Montedello
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| Montedello | ||||||||
| Lo scorcio di una bifora a Montedello | ||||||||
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| Comune: |
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| Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 630 m s.l.m. | |||||||
| Abitanti: |
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| Nome abitanti: | istrion in dialetto | |||||||
| Santo patrono: | Sant'Ilario | |||||||
| Giorno festivo: | 14 gennaio | |||||||
| Pref. telefono: | 0522 | CAP: | 42030 | |||||
Montedello (localmente Mundel) è un antico borgo medioevale della storica Valle dei Cavalieri, appartenente alle Terre Matildiche in Alta Vald'Enza; oggigiorno conta 18 abitanti permanenti, è situato nel comune di Ramiseto, nella provincia di Reggio Emilia (Italia), e confina ad ovest con la provincia di Parma. È collocato nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e nella riserva dell'oasi naturalistica chiamata Parco dei Cento Laghi.
Indice |
[modifica] Topografia
Territorio ubicato su d'un crinale naturalmente prospiciente il fiume Enza che domina tutte le linee ottiche della Valle, è un paese sviluppatosi topicamente sul sistema a croce dell'accampamento permanente antico romano con uno sviluppo urbano rettangolare, o castra stativa, costruito sul rilievo più alto del luogo scelto, il vallum, con una via principalis (orientata est-ovest) longitudinale al crinale confluente con una via di fuga rapida verso il fiume detta decumana, incrociate ortogonalmente a destra ed a sinistra dell'insediamento centrale con alcuni viottoli d'accesso (orientati nord-sud) , il praetorium e questorium. Gli abitanti della zona poi si stabilivano intorno a questi accampamenti, per essere protetti e per sfruttare i traffici commerciali. Nel medioevo questo agglomerato fortificato veniva utilizzato come parte di un sistema poligonale di difesa del territorio della Valle nella distribuzione di una rete postazioni di guardia diffuso su tutti i punti dominanti strategici.
In epoca piu' recente, durante la II guerra Mondiale, in questa zona del crinale appenninico passava la famosa Linea Gotica, un ideale sbarramento che per la natura molto selvaggia ed impervia del paesaggio, con modesto impego di forze belliche impediva di fatto il passaggio a qualunque truppa nemica anche megli equipaggiata e numericamente preponderante, e cosi' come era successo ripetutamente nelle epoche passate questo luogo strategico era proprio lo scenario su cui si incentrava il fronte di guerra in Italia da parte dei Partigiani che si rifugiavano tra i boschi intorno a Montedello.
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[modifica] Geologia
La conformazione locale, tipica delle zone piu' alte degli Appennini settentrionali, denota la presenza di Argille, Rocce calcaree e Graniti.
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[modifica] Storia
L'agglomerato urbano che si incontra oggi, risale probabilmente ad un Forte costruito dalla Vassalleria di Carlo Magno attorno al 781, costituito in origine da una Rocca, alcune abitazioni in pietra ed una certa quantita' di baracche in legno. Nel medioevo questo agglomerato fortificato veniva utilizzato come parte di un sistema poligonale di difesa che costituiva una fitta rete di paesi fortificati e virtualmente inespugnabili che dominavano alcune vallate molto impervie e selvagge delle Terre Matildiche, dove cioe' i condottieri della famiglia dei Canossiani traevano la fonte del loro originario potere, attorno all' anno mille. Nel 1415 il censimento estense rileva attorno alle case in muratura ed in pietra, la presenza di case in legno e paglia, abitate da alcune decine di persone.
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[modifica] Architettura
Tutto il paese storico e' unito da una strada principale pavimentata con selciato e viottoli secondari spesso privati e ripidi; l'accesso al centro del paese avviene attraversando uno stretto archivolto che di fatto permetteva l'accesso a cavallo ma non egualmente ai moderni mezzi pesanti. Le case sono tipicamente costruite in pietra di fiume raccolta e tagliata direttamente nell'Enza. Nel punto piu' alto del paese si trovano gli edifici piu' alti che dispongono di un panorama a 360 gradi sull'Alta Valdenza, l'antica Valle dei Cavalieri. Le case hanno quasi sempre mura abbastanza spesse come era d'uso in passato per irrobustire le strutture contrastare la dispersione termica.
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[modifica] Luoghi d'interesse
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[modifica] Personaggi di rilievo
- Ilario Ilariucci (1682-Sao Tomé 12 aprile 1733), sacerdote e dottore in utroque, fu poi frate cappuccino, predicatore e lettore di teologia.Nel 1730 ando' missionario, con Giampietro da Piacenza, nell'isola di Sao Tome'.[1]
- Paolo Ilariucci (XIX secolo), conosciuto come Potiol, fu tra i piu' caratteristici suonatori rusticali parmigiani.[2]
- Pier Angelo Ilariucci (ante 1698-post 1750), professore prima di Istituzioni e poi di Diritto Civile all'Universita' di Parma. Inizio' l’insegnamento nel 1698 come Lettore della Criminale e nel 1700 ottenne la Cattedra d’Instituta. Continuo' a insegnare nel 1722 e 1723 come Lector juris Ordin. Nel 1760 lo si ricorda come Lettore primario. [3]
- Don Luigi Ilariucci (1883 - 19 agosto 1944), parroco di Garfagnolo (Reggio Emilia), benefattore martire ucciso nella canonica da partigiani comunisti con 2 colpi di pistola alla nuca (a lui sono intitolate alcune strade in Emilia Romagna).
[modifica] Aneddotica
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[modifica] Note
- ^ De Guimaraes, Os Barbadinhos Italianos, 20, 25, 26, 29; Cappuccini a Parma, 1961, 26; F.da Mareto, Necrologio Cappuccini, 1963, 233
- ^ G.Micheli, Valli Cavalieri, 1915, 300
- ^ Archivio di Stato di Parma, Nota dei DottoriLettori di Leggi per l’anno 1716, Registro d’Entrata e Spesa, 1631-1750, Certificati Scolastici, 1688-1755, Cartella Studio Publico, 1608-1756, per il 1748-1750; Bolsi, 50; F.Rizzi, Professori, 1953, 59-60
[modifica] Altri dati analitici
[modifica] Riferimenti numerici
- altitudine min = 610 mt
- altitudine max = 660 mt
- superficie = 1 km²
- densita' = 18 ab/km²
- codice istat = 035031
- riferimento fiscale = G654
[modifica] Centri confinanti
- Camporella (Ramiseto, RE)
- Castagneto (Ramiseto, RE)
- Vaestano (Palanzano, PR)
- Vairo (Palanzano, PR)
- Comune di Palanzano (PR)
- Provincia di Parma (Italia)
[modifica] Distanze
- Municipio del Comune di Ramiseto = circa 6 km
- Autostrada (Parma A1) = circa 67 km
- Autostrada (Aulla A15 - A12) = circa 50 km
- Aeroporto (Parma Verdi G.) = circa 70 km
- Aeroporto (Bologna Marconi G.) = circa 125 km
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