Parati

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Parati
comune
Parati – Stemma Parati – Bandiera
Parati – Veduta
Dati amministrativi
Stato Brasile Brasile
Stato federato Bandeira do estado do Rio de Janeiro.svg Rio de Janeiro
Mesoregione Sul Fluminense
Microregione Baía da Ilha Grande
Prefetto José Carlos Porto Neto (PTB)
Territorio
Coordinate 23°13′21″S 44°42′50″W / 23.2225°S 44.713889°W-23.2225; -44.713889 (Parati)Coordinate: 23°13′21″S 44°42′50″W / 23.2225°S 44.713889°W-23.2225; -44.713889 (Parati)
Altitudine 5 m s.l.m.
Superficie 928 km²
Abitanti 35 730 (1-7-2009)
Densità 38,5 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC-3
Nome abitanti paratiense
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Brasile
Parati
Parati – Mappa
Sito istituzionale

Parati o Paraty è un comune di 35.730 abitanti (2009) dello Stato di Rio de Janeiro, in Brasile.

Parati è il più meridionale dei comuni dello Stato di Rio de Janeiro. Di origini molto antiche, fu il porto principale dal quale i portoghesi esportavano l'oro in epoca coloniale. Posta tra due fiumi ed estesa fino all'oceano, ha un'altitudine di soli 5 mt. La città fu infatti progettata in base al flusso delle maree, in modo tale che molte strade si inondassero con l'ata marea, per poter facilitare i trasporti fino alla parte più interna della città.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il nome viene dall'omonimo termine tupi che significa pesce bianco (riferendosi ad una specie di tainha che abbonda nella regione) Negli anni si trasformò da Para' ty in Paraty e dinfine Parati. Lo stesso termine tupi può essere tradotto con acqua di mare o fiume di mare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Anteriormente alla colonizzazione era una regione abitata dagli indigeni Guaianas, l'inizio del popolamento si data intorno alla prima metà del XVI secolo con il passaggio della spedizione di Martim Afonso de Sousa, già a conoscenza da svariati anni del cammino dei Guaianas che collegava le spiagge di Paraty al Vale do Pariba, passando per la catena della Serra do Mar. Il nucleo di popolazione iniziale fu nei pressi del fiume Perequê-Açu, la prima costruzione della quale si hanno notizie è una cappella intitolata a San Rocco. Nel 1636 Maria Jacome de Melo fece una donazione di terre nell’area tra il fiume e Patitiba per poter sistemare la popolazione in continuo aumento, a condizione che gli indigeni locali non fossero molestati e che fosse eretta una nuova chiesa in onore della Nostra Signora del Rimedio. Questo lotto corrisponde all’attuale centro storico.

A partire dal 1654 si registrarono varie ribellioni tra gli abitanti che portarono, anche ispirate dai fatti avvenuti nella vicina Angra dos Reis, al riconoscimento da parte di Alfonso VI di Portogallo di "Città della Nostra Signora del Rimedio di Paraty". Con la scoperta dell'oro nell'area del Minas Gerais, la cittadina guadagnò nuovo impulso, soprattutto quando nel 1702 il governatore decise che i mercanti potevano sì entrare dalla colonia di Rio de Janeiro, ma per portare i loro carichi sulle coste, dovevano passare per quello che fu soprannomito il "cammino dell'oro", il vecchio cammino indigeno che sbuca proprio a Paraty.

Nel 1710 fu proibito per un breve periodo il trasporto del metallo prezioso proprio in questo percorso, fu ristabilizzato e poi di nuovo abolito, causa la costruzione del Caminho Novo (collegava direttamente Rio con Minas Gerais) con conseguente diminuizione di movimento e di decrescita economica. A partire dal XVII secolo si registrò un incremento nella coltivazione della canna da zucchero e la produzione di distillati, tanto era fiorente questa attività che il termine Parati fu anche sinonimo di cachaça (distillato di canna da zucchero). Per poter raggirare la proibizione di traffico di schiavi, per volontà del Padre Reggente Diogo Antonio Feijò, lo sbarco degli africani fu fatto fare in Paraty: le strade per le quali circolava dapprima l’oro, furono riutilizzate per il trasporto della produzione caffearia. Ma con l’avvento della ferrovia Barra do Piraì nel 1864, per Paraty cominciò un periodo di decadenza.

Solo nel 1954 la città ed il suo patrimonio furono riscoperti, con la riapertura della strada che collegava allo stato di San Paolo, facendola fiorire come un polo di attrazione turistica. In questo modo nel 1958, le meraviglie storiche furono suggerite dall’Istituto nazionale del patrimonio storico e artistico. Il movimento turistico si intensificò con la riapertura della BR-101 che va da Rio de Janeiro a Santos nel 1973. Oggi la città è il secondo polo turistico dello stato di Rio de Janeiro ed il 17° di tutto il Paese

Suddivisione[modifica | modifica sorgente]

Parati possiede circa 50 distretti e località. Il più popoloso è Parque de Mangueira con circa 7000 abitanti e Ilha de Cobras che ha circa 2000 abitanti.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il lungo processo di paralisi che visse la città durante il XX secolo mantenne conservate le strutture coloniali del centro storico, facendo sì che diventasse una meta turistica. Per le strade fatte di pietre irregolari circolano a piedi turisti di tutto il mondo attratti dalla bellezza della tipica colonia brasiliana; le case storiche furono col tempo riqualificate come bed and breakfast, ristoranti, negozi di artigianato e musei. Le fanno da sfondo montagne ricoperte dalla verde foresta, è infatti circondata da parchi e riserve naturali. Nel suo mare cristallino ha più di 60 isole e 90 spiagge, buona parte di esse accessibili solo tramite barca o cammini sterrati. Altro aspetto di rilievo è la pratica di sport di avventura. Nei percorsi si può camminare anche per svariati giorni. Il giro tradizionale degli appassionati della camminata è la Travessia di Juatinga che costeggia l’omonima penisola in percorsi risalenti all’epoca degli schiavi e che passano per piccole comunità di pescatori che ospitano amabilmente i turist. Le acque calme e tiepide della Bahia de Ilha Grande sono ideali per praticare canottaggio, vela e surf. Infine, Parati raccoglie molti turisti grazie ai numerosi festival ed eventi annuali che offre annualmente la regione, ad esempio il Festival da Cachaça de Paraty e il festival internazionale della letteratura Flip.

Punti di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chafariza do pedreira, posto all’entrata della città, è un'opera in marmo iniziata nel 1851 ed inaugurata nel 1853.
  • Sobrado dos Bonecos e Passos da Paixão
  • Antiga Cadeia Pública
  • Igreja de Santa Rita de Cássia
  • Igreja de Nossa Senhora das Dores
  • Igreja Matriz de Nossa Senhora dos Remédios
  • Santa Casa de Misericórdia de Parati
  • Forte Defensor Perpétuo e Casa da Pólvora
  • Igreja de Nossa Senhora do Rosário e prefeitura
  • Engenho da Muricana

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Brasile Portale Brasile: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Brasile