft Inc (United States), Contractors, 2009. URL consultato il 7 aprile 2010.
  35. ^ Micheline Maynard, Honda Enters the Aviation Market in The New York Times, 25 luglio 2006. URL consultato il 12 agosto 2012.
  36. ^ Glann Pew, Eclipse Promises Paychecks By Tuesday, novembre 2008. URL consultato il 15 novembre 2008.
  37. ^ Glenn Pew, Piper, Mooney See Cutbacks, dicembre 2008. URL consultato il 29 dicembre 2008.
  38. ^ Piper Aircraft, Discontinued Aircraft, 2009. URL consultato il 3 giugno 2009.
  39. ^ Russ Niles, Piper Unveils PiperSport LSA, gennaio 2010. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  40. ^ Russ Niles, Piper Terminates PiperSport Relationship in AvWeb, gennaio 2011. URL consultato il 13 gennaio 2011.
  41. ^ Piper Aircraft, Piper to Terminate PiperSport Distributor Business Relationship, gennaio 2011. URL consultato il 12 gennaio 2011.
  42. ^ "Piper PA-31 Mojave & Chieftain", Frawley (1997), p.162

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Peter M. Bowers, Piper Cubs, McGraw Hill, 1993, ISBN 0-8306-2170-9.
  • (EN) Tim Brady, The American Aviation Experience: A History, Carbondale, Illinois, Southern Illinois University Press, 2000, ISBN 0-8093-2371-0.
  • (EN) Gerard Frawley, The International Directory of Civil Aircraft, 1997/98, Fyshwick, ACT, Aerospace Publications, 1997, ISBN 1-875671-26-9.
  • (EN) Robert J. Hayduck, NASA Technical Memorandum 80102: Comparative Analysis of PA-31-350 Chieftain (N44LV) Accident and NASA Crash Test Data (PDF), Hampton, Virginia, NASA Langley Research Center. URL consultato il 10 agosto 2012.
  • (EN) David Mondey, The Complete Illustrated Encyclopaedia of the World's Aircraft, Londra, New Burlington Books, 1978, ISBN 0-906286-39-5.
  • (EN) Donald M. Pattillo, A History in the Making: 80 Turbulent Years in the American General Aviation Industry, New York, McGraw-Hill, 1998, ISBN 0-07-049448-7.
  • (EN) R. W. Peperell e Colin M. Smith, Piper Aircraft and their forerunners, Tonbridge Kent, Air-Britain, 1987, ISBN 0-85130-149-5.
  • (EN) Edward H. Phillips, Piper - A Legend Aloft, Flying Books International, 1993, ISBN 0-911139-14-1.
  • (EN) William F. Trimble, High Frontier: A History of Aeronautics in Pennsylvania, Pittsburgh, Pennsylvania, University of Pittsburgh Press, 1982, ISBN 0-8229-5340-4.

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) James Gilbert, Mr. Piper's Cub in Flying, vol. 77, nº 3, Ziff-Davis Publishing Company, settembre 1965, pp. 30-35.
  • Lambert, Mark and Pugh, Alastair. "The Pied Pipers: In the Air with the Colourful Comanche, Tri-Pacer and Super Cub", Flight (Iliffe and Sons), Vol. 76, No. 2644, 13 November 1959, pp.550-552

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]