Il bacio della donna ragno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Il bacio della donna ragno
Titolo originale Kiss of the Spider Woman
Paese USA, Brasile
Anno 1985
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere drammatico
Regia Hector Babenco
Soggetto Manuel Puig
Sceneggiatura Leonard Schrader
Fotografia Rodolfo Sánchez
Montaggio Mauro Alice
Musiche Nando Cordeiro
Scenografia Clovis Bueno
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il bacio della donna ragno è un film del 1985 diretto da Hector Babenco. Ispirato all'omonimo romanzo di Manuel Puig, descrive la relazione che si instaura tra due detenuti: un omosessuale e un dissidente politico, negli anni settanta, durante la dittatura militare brasiliana.

Per l'ottima interpretazione di un ruolo così ambiguo come quello di Molina, William Hurt vinse l'Oscar al miglior attore e il premio per la miglior interpretazione maschile al 38° Festival di Cannes.[1]

Del romanzo esiste anche una omonima versione teatrale scritta da Puig nel 1983 e rappresentata in Italia per la regia di Arnolfo Petri nel 2004. Di recente ne è stata tratta anche una versione musical da John Kander e Fred Ebb rappresentata in Italia nel 2010 per la regia di Gianni Marras

Indice

[modifica] Trama

Brasile: due detenuti, Valentin Arregui Paz, rivoluzionario marxista, e Molina, detenuto in quanto omosessuale, dividono la stessa cella. Molina è un personaggio affascinante, che non smette mai di raccontare le storie d'amore frutto della sua fantasia. Raccontandole passa il tempo e cerca di interessare anche Valentin. Questi ha una reazione mista. Da un lato lui, rigorosamente eterosessuale e interessato solo alla politica e alla sua donna, è infastidito da Molina, anche perché ha disgusto degli omosessuali. Dall'altro non ha altro di meglio da fare dentro quella cella, e Molina è estremamente gentile con lui.

Ogni tanto Molina racconta a Valentin i capitoli della sua immaginifica storia d'amore ambientata a Parigi, durante l'occupazione nazista. Questa si svolge tra Leni Lamaison, una ragazza che lavora per la resistenza, e un ufficiale nazista. Tutto questo è descritto con grande dovizia di particolari e descrizioni sul lusso dei locali, le parole, le divise e i loro stemmi. Valentin ad un certo punto non ne può più, e rimprovera Molina di essere uno stupido: i nazisti, che lo affascinano tanto, hanno sterminato gli omosessuali come lui. Molina gli risponde che ne è ben consapevole, certamente non è così stupido da non saperlo, ma questo non gli impedisce di restarne affascinato.

Valentin e Molina hanno entrambi delle donne che li aspettano fuori dal carcere. Nel caso di Molina, è la madre. Nel caso di Valentin è la bella fidanzata, Marta. Molina riceve pacchi di viveri dalla madre, mentre Valentin viene ripetutamente torturato. Non solo, ma egli viene anche avvelenato tramite il cibo fornito dalla prigione, non in maniera mortale ma nondimeno sufficiente per farlo stare male ed indebolirlo.

Molina si prende cura di lui e lo aiuta. Molina non evade però solo con i racconti. Lui è un doppiogiochista, ricattato dai carcerieri che sono disposti ad annullare la sua condanna residua (totale, otto anni), se riesce a far parlare Valentin. Ma Molina si è innamorato di lui, e questo complica le cose. Alla fine, persino Valentin, dapprima omofobico, accetta di avere una storia con Molina, pur restando innamorato della sua donna.

Molina comincia a raccontare una nuova storia, questa volta di tipo 'fantastico', un'isola in cui un naufrago capita, e trova una creatura mostruosa e meravigliosa al tempo stesso, per l'appunto la Donna Ragno, che ha una specie di casa fatta di filamenti di ragnatela e lo attira al suo interno.

Molina esce dal carcere. Valentin ha bisogno di mandare un messaggio alla sua donna (che sapeva essere a sua volta in grave pericolo), e chiede a Molina di portarglielo. Lui esita, perché egli teme giustamente di poter essere pedinato. Pensa all'amata madre che ne aspetta la liberazione. Ma nonostante il pericolo, Molina accetta, decide di incontrare la ragazza di Valentin per trasmettere il messaggio, ma durante l'incontro viene ferito mortalmente.

Nel frattempo anche Valentin, nel carcere, è oramai messo male. Dopo un'ennesima tortura un medico gli somministra della morfina in segreto, per farlo dormire. È col sogno di Valentin che si conclude il film, il prigioniero sogna infatti di essere liberato da Marta e di allontanarsi con lei su fiume con una barca, al tramonto. Ed è solo in sogno che riesce ad essere momentaneamente felice ed a dire a Marta che la ama.

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Awards 1985. festival-cannes.fr. URL consultato il 23 giugno 2011.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue