Infule

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La tiara con le due infule di papa Pio IX
Infule medievali

Le infule (chiamate anche vitte) sono una parte della mitria, tipico copricapo usato dai vescovi nella Chiesa cattolica ed in altre confessioni cristiane.

Le infule sono due nastri di stoffa che, partendo dalla parte posteriore della mitria di foggia occidentale, in corrispondenza della nuca, scendono sulla schiena. Nell'uso moderno sono adornate da una semplice croce, oppure riprendono la stessa decorazione della mitria. È uso comune dei vescovi porre il proprio stemma su di esse.
Per sineddoche, il termine infula può indicare la mitria stessa.[1]

Origine storica[modifica | modifica sorgente]

Le infule sono un ricordo di quella che doveva essere la forma originaria della mitria, cioè una larga striscia di stoffa che circondava la testa e ricadeva sul corpo. Tuttavia le infule datano dal X secolo, quando la mitria era ormai un copricapo conico: anticamente, pur pendendo dalla parte posteriore, esse erano portate sul davanti e appoggiate alla parte anteriore delle spalle.

Le infule in altri paramenti[modifica | modifica sorgente]

È dotata di infule anche la tiara papale (pur non essendo stata abolita, la tiara è in disuso da Paolo VI).

Non sono presenti invece nella mitria di rito orientale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ infula da sapere.it. URL consultato il 12 febbraio 2014.
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