Patrik Sinkewitz
| Patrik Sinkewitz | ||
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| Dati biografici | ||
| Nome | Patrik Sinkewitz | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2001-2002 | ||
| 2003-2005 | ||
| 2006-2007 | ||
| 2009 | ||
| 2010 | ||
| 2011 | ||
Patrick Sinkewitz (Fulda, 20 ottobre 1980) è un ciclista su strada tedesco.
Indice |
[modifica] Carriera
Iniziò nella categoria dilettanti con la Mapei-Quick·Step TT3, passando professionista nel 2001[1] con la Mapei-Quick Step dopo alcuni mesi di tirocinio. Nel 2002 ottenne la prima vittoria al Grand Prix Winterthur, in Svizzera,[2] mentre l'anno seguente, con lo scioglimento della Mapei, si trasferì alla neonata Quick Step-Davitamon. Nel 2004 vinse il Giro di Germania e la Japan Cup,[1] mentre al Tour de France 2005, prima partecipazione per lui, non brillò, finendo 59º.
Per il 2006 passò alla T-Mobile,[1] con cui nel corso della primavera conseguì buoni risultati. Nella Parigi-Nizza chiuse 41º, mentre fu quarto al Giro dei Paesi Baschi, classificandosi tra i primi 5 in due tappe; nelle settimane seguenti si mise in luce nelle classiche del Nord, piazzandosi quinto all'Amstel Gold Race, quinto alla Freccia Vallone e quarto alla Liegi-Bastogne-Liegi. Al Tour de France 2006 concluse invece 23º (in seguito 22º per la squalifica di Floyd Landis).
Trasferitosi a fine anno nelle file del team Astana, si dovette ritirare dal Tour de France 2007 per una caduta rimediata dopo l'ottava tappa: nell'occasione investì un tifoso e rimediò una frattura scomposta al naso venendo ricoverato all'ospedale di Chambéry.[3] Durante lo stesso Tour è poi risultato positivo al testosterone dopo un controllo antidoping a sorpresa[4] effettuato l'8 giugno precedente.[1] In seguito a tale episodio le televisioni pubbliche tedesche ARD e ZDF decisero di sospendere con effetto immediato la diretta televisiva della corsa a tappe francese.[1]
Dopo aver presto ammesso le proprie colpe[5] venne sospeso per un anno, con decorrenza della squalifica al 18 luglio 2009, e multato di 40 000 euro.[6] Tornò alle gare firmando nel novembre 2008 con il team ceco di categoria Professional Continental PSK Whirlpool-Author; al termine del 2009 non gli venne però rinnovato il contratto. A fine maggio del 2010 è rientrato nuovamente in gruppo firmando per la squadra italo-ucraina ISD-Neri;[7] poco più di tre mesi dopo, all'85º Giro di Romagna a Lugo, è arrivata anche la prima vittoria con la nuova maglia.[2]
[modifica] Palmarès
- 2ª tappa Giro delle Regioni
- 6ª tappa Internationale Thüringen Rundfahrt
- Classifica generale Internationale Thüringen Rundfahrt
- 3ª tappa Giro di Germania
- Classifica generale Giro di Germania
- Japan Cup
- 1ª tappa 3-Länder-Tour
- 3ª tappa Sachsen Tour
- Classifica generale Sachsen Tour
- 3ª tappa Giro di Portogallo
[modifica] Altri successi
- 1ª tappa Brixia Tour (Palazzolo, cronosquadre)
[modifica] Note
- ^ a b c d e Marco Pastonesi. «SINKEWITZ positivo Le tv in Germania spengono il Tour». La Gazzetta dello Sport, 19 luglio 2007. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ a b Marco Pastonesi. «Sinkewitz oltre il muro dei sospetti». La Gazzetta dello Sport, 6 settembre 2010. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ «Spettatore in coma Investito da Sinkewitz». La Gazzetta dello Sport, 16 luglio 2007. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ «Sinkewitz accusa «Doping alla T-Mobile»». La Gazzetta dello Sport, 26 ottobre 2007. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ «Sinkewitz: «Positivo per colpa di un gel»». La Gazzetta dello Sport, 1 agosto 2007. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ «SINKEWITZ, UN ANNO DI STOP». La Gazzetta dello Sport, 17 novembre 2007. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ (EN) «Sinkewitz signs with Isd-Neri». Cyclingnews.com, 29 maggio 2010. URL consultato in data 5 giugno 2010.
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