Razionale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo paramento liturgico, vedi Razionale (liturgia).

Razionale si dice di qualcosa che segue un ragionamento logico, che dopo un processo di sequenze non porta ad imprevisti ma ad un risultato ovvio ed univoco. Deriva dal latino ratio, in quanto attinente alla ragione o all'intelletto.

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

La ragione è l'elemento funzionale dell'intelletto umano, che con il suo operare logico fa deduzioni razionali cioè con rigore matematico, e i risultati sono gli stessi ogni qual volta si esegue la stessa procedura.

Un discorso si dice razionale quando è lineare e quando chiunque segue la stessa logica dovrebbe arrivare alla stessa conclusione. Il discorso razionale dovrebbe essere rigoroso senza percorsi obliqui ma con passi ovvii e chiari.

Cenni storici del concetto di razionale[modifica | modifica wikitesto]

Già dal periodo greco la filosofia aveva come obiettivo quello di produrre discorsi razionali, logici, che non potessero essere confutati. Il passaggio dalla filosofia mitologica a quella razionale è stato lungo e progressivo. Tutti i filosofi nelle varie stagioni del pensiero hanno sempre avuto l'attenzione di produrre delle basi del pensiero non derivanti dalle emozioni del momento, ma da un ragionamento logico di carattere scientifico, al fine di produrre un metodo che porti alle stesse conclusioni chiunque lo segua.

Questa linea "filosofica" di ricerca rigorosa del voler applicare un metodo scientifico al pensiero è stata seguita da molti filosofi dal periodo presocratico fino ad arrivare ad Heidegger, passando per Cartesio, Kant, Spinoza, Leibniz, Schopenhauer, Hegel, Henri Bergson e molti altri. Molti filosofi assolutizzano il razionale come unica fonte di processo del pensiero (razionalismo), altri (esistenzialismo, pragmatismo) utilizzano la razionalità come un metodo equiparabile ad altri metodi come l'esperienza.

La dialettica razionale[modifica | modifica wikitesto]

Socrate, Platone e Aristotele usarono la dialettica razionale formulando processi di ragionamento che portassero dalla formulazione di postulati e alla dimostrazione di certe idee. Sant'Anselmo tentò addirittura con una sua teoria di dimostrare l'esistenza di Dio solo con il ragionamento (prova ontologica). Più recentemente Hegel sostenne che la realtà se esiste è razionale: ciò che è reale è razionale.

Sia Cartesio che Kant, Popper e tantissimi altri filosofi si sono occupati di razionalità, di logica e di ricerca della verità. In particolare Cartesio dava all'intelletto nel suo pensiero razionale la veridicità dell'esistenza in quanto pensante. Kant nella sua Critica della ragion pura poneva l'attenzione sull'esistenza della ragione in quanto fonte suprema di logica trascendentale. Infine Popper arriva a sostenere che la veridicità di un discorso razionale sta proprio nella sua falsificabilità.

Metodi razionali[modifica | modifica wikitesto]

In ogni caso nella storia della filosofia si sono poi delineati due processi razionali riconosciuti scientifici: il metodo induttivo ed il metodo deduttivo. Nel processo razionale di ricerca si usano entrambi, ma sempre con rigore logico.

Etica razionale[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre il secondo passo che ha dovuto affrontare la filosofia è stato quello di costruire un codice di comportamento razionale, che fosse razionalmente etico. Molte religioni hanno un codice etico (morale) di comportamento "preconfezionato" da seguire. La filosofia studiando anche questi codici ha provato a verificarne la razionalità del precetto per provarne la logicità.

Per fare un esempio, il precetto non si uccide il prossimo è solo un'imposizione (morale) o c'è una ragione logica perché non si deve uccidere?
Lo studio di queste ragioni porta alla strutturazione (in evoluzione) di un'etica razionale.
Non è stato facile, e non è facile, poiché anche la razionalità segue il momento storico e ambientale. Costruire un codice di comportamento rigoroso a priori dal contesto è una impresa ardua.

La razionalità, vista come pura applicazione di un metodo (scientifico) di ricerca del vero e del logico, spesso fallisce, perché l'uomo non è solo ragione, anche se è una delle cose che lo contraddistingue in natura.

Per fare un esempio: nel mondo greco se il padre non riconosceva un figlio lo buttava giù dalla rupe dell'Acropoli, oggi per noi sarebbe follia pura, per i greci non lo era.

L'uso della razionalità nello studio di altre discipline[modifica | modifica wikitesto]

Anche nella ricerca storica della storia della filosofia la razionalità usa il metodo deduttivo analitico. Gli eventi storici che si sono succeduti avevavo ragione di essere, o sono stati la fatalità del destino che ha scritto pagine irrazionali come le guerre mondiali.

Il processo razionale è una ricerca attraverso l'uso della logica per arrivare alla verità.

La matematica usa la razionalità per le sue funzioni logiche. La filosofia usa la razionalità per le sue argomentazioni sul vero e sul falso.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

filosofia Portale Filosofia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di filosofia