Museo del tesoro di San Gennaro

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Coordinate: 40°51′08.2″N 14°15′34.08″E / 40.852278°N 14.259467°E40.852278; 14.259467

Museo del Tesoro di San Gennaro
Il palazzo che ospita il museo
Il palazzo che ospita il museo
Indirizzo via Duomo n. 149
Sito http://www.museosangennaro.it/

Il Museo del Tesoro di San Gennaro è un museo di Napoli, il cui ingresso è situato accanto al Duomo e alla Cappella del Tesoro.

Secondo studi fatti da un pool di esperti che hanno analizzato tutti i pezzi della collezione, il tesoro di san Gennaro sarebbe addirittura più ricco di quello della corona d'Inghilterra della regina Elisabetta II e degli zar di Russia.[1][2]

La nascita del museo[modifica | modifica sorgente]

Il museo è stato aperto al pubblico nel dicembre 2003 grazie ad un progetto finanziato da aziende private, da fondi europei e dalle istituzioni locali e sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica Ciampi, e su proposta della Deputazione della Reale Cappella del Tesoro, istituzione tra le più antiche in Italia (è nata nel 1601). Il curatore del progetto è l'attuale direttore Paolo Jorio.

L'esposizione museale[modifica | modifica sorgente]

Cappella del Tesoro di San Gennaro

L'area museale è di oltre settecento metri quadrati ed espone le sue opere (che in precedenza non erano mai state offerte alla visione del pubblico) nei locali sottostanti la Cappella del Tesoro, per una serie di collezioni d'arte comprendenti gioielli, statue, busti, tessuti pregiati e dipinti di grande valore.

Tra gli articoli più interessanti una mitra (copricapo vescovile) del 1713 dell'orafo Matteo Treglia, in cui sono incastonate numerose pietre preziose (diamanti, rubini e smeraldi).

Unica nel suo genere è la pregevole collezione degli argenti (circa 70 pezzi) che, abbracciando un arco di tempo che va dal 1305 all'età contemporanea, si presenta intatta non avendo mai subito manomissioni a causa di furti ed è per quasi totalità opera di maestri della scuola napoletana.

Il percorso museale prevede anche la visita alle tre sacrestie della Cappella del Tesoro, di recente sottoposte a restauro e contenenti pregevoli dipinti di Luca Giordano, Massimo Stanzione, Giacomo Farelli e Aniello Falcone, mai aperte al pubblico prima.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Durante gli eventi bellici del '40-45, il Tesoro di San Gennaro fu conservato in Vaticano e riportato in Cattedrale nel 1947 grazie ad un viaggio avventuroso dal napoletano Giuseppe Navarra, soprannominato 'o rre di Poggioreale che riuscì a far pervenire i preziosi intatti nelle mani dell'allora arcivescovo Alessio Ascalesi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 2011 April 04 | Il Nord
  2. ^ San Gennaro batte Elisabetta II: ha il tesoro più ricco

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Bellucci - Memorie storiche e artistiche del Tesoro nella cattedrale dal sec. XVI al XVIII - Napoli, 1915
  • F. Strazzullo - Guida del Tesoro di San Gennaro - Napoli, 1966
  • F. Strazzullo - La Real Cappella del Tesoro di San Gennaro - Napoli, 1978
  • P.Iorio - F.Recanatesi Museo del tesoro di San Gennaro - Gli Argenti - Napoli, 2003
  • P.Iorio - F.Recanatesi Museo del tesoro di San Gennaro - I Gioielli - Napoli, 2007
  • P.Iorio - F.Recanatesi Le 10 Meraviglie del Tesoro di San Gennaro - Roma, Poligrafico dello Stato 2010