Paul von Rennenkampf

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Paul von Rennenkampf
Paul-von-Rennenkampf-1.jpg
17 aprile 1854 - 1º aprile 1918
Nato a Konuvere, Impero russo
Morto a Taganrog, Russia
Cause della morte giustiziato
Dati militari
Paese servito Flag of Russian Empire for private use (1914–1917).svg Impero russo
Forza armata Esercito imperiale russo
Anni di servizio 1873-1915
Grado Generale
Guerre Rivolta dei Boxer
Guerra russo-giapponese
Prima guerra mondiale
Battaglie Battaglia di Shaho
battaglia di Mukden
Battaglia di Tannenberg
Prima battaglia dei laghi Masuri
Battaglia di Łódź

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Paul von Rennenkampf (in russo: Павел Карлович фон Ренненкампф[?], traslitterato: Pavel Karlovič von Rennenkampf) (Konuvere, 17 aprile 1854Taganrog, 1º aprile 1918) è stato un generale russo che servì nell'esercito imperiale russo per oltre 40 anni, fino alla fine della prima guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Rennenkampf, di origine baltico-tedesca, nacque nell'odierna Estonia. Si arruolò nell'esercito imperiale russo a 19 anni e frequentò la Scuola di Fanteria Junker a Helsinki.

Iniziò la carriera militare nel 5º Reggimento Lancieri lituano, per poi diplomarsi come primo del suo corso all'Accademia militare Nikolaevsky di San Pietroburgo, nel 1882. Fu assegnato come giovane ufficiale al 14º Corpo d'Armata fino al 1884, al Distretto Militare di Varsavia e al Distretto militare di Kazan nel 1886; fu successivamente destinato alla guarnigione dei cosacchi del Don a partire dal marzo 1888, al 2º Corpo d'Armata nell'ottobre 1889 e divenne capo del personale della Fortezza di Osowiec nel marzo 1890. Quello stesso anno venne promosso colonnello.

Nel novembre 1899 Rennenkampf, in qualità di capo del personale della regione Transbaikalia, fu promosso maggior generale.

Rennenkampf comandò quattro battaglioni di fanteria, due sotnias cosacche e due batterie a cavallo durante la rivolta dei Boxer nel 1900-01. Fu responsabile della presa di Qiqihar e Kirin in Manciuria, eliminando ogni minaccia Boxer su Harbin e sulla ferroviaria orientale cinese; durante questa campagna, fu decorato con l'Ordine di San Giorgio di III e IV classe per meriti militari.

Nel febbraio del 1904, dopo lo scoppio della guerra russo-giapponese, Rennenkampf fu nominato comandante della Divisione cosacca Trans-Baikal. Fu promosso tenente generale nel luglio 1904, e fu ferito nello stesso mese, rimanendo ricoverato in ospedale fino a dopo la battaglia di Liaoyang. Comandò attivamante durante la battaglia di Shaho e durante la battaglia di Mukden; a Mukden, sostituì il generale Mikhail Alekseyev al comando del fianco sinistro russo e, dopo una serie di sconfitte, riuscì a stabilizzare la situazione. Tuttavia, dopo la battaglia di Mukden, il generale Alexander Samsonov accusò Rennenkampf di non averlo assistito durante i combattimenti.

Allo scoppio della prima guerra mondiale a Rennenkampf fu affidato il comando della Prima Armata Russa che avrebbe dovuto spingersi in Prussia orientale, avanzando da nord-est. Il suo comportamento durante la battaglia di Tannenberg, in particolare per la sua incapacità di coordinarsi con la Seconda Armata di Samsonov, gli causò molte critiche da parte del generale Yakov Zhilinskiy, e alcuni membri del comando militare spinsero per ottenerne la rimozione.

Dopo il relativo successo nella battaglia di Gumbinnen a metà agosto, il fallimento nella prima battaglia dei laghi Masuri che costrinse i russi al ritiro dalla Prussia Orientale, e nella battaglia di Łódź del novembre del 1914, portano all'esonero di Rennenkampf, con recriminazioni di incompetenza e perfino di tradimento (a causa delle sue origini); Rennenkampf diede le dimissioni il 6 ottobre 1915. Dopo la rivoluzione di febbraio 1917 fu imprigionato nella fortezza di Pietro e Paolo a San Pietroburgo dal governo provvisorio russo che accusò Rennenkampf di attività criminali fin dall'inizio della prima guerra mondiale, tra cui appropriazione indebita e cattiva gestione.

Rennenkampf fu liberato dopo la Rivoluzione d'Ottobre e si trasferì nella città di Taganrog, sul Mar d'Azov, dove visse sotto il falso nome di Mandusakis, affermando di essere un cittadino greco. Il 16 marzo 1918 l'inganno fu scoperto dai bolscevichi, che gli offrirono un ruolo di comando al servizio dell'Armata Rossa durante la guerra civile russa; rifiutò l'offerta e fu arrestato e giustiziato il 1º aprile 1918 da un plotone di esecuzione agli ordini personali di Vladimir Antonov-Ovseyenko.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di III classe dell'Ordine di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di III classe dell'Ordine di San Giorgio
Cavaliere di I classe dell'Ordine di San Stanislao - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine di San Stanislao
Cavaliere di II classe dell'Ordine di Sant'Anna - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II classe dell'Ordine di Sant'Anna
cavaliere di III classe dell'Ordine di San Vladimiro - nastrino per uniforme ordinaria cavaliere di III classe dell'Ordine di San Vladimiro
immagine del nastrino non ancora presente Spada d'oro al coraggio con diamanti

Controllo di autorità VIAF: 23801605 LCCN: n92113145